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Bici da rottamare? Prova a sistemarla con le app!

Daniel Barranger

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La mia bici è affascinante, ma vecchia. Sono un fan delle bicilette d’epoca, con un tocco moderno, sì, ma con uno stile indubbiamente vintage. Non c’è nulla come un bel telaio da corsa vissuto, reso opaco dalle intemperie e dagli anni.

Un prezzo da pagare però c’è, ed è che i componenti di questi mezzi a pedali sono spesso logori, e il loro stato è spesso precario. Questa insicurezza l’ho sperimentata varie volte sulla mia pelle. Alcuna volte rimanendo appiedato in mezzo a quartieri sconosciuti e desolati, e l’ultima volta, sulla mia pelle in senso stretto, con conseguenze molto visibili, tanto a livello estetico quanto motorio!

Bici da rottamare? Prova a sistemarla con le app!

Avere una bici non perfettamente funzionante non è sempre una scelta volontaria. Il problema è infatti che, per avere dei mezzi in eccellente stato, spesso dobbiamo spendere in manutenzione più di quanto ci verrebbe a costare un mezzo a motore. Perché devo pagare per il mantenimento di una bici, lo stesso che per un mezzo molto più caro come uno scooter?

Non che il lavoro di un meccanico di bici valga meno, ci mancherebbe. Ma cambiare uno pneumatico di una bici è un’operazione alla portata di tutti, sostituire quello di una macchina o un motorino, no, giusto? Non è che degli attrezzi decenti, forse, si potrebbe riuscire da soli a combinare qualcosa?

Ho iniziato così a cercare, su internet e nel mondo del software… dove altrimenti? La risposta ai miei problemi non è tardata ad arrivare.

Il primo passo da fare era quello di comprare un set di attrezzi. In un raro attimo di lucidità, ho pensato di connettermi a Skype e di chiamare Francesco, il mio amico patito di bici (tutti ne abbiamo uno, no?) che vive a Roma.

“Pronto!?, Ciao Fra’, come stai? Senti, avrei bisogno di un consiglio…” Ci siamo messi a scambiarci un po’ di link per trovare l’offerta più conveniente per una cassetta degli attrezzi. Alla fine sono riuscito ad ordinare un ottimo set di strumenti ad un prezzo più che abbordabile, usando l’app Amazon Mobile.

Meno di una settimana più tardi mi sono quindi ritrovato con tanti begli strumenti, ma che avrei finito per non saper usare… come il nonno con l’iPad. Da dove iniziare? In quel momento la bici non aveva nessun problema grave, solo che si stava avvicinando la Critical Mass, e non volevo rimanere appiedato nel bel mezzo del corteo ciclistico. Dovevo iniziare a far pratica con la manutenzione del mezzo.

Ho quindi pensato che un’app per il mio Android sarebbe stata la soluzione ideale, per poter lavorare da casa ma soprattutto per avere un aiuto nel caso fosse successo qualcosa per strada. Dopo una breve ricerca su Google Play, ho installato due utilissime app: Bike Doctor e Bike Repair.

È stata la seconda, in questo caso, ad aiutarmi maggiormente. Bike Repair ha infatti un’intera sezione, chiamata Manteinance, dedicata interamente alla manutenzione del mezzo. Al suo interno ci sono quattro sottocategorie: manutenzione prima di ogni pedalata, mensile, post-pioggia e una quarta dedicata alla lubrificazione della bici. Poco a poco ho imparato a prendermi cura della mia piccola scheggia.

Nella stessa applicazione, ho poi trovato spiegazioni per risolvere problemi che pensavo fossero dovuti a parti della bici da cambiare, come la ruota, che andava solo centrata, e ho anche trovato indicazioni su come regolare altri pezzi della bici, come il cambio e i freni.

Quello che mancava a Bike Repair, l’ho poi trovato in Bike Doctor. L’app ha il vantaggio di avere un’immagine della bici: per sapere cosa aggiustare basta toccare il punto del mezzo dove sta il problema e scegliere uno dei tutorial. Entrambe le app sono complete e, soprattutto, complementari, dato che in alcuni casi offrono soluzioni leggermente diverse. Adesso, non rinuncerei a nessuna delle due.

Quello che non ho trovato nelle applicazioni, è stata una guida su come gestire componenti vintage, come quelli della mia bicicletta, che sono ben diversi dai pezzi moderni. Montaggio centrale o pedivelle, ad esempio, hanno dei sistemi differenti, che non appaiono né in Bike Repair né in Bike Doctor. E, diciamo la verità, le spiegazioni più complete sono quelle fornite da un video tutorial.

Per questo ho esteso la mia ricerca su Google Search e YouTube. Per trovare il pezzo che dovevo cambiare, cercavo “bike components” (componenti bici) su Google Immagini e annotavo il nome della parte difettosa. Dopodiché digitavo, ad esempio, “change old bike crankset tutorial” (tutorial come cambiare guarnitura bici vecchia) su YouTube. Il risultati erano spesso numerosi, con tanti videotutorial che facevano al caso mio.

Sempre grazie a Google search e all’uso di chiavi di ricerca azzeccate come “bike repair tutorial” (tuorial riparare bici) e “old bike repair” (riparare bici vecchia), ho scoperto altre web app di riferimento utili e complete. MadeGood.bikes, ad esempio, è un sito molto utile e anche estremamente intuitivo, dove trovare videotutorial gratuiti suddivisi per argomento. Non serve neanche sapere il nome del componente, basta scorrere il cursore su uno degli argomenti e la parte della bici corrispondente si illumina.

Anche BicycleTutor è una utile web app. Il sito offre dei tutorial testuali gratuiti accompagnati da immagini, ma richiede una piccola sottoscrizione per vedere i videotutorial.

Se tutto questo non fosse accaduto prima dell’evento ciclistico a cui dovevo assistere, mi sarei sicuramente gettato a capofitto su un corso specializzato del nuovo prodotto di Google: Helpouts. Il servizio di Big G offre dei corsi in videoconferenza impartiti da specialisti. Una delle lezioni promosse per lanciare Helpouts è stata proprio un corso di meccanica di bici. Chissà che un giorno non mi rivolga a un esperto direttamente dal divano di casa…

Alla fine, grazie alle app e ai videotutorial, sono riuscito e trasformare la mia vecchia bici, difettosa e montata anche male, in un vampante ed elegante velocipede. Poi ho anche fatto un incidente, ma quella è un’altra storia…

Allora, butterai la tua vecchia bici o proverai come me ad aggiustarla con… le app?!

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