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I 10 migliori giochi Made in Italy: Goscurry [Episodio 4]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Goscurry [Episodio 4]

La serie dedicata ai giochi Made in Italy giunge al quarto episodio. In questa puntata ci occupiamo di Goscurry, un gioco di abilità realizzato da Daniele Giardini in cui la prontezza di riflessi del giocatore viene messa a durissima prova.

Dimentica i giochi che si finiscono da soli, quelli in cui ricevi aiuti di ogni tipo e in cui la gratificazione raggiunge i minimi storici. Abbiamo parlato con Daniele, autore di Goscurry, che ci ha raccontato il suo punto di vista sul gioco e sul mondo del gaming più in generale.

Goscurry è una prova di agilità e senso del ritmo che metterà in difficoltà anche il gamer con più esperienza sulle spalle. Seguire il flow, ovvero i battiti della musica mentre superi ostacoli di ogni sorta è impresa per pochi. Te la senti di iniziare questa sfida?

Non temere, la velocità fa rima con difficoltà

Come anticipavo qualche riga più su, Goscurry è un runner game per veri duri. “A small, hard game”, ecco come lo definisce l’autore. Personalmente sottoscrivo ogni parola di questa frase. In Goscurry controlli un’astronave che viaggia a velocità folle lungo un percorso fluttuante pieno di ostacoli.

Lo scopo del gioco è percorrere la massima distanza senza sbattere contro pareti o finire fuori pista. Il bello di Goscurry è che non conosce mezze misure: inizia già con un livello di difficoltà elevato e le cose vanno peggiorando in pochi secondi.

Il trucco per avanzare è lasciarsi guidare dai battiti della musica elettronica, composta alla grande da un ispiratissimo Isak J Martinsson. Davanti a te c’è una strada infinita piena di prove di agilità ai limiti del possibile.

GoscurryControlli a prova di riflessi e grafica al neon

Non si contano le volte in cui ho fallito miseramente prima di iniziare a scrivere questo paragrafo. Neanche la possibilità di fare rewind allevia il senso di sfida in Goscurry. Per fortuna alla velocità frenetica del runner si affiancano dei comandi eccellenti e reattivi al punto giusto.

Il sistema di controlli che si sovrappone perfettamente allo spirito del gioco non lascia molte possibilità al giocatore, che deve girare al momento giusto e schivare gli ostacoli che intasano il percorso. Uno schema vincente che è proprio di questo genere e a cui Daniele si ispira:

Canabalt è il gioco che mi ha ispirato. Da quando l’ho giocato la prima volta non mi sono riuscito a togliere dalla testa la voglia di fare un runner.

La differenza tra Cananbalt e Goscurry è una questione di stile. Se nel primo è il tocco retro a prevalere, qui le luci e i colori sono accesi e il 3D stilizzato dipinge un’atmosfera futuristica impeccabile.

Feature per giocatori veri

Nel gioco non c’è tempo per autocommiserarsi. Per questo esiste un Freak Mode, la modalità ultra difficile per giocatori esperti. In questa modalità non si rallenta mai, la velocità è costantemente al massimo.

Se schivi gli ostacoli in maniera acrobatica, uscendo per un micro secondo dalla linea del tracciato, otterrai punti extra e, ogni 300 distance units, la città cambierà generando un tipo di trofeo a parte.

Ad ogni modo Goscurry non è stato sempre un gioco impossibile, lo è diventato. Sono state le critiche dei giocatori a invogliare Daniele a rendere tutto più complicato.

Pensavo di aver fatto un gioco difficile, e invece alcuni giocatori mi hanno chiesto di incrementare il livello di difficoltà, perché altrimenti riuscivano a fare partite che duravano anche 40 minuti. Quando, dopo aver aumentato la difficoltà, ho visto un video di uno di loro raggiungere velocità pazzesche, mi è cascata la mascella.

Personalmente credo che il livello di difficoltà adesso è ben bilanciato e non è creato per automi ma per esseri umani.

Leggi l’intervista completa a Daniele Giardini

Softonic: da dove nasce l’idea di Goscurry?

Daniele: da Canabalt: da quando l’ho giocato la prima volta non sono riuscito a togliermi dalla testa la voglia di fare un runner. Poi il resto è venuto da solo. Il look 3D e le città stilizzate nello sfondo sono dovute alla mia voglia di riprendere in mano il 3D.

Softonic: beat, velocità e prontezza di riflessi. Goscurry è un gioco impegnativo. Sei stanco dei giochi che si finiscono da soli?

Sono incavolato con quei produttori AAA che anni fa hanno deciso che i giocatori vanno tenuti per la manina fino alla fine e che, di conseguenza, non sono venuti incontro ai loro desideri, educandoli, invece, all’inazione. Per fortuna ci sono gli indie e Dark Souls.

Softonic: qual è il tuo genere videoludico preferito?

Da piccolo il mio genere preferito era l’adventure, ma poi me l’hanno rovinato con giochi sempre più spinti graficamente, ma ridicoli in termini di semplicità.

Softonic: qual è il tuo gioco preferito? Qual è il tuo gioco preferito per smartphone o tablet?

Grim Fandango! A mani basse. Ricordo che mi aveva entusiasmato all’epoca, oltre che per la sua ambientazione anche per la sua divisione in capitoli e anni, che dava un tono quasi drammatico al racconto. Per smartphone, invece, Out There. Adoro la fantascienza in generale, soprattutto quando non spiega ma ti lascia immaginare intere storie di contorno, e Out There la incarna a perfezione.

Softonic: con chi lavori ai tuoi giochi?

Per me lo sviluppo di giochi è una cosa molto personale. Però poi finisco spesso per lavorare con altri. Per Goscurry mi ha accompagnato Isak J Martinsson con la sua fantastica musica. Inoltre, ho una specie di sodalizio con vari sviluppatori, sia italiani che non, e chissà che in futuro non succeda qualcosa. Tra l’altro, con Gaetano Leonardi abbiamo fondato Suppagumma con l’intenzione, se non proprio di lavorare insieme, almeno di farci compagnia con i rispettivi giochi.

Softonic: qual è il personaggio dei giochi che preferisci?

Domanda difficile. Forse il mio personaggio preferito è John Marston di Red Dead Redemption.

Softonic: sviluppi giochi a tempo pieno o ti dedichi anche ad altro?

Anche ad altro, dato che al momento i giochi non mi danno il pane. Faccio applicazioni touch per musei, siti web, a volte illustrazioni. Scrivo e disegno fumetti, ma non pubblico da secoli se non che amatorialmente. Però a breve con Jelena Djordjevic (la mia signora) cominceremo a cercare un publisher per una raccolta di storie brevi che lei ha disegnato e io ho scritto, tutte sull’argomento robot (ad esempio Mega Dick).

Softonic: qual è il più bel commento che hai ricevuto a proposito di Goscurry?

Questo di Erik Pede (in un articolo su TGM), perché ci tengo parecchio all’onestà intellettuale: “Le basi del gioco sono anche le fondamenta della sua durezza, con una rara onestà intellettuale che evita, tra l’altro, l’insorgere della peggiore forma di frustrazione videoludica: quando si sbaglia, la colpa non è mai del gioco. Mai.”

Softonic: puoi raccontarci qualche aneddoto o situazione divertente relativa allo sviluppo di Goscurry?

Certo. Ti potrei raccontare di quando pensavo di aver fatto un gioco difficile, e invece alcuni giocatori mi hanno chiesto di incrementare il livello di difficoltà, perché altrimenti riuscivano a fare partite che duravano anche 40 minuti. Quando, dopo aver aumentato la difficoltà, ho visto un video di uno di loro raggiungere velocità pazzesche schivando ostacoli con la forza del pensiero mi è cascata la mascella.

Softonic: cosa sognavi di diventare quanto eri bambino?

Da bambino volevo fare il fumettista oppure lo scrittore. Sono stato fortunato e per qualche anno ho lavorato come fumettista, vignettista e illustratore, prima di passare ad altro. Se non facessi giochi, vorrei continuare a scrivere e disegnare.

Softonic: Android o iPhone?

Android, anche se svilupparci giochi è un incubo.

Softonic: PC o MAC?

PC.

Il sorpasso infinito

In Goscurry non superi proprio nessuno, almeno parlando in termini concreti. Non ci sono astronavi o avversari da doppiare. Non ci sono lap né giri di pista lenti. Il giocatore sorpassa sé stesso superando, partita dopo partita, le proprie abilità.

Sono stanco dei produttori di giochi AAA che anni fa hanno deciso che i giocatori vanno tenuti per la manina fino alla fine, e di conseguenza non sono venuti incontro ai loro desideri, ma li hanno invece educati all’inazione.

Il sorpasso è metaforico e chiede di andare oltre il gaming di interpretazione moderna. Non ci sono aiutini né trucchi su Youtube, qui al volante sei solo.

Puoi provare Goscurry scaricando l’alpha dal sito ufficiale dove troverai anche la versione completa per Mac, PC e Linux.

Leggi anche gli altri episodi della serie:

I 10 migliori giochi Made in Italy: Dengen Chronicles [Episodio 1]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Woodle Tree [Episodio 2]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Lost Yeti [Episodio 3]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Goscurry [Episodio 4]

I 10 migliori giochi Made in Italy: OverVolt [Episodio 5]

I 10 migliori giochi Made in Italy: UFHO2 [Episodio 6]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Assetto Corsa [Episodio 7]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Futuridium EP [Episodio 8]

I 10 migliori giochi Made in Italy: The Waste Land [Episodio 9]

I 10 migliori giochi Made in Italy: MirrorMoon EP [Episodio 10]

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