Backup: copie di sicurezza a misura delle tue esigenze

Backup: copie di sicurezza a misura delle tue esigenze

Nell’ambito del Mese Europeo della Sicurezza Informatica, pubblicheremo ogni settimana un articolo sulle minacce più importanti alla sicurezza informatica. In questo terzo capitolo parliamo dei backup.

Le copie di sicurezza possono diventare un incubo se le fai senza pensare alle tue reali esigenze. Per questo motivo devi crearti il tuo backup personalizzato. Con backup o copia di sicurezza si intende l’azione di salvare i propri dati in vista di un possibile recupero degli stessi nel caso in cui i dati originali siano stati cancellati o rubati. Secondo i dati forniti da BackBlaze nella sua inchiesta annuale, il 30% degli utenti non hai mai fatto copie di sicurezza dei dati del suo computer, e solo un 10% fa copie di sicurezza quotidiane. Il 93% degli utenti fa solo copie in locale e il 46% degli utenti domestici perde dati ogni anno.

Il 30% degli utenti non fa mai copie di sicurezza del su PC (fonte)

La stessa inchiesta afferma che nel 2016 il 36% degli utenti a livello mondiale salverà i propri dati nella nube, e questo non fa altro che aumentare le preoccupazioni. Nel documento del 2013 della Cloud Security Alliance si dice che la perdita dei dati nella cloud è al secondo posto nella classifica delle maggiori preoccupazioni degli utenti.

Backup del XXI secolo: dentro e fuori la nube

Al giorno d’oggi, con i dati salvati nella nube e l’uso massiccio degli smartphone, sembra che i vecchi paradigmi del backup siano diventati obsoleti. In effetti il livello di sicurezza che offre la rete è alta: anche se un PC si rompe e smette di funzionare, avremo sempre una copia dei nostri documenti ottenuta attraverso la sincronizzazione dei dati.

La nube però, invece di rendere obsolete le copie di sicurezza, le ha rese ancora più complesse. E intanto però il rischio di perdere i dati non viene meno, soprattutto quando ci sono gli hackers in agguato. Puntare solo su un cavallo, o nube in questo caso, può risultare molto pericoloso. Infatti ogni tanto gli utenti se ne accorgono e ne pagano care le conseguenze. La strategia migliore consiste nel combinare varie soluzioni di backup a seconda delle nostre reali esigenze. Scegliere una delle soluzioni alla cieca, e magari solo perché te l’ha consigliata un amico, non porta a niente di buono.

I quattro livelli di backup per uso domestico

Esistono varie tipologie di backup, a seconda delle competenze che hai, del tempo che vuoi investire e delle tue esigenze. E poi una cosa è un backup su Android e un’altra un backup su Windows 8. Domandando alla gente cosa salva quando fa una copia di sicurezza e in che modo, ho notato che c’è una tendenza a trattare i dati in maniera differente a seconda della loro importanza e alla frequenza con la quale vi accedono.

Un grafico che descrive i quattro livelli delle copie di sicurezza per uso domestico

Dalle opinioni e i commenti che ho potuto raccogliere, sono giunto alla conclusione che i dati personali di un utente si possono organizzare su quattro livelli che, ordinati per importanza, descrivono tutti i differenti aspetti della problematica. Vediamo quali sono e che programmi possiamo utilizzare.

Livello I: dati essenziali (identità)

In questo primo livello troviamo gli elementi fondamentali della nostra identità digitale, come le password, i certificati e le firme digitali, le chiavi di cifratura e altri elementi di identificazione personale salvati come file. Senza questi dati non possiamo accedere ad altri nostri dati né utilizzare i nostri dispositivi. La perdita delle password equivale in alcuni casi a una piccola morte informatica, soprattutto se c’è di mezzo la cifratura. Un esempio potrebbe essere quello di perdere la password di MEGA, il che significherebbe perdere l’accesso ai dati per sempre. Programmi e metodi raccomandati per il livello I: questo tipo di informazioni possono essere salvate manualmente, come per esempio le firme digitali. Risulta però più comodo usare programmi specifici che salvano le password e i profili utente. Quelli che raccomando sono:

  • Dashlane, un geniale gestore di password per PC, Mac e cellulari
  • LastPass, gestore di password per i browser (multipiattaforma)
  • Google Chrome con la sincronizzazione dei dati attivata
  • MozBackup (Windows), per copie di sicurezza di Firefox (password comprese)
  • Guida per il backup di certificati e firme digitali su Windows

Livello II: dati attivi (a breve termine)

Il secondo livello contiene dati importanti per il presente e il futuro a breve termine. Alcuni esempi sono le tesi di laurea di uno studente, una banca dati con il nominativo dei clienti o il codice sorgente di un programma in fase di sviluppo. Sono informazioni ancora vive, dei work in progress da cui dipende il raggiungimento di obiettivi importanti per il nostro lavoro e la nostra vita. Per loro natura questi dati generano una quantità di versioni differenti che a volte hanno bisogno di essere recuperate per proseguire nel lavoro, e che devono essere accessibili in ogni momento da qualsiasi dispositivo. Programmi e metodi raccomandati per il livello  II: i programmi di sincronizzazione nella nube, come Dropbox o Drive, sono quelli più indicati per salvare questo tipo di file, soprattutto se in combinazione con un programma per copiare file che automatizzi il backup

  • Dropbox, l’applicazione di riferimento per la sincronizzazione nella nube
  • Google Drive, alternativa a Dropbox, ideale per dispositivi Android
  • SkyDrive, l’alternativa firmata Microsoft, integrata con Office 2013 e Windows 8
  • Cobian Backup, fantastico programma per copie di sicurezza. L’ideale se combinato con Dropbox
  • SpiderOak, un programma di backup molto completo che sta guadagnando consensi.

Livello III: dati inattivi (a lungo termine)

I dati che non sono più di importanza vitale sono quelli che vengono salvati manualmente o in maniera automatica. Foto, video e vecchie mail sono gli esempi più immediati, ma troviamo anche le chat di WhatsApp e Skype, così come i preferiti. Vengono consultati raramente, ma continuano ad essere importanti per l’utente. Organizzarli in maniera corretta e mantenere la loro integrità è importante per poter poi recuperarli facilmente quando servono. Programmi e metodi raccomandati per il livello III: molte persone optano per la copia manuale di questi dati, ma la cosa migliore è quella di usare, e soprattuttto sugli smartphone, un misto di trasferimento manuale, gestione dei file e recupero dei dati delle applicazioni, .

Livello IV: dati funzionali (dati di sistema e applicazioni)

Il sistema operativo, le applicazioni installate e la loro configurazione (opzioni e password) sono la parte che riveste meno importanza quando facciamo una copia di sicurezza. Molti utenti decidono addirittura di ignorare completamente questo livello. Se il sistema operativo smette di funzionare o risulta danneggiato, i dati interessati dai 4 livelli di solito non vanno perduti: può risultare senz’altro difficile recuperarli, ma certo non impossibile. Poter recuperare i dati di questo livello consente di ritornare a lavorare in tempi record (ricordiamo che non serve sempre formattare l’hard disk). Programmi e metodi raccomandati per il livello IV: Le strategie più abituali per preservare i dati di questo livello sono la creazione di immagini di sistema (snapshots) che consentono di ripristinare tutto il sistema a uno stato precedente e la separazione preventiva dei dati personali dai programmi installati.

Con una partizione aggiuntiva puoi ripristinare tutto il sistema senza toccare i documenti personali

I sistemi operativi inoltre sono diventati più stabili e sicuri e dispongono di programmi per riportare il sistema allo stato precedente in caso di crash, come Time Machine (OS X) o Ripristino configurazione di Sistema (Windows).

  • Creare una partizione nell’hard disk solo per i documenti personali
  • Su Windows, usare Ripristino Configurazione di Sistema e il nuovo File History

Adesso decidi tu come fare le copie di sicurezza dei tuoi dati

Un backup completo comprende tutti e quattro i livelli, ma spesso l’utente è interessato solo ad alcuni di essi, soprattutto per questioni di tempo; a molte persone basta essere sicuri solo dei primi due livelli che ho descritto qui sopra. Nel mio caso, quando faccio il backup, uso questi programmi:

LastPass + Google Drive + IFTTT + Acronis True Image (per il sistema operativo)

Ho amici che preferiscono le soluzioni integrate nel sistema operativo come il Ripristino della Configurazione di sistema, e altri invece che fanno il backup ogni giorno armati di numerosi hard disk.

E tu come fai i tuoi backup domestici?

La settimana prossima uscirà l’ultimo capitolo dedicato alla protezione della privacy

Leggi gli altri episodi:

Come proteggerti dal cyberstalking

6 consigli per acquistare online e non farsi fregare

[Articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Vedi tutti i comment
Visualizzazione commenti in corso...