Cos’è Uber? Il noleggio con conducente fa concorrenza ai taxi…

Cos’è Uber? Il noleggio con conducente fa concorrenza ai taxi…

Uber è un’app mobile che consente un rapporto diretto tra gli utenti e i servizi di auto a noleggio con conducente. Qual è la chiave di volta di questo taxi on demand? La geolocalizzazione dei nostri smartphone.

Uber si è rivelata una vera spina nel fianco per i taxi tradizionali e ciò che infastidisce è il fatto che la società californiana non segua più le norme amministrative e commerciali che li riguardano.

Uber, un servizio figlio della cultura digitale

La società Uber – ex UberCab – è nata nel cuore della Silicon Valley, a San Francisco. Qual è l’idea alla base di quest’app? Fornire auto a noleggio (comunemente chiamate NCC) a prezzi accessibili. Per semplificare il processo, la prenotazione viene effettuata direttamente dallo smartphone grazie alla geolocalizzazione.

Come molti altri servizi online, Uber fa leva sul sentimento di appartenenza a una comunità e, per raggiungere i suoi fini, propone ai suoi clienti un servizio di alta qualità. La società Uber impone, ad esempio, che in tutte le berline sia offerta dell’acqua ai clienti. A seconda del servizio scelto, gli autisti possono persino offrire bevande energetiche, dolci ed altro. Per Uber, la comunità è come una regina ed è quindi importante creare un bel legame tra i clienti, gli autisti e la società madre.

Infine, tutte le transazioni finanziarie sono eseguite online. Non appena sarai arrivato a destinazione, Uber preleverà il prezzo della corsa direttamente dalla tua carta. Non dovrai mai pagare in contanti, lasciare una mancia né contrattare il prezzo. Evitando scambi di denaro il viaggio risulterà più piacevole e si instaurerà una maggiore fiducia tra cliente e conducente.

Come iscriversi?

La creazione di un accont Uber è davvero semplice. Ti basterà fornire un indirizzo email valido, il tuo numero di telefono, il numero della tua carta di credito o del conto PayPal e una password.

L’iscrizione può essere fatta tramite le app o dal sito Uber.com.

Ci sono 2 modi  per chiamare un autista privato con Uber: con le mobile app per iPhoneAndroid o dal sito mobile di Uber, accessibile da qualsiasi smartphone o tablet dotato di un browser web.

Altra informazione importante: affinché il servizio funzioni correttamente, è necessario consentire a Uber l’accesso ai tuoi dati di geolocalizzazione.

Come chiamare un taxi?

Uber rileva automaticamente la tua posizione ricorrendo alla geolocalizzazione. Per chiamare un taxi, inserisci la tua posizione sulla mappa e clicca su OK. Uber cercherà immediatamente il conducente più vicino a te indicandoti a quanti minuti si trova.

È sufficiente indicare la tua posizione sulla mappa

I collaboratori Uber hanno tutti un cartellino identificativo con nome, foto, targa di immatricolazione, veicolo utilizzato e recensioni dei clienti.

Potrai visualizzare se il conducente ha accettato la corsa e riceverai un SMS di conferma. Avrai comunque la possibilità di chiamare il conducente in caso di necessità.

Sempre grazie alla localizzazione, potrai seguire sulla mappa in tempo reale il veicolo che si avvicina. Infine, dopo la corsa, potrai scrivere un commento mediante l’app e prendere nota del conducente, ma non dimenticare che anche i conducenti possono annotarsi il nome del cliente.

Quali sono le tariffe?

Uber non offre un solo servizio, bensì mette a disposizione degli utenti una vasta gamma di veicoli più o meno di lusso. Vediamo qualche esempio:

UberBerlina: si tratta della prima offerta lanciata da Uber, quella che mette in comunicazione i conducenti delle auto e i clienti grazie alla mobile app. I prezzi delle corse sono più alti rispetto a quelli dei taxi tradizionali; i veicoli sono più lussuosi e i benefici sono in genere di qualità superiore.

Uber propone una vasta gamma di tariffe

– UberX: hai un budget limitato? UberX può essere la soluzione che fa per te. Vengono proposte auto meno lussuose, ma il servizio resta lo stesso, così come tutte le garanzie accessorie.

– UberPOP: UberPOP è la soluzione più economica per spostarsi con un NCC secondo un sistema simile a quello del car sharing. Uber seleziona cittadini comuni per poi offrire loro un corso di formazione intensivo. Una volta ricevuta la certificazione, questi conducenti non professionali saranno in grado di ricevere anch’essi dei clienti.

Negli ultimi mesi, la società californiana sta moltiplicando le trovate pubblicitarie e gli annunci di nuovi servizi. Qualche esempio? Consegna a domicilio di alberi di Natale – il progetto UberTREE– proposto solo negli Stati Uniti o ancora delle barche UberBoat per spostarsi in metropoli come Sydney.

Salite su un’auto Uber? Pubblicatelo sui social network!

Uber si rivolge chiaramente alla fascia di popolazione maggiormente connessa alla rete. Tutto avviene dal tuo smartphone e tutte le transazioni finanziarie vengono effettuate online. Oltre alla semplice corsa con conducente privato, Uber mira a rendere il suo servizio un’esperienza premium… e il pubblico sembra riconoscerlo! I commenti positivi postati sui social network e le foto Instagram sono ormai impossibili da contare, cosi come gli hashtag Uber.

Su Instagram si trovano le  migliori foto di clienti soddisfatti, come @raul_aka-iphone

Esistono delle alternative a Uber?

La risposta è sì. Uber è il leader incontestato del mercato, ma esistono altre app che propongono lo stesso genere di servizi. Lyft (disponibile per iPhoneAndroid) propone un servizio simile a UberPOP, vale a dire una connessione tra utenti e autisti non professionali presenti in rete. Degno di nota anche SideCar Ride per iPhoneAndroid. Questi progettisti mirano a introdurre una flessibilità sempre maggiore dal punto di vista del prezzo.

Perché il servizio Uber ha suscitato polemiche?

Il servizio è oggetto di molte critiche per diverse ragioni.

La prima sta nel fatto che Uber eserciti una concorrenza sleale nei confronti dei taxi tradizionali.
Per circolare, gli NCC Uber non hanno bisogno delle stesse licenze richieste ai taxi. Ed ecco insorgere alcuni tassisti che giudicano illegale questa differenza di regolamentazione, e non a torto visto che questi famosi certificati possono a volte arrivare a cifre astronomiche e in alcune città raggiungono anche centinaia di migliaia di euro.

La seconda fonte di preoccupazione deriva dalla scarsa formazione dei conducenti. La formazione impartita, spesso criticata, risulterebbe insufficiente e potrebbe essere la causa dei recenti incidenti che hanno coinvolto i veicoli Uber.

Infine, la terza ragione riguarda direttamente UberPOP, uno dei nuovi servizi di Uber. In effetti, si tratta di un concorrente diretto dei tradizionali siti di car sharing come BlaBlaCar (web, AndroidiPhone) con una differenza: in molti paesi, il car sharing è consentito solo senza scopo di lucro, mentre i conducenti affiliati UberPOP lo praticano per sbarcare il lunario. In alcune città, come a Bruxelles, la giustizia si è già pronunciata.

A tutte queste critiche si aggiungono anche controversie che possono a volte far vacillare la comunicazione ben rodata di Uber.

L’esempio più lampante? A Parigi due utenti omosessuali sono stati insultati da un conducente convenzionato. La notizia non ci ha messo molto a comparire su tutti i social network.

Tra gli altri motivi di malcontento ci sono le tariffe praticate, giudicate eccessive da molti clienti soprattutto durante il periodo natalizio. Uber si difende sostenendo che il prezzo della corsa  varia in base alla disponibilità dei veicoli.

Una cosa è certa: siamo solo all’inizio di un groviglio giuridico che vede contrapposti i conducenti dei taxi tradizionali e la società californiana Uber. Se il servizio continuerà ad essere fornito vantando continui indici di crescita record, il mestiere del conducente potrebbe diventare  presto un “lavoretto” come un altro.

Più economico di Uber e degli NCC: scoprite le migliori app per passaggi in macchina e car sharing!

[Articolo originale di Baptiste Brassart su Softonic FR]

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