7 consigli da seguire per essere un perfetto studente dell’era digitale

Dimenticati del taglia e incolla: essere un bravo studente online richiede più di questo. Ecco 7 consigli che renderanno le lezioni del XXI secolo più leggere e sicure.

È passato molto tempo da quando chi possedeva una enciclopedia Treccani riusciva sempre ad ottenere voti alti. Gli insegnanti sono sempre più connessi e richiedono più competenze tecniche ai loro studenti.

Al giorno d’oggi l’utilizzo di applicazioni è solo il primo passo verso il successo accademico. I consigli che leggerai di seguito sono delle buone abitudini, grazie alle quali eviterai spiacevoli sorprese nei tuoi studi.

Dimenticati del copia e incolla

Copiare il contenuto di una pagina web e incollarlo su un tuo progetto è sinonimo di un disastro accademico. Non è solo riprovevole, ma è anche facile da individuare. Molti istituti di istruzione secondaria e superiore hanno applicazioni che rilevano il plagio interno ed esterno dei documenti (ad esempio, Viper). Sii intelligente: diversifica le tue fonti, adatta tu stesso i testi e cita le fonti utilizzate.

Con i motori di ricerca come Plagium, rilevare un copia e incolla è incredibilmente semplice (fonte)

Usa materiali con licenza gratuita

Il giorno in cui comincerai a lavorare, l’uso di foto, musica o di video protetti da diritto d’autore potrà metterti in guai seri. Inizia da subito a utilizzare dei materiali privi di diritti d’autore o con licenze gratuite, come i famosi Creative Commons. È possibile trovare musica gratuita su JamendoSoundcloud, foto su FlickrFreeImages e video su Vimeo. È anche possibile trovare presentazioni free su Slideshare.

Su Vimeo esistono migliaia di video con licenze che consentono la ridistribuzione

Riconosci il lavoro degli altri

Quando scrivi una composizione o risolvi un problema, cita i siti web e gli autori dai quali prendi spunto. Riconoscendo il lavoro degli altri, starai mostrando umiltà e onestà intellettuale. Il riconoscimento della fonte è uno dei pilastri di Internet, permettendo alle persone di condividere il proprio lavoro senza che gli altri lo usino in qualità di autori. Per gestire più facilmente i riferimenti bibliografici, utilizza i manager come Mendeley o Zotero.

Mendeley è un fantastico manager per la bibliografia gratuito (fonte)

Lavora in gruppo con le applicazioni giuste

Se pensi che il lavoro di squadra sia complicato, questo non solo è dovuto al grado di socievolezza dei membri del gruppo, ma anche al tipo di strumenti utilizzati per coordinare il lavoro. Gli spazi online come DropboxGoogle Drive sono essenziali. Ti consiglio, inoltre, di utilizzare le chat private come quelle offerte da SlackHipchat. Il vantaggio? Esse sono permanenti: non si cancellano quando tutti escono dal programma, quindi nessun link o commento si perde.

Slack è una chat permanente: quando esci, il testo rimane sul server (fonte)

Salva i file in formati accessibili

Durante la creazione di documenti, assicurati di salvare le informazioni in un formato facile da aprire. Se invii una presentazione con Powerpoint 2013 ad un insegnante che ha solo Powerpoint 97, gli sarà difficile valutare il tuo lavoro. Scegli i formati universali, per quanto possibile, e se vuoi mantenere il disegno, salva i documenti in formato PDF. In caso di dubbio, una buona opzione è quella di inviare lo stesso documento in più formati.

Le ultime versioni di Word consentono di salvare direttamente in formato PDF

Fai sempre delle copie di backup

Si sentono spesso storie dell’orrore come “mi si è rotto il portatile con dentro la mia tesi di laurea” o “la chiavetta USB non riesce a leggere il mio lavoro”. Per evitare tali drammi, salva almeno una copia di backup dei documenti importanti. Con un sincronizzatore come FreeFileSync è possibile copiare lo stesso file su un disco esterno e su una cartella Dropbox, senza aprire più finestre e dovere trascinare i file ogni volta.

Salva i tuoi file nella cartella Drive per sincronizzarli sul tuo spazio Google

Proteggi il tuo profilo contro spie e criminali

Le reti sociali sono spesso un’estensione dell’aula di scuola. Quello che dici sulla tua bacheca di Facebook, per esempio, può essere visto dai tuoi insegnanti, se non imposti bene la privacy. Riporta sempre i casi di comportamento aggressivo e qualsiasi segno di bullismo contro di te o altri compagni di classe. Infine, pensando alla tua futura occupazione, dovresti cominciare già a prenderti cura della tua reputazione virtuale, proprio come faresti con la tua reputazione “reale”.

Facebook permette di segnalare la cattiva condotta di qualsiasi utente

Anche l’insegnante deve fare la propria parte

Seguire i suggerimenti di cui sopra è altamente consigliato, ma il suo impatto sarà limitato se gli insegnanti non cominciano a prendere sul serio le nuove tecnologie. È dovere del docente specificare le regole del gioco: dai formati accettabili, fino alle applicazioni che devono essere utilizzate per caricare o scaricare gli appunti, passando per le sanzioni nel caso di plagio dei testi o per la presentazione di compiti presentati nella forma non corretta.

Hai qualche consiglio per essere un buon studente digitale?

[Articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti pubblicato su Softonic ES]

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