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Le app di Chrome per il desktop: per molti, ma non per tutti

Le app di Chrome per il desktop: per molti, ma non per tutti

Chrome ha qualcosa di nuovo e rivoluzionario: le app per il desktop. Sono leggere e molto pratiche. Ti racconto quale è stata la mia esperienza.

Che cos’è una Chrome App per il desktop?

Una app di Chrome per il desktop, o packaged app, è un’applicazione web che si avvia come se fosse un programma separato, non nel browser, ma in una finestra a parte, senza aver bisogno di una connessione permanente a Internet.

Per istallarle basta scaricare l’ultima versione di Chrome e avere un account Google. Le app si istallano direttamente dal web store di Chrome dopo aver dato tutte le autorizzazioni necessarie (è come istallare un’estensione).

Se non hai ancora istallato nessuna app di Chrome per il desktop, vedrai una nuova icona sulla tua barra delle applicazioni di Windows: il launcher delle app di Chrome. Un click e appare un pannello con le icone delle applicazioni per il desktop e le scorciatoie delle applicazioni web.

Così appare il launcher delle app di Chrome su Chrome OS, il sistema operativo di Google

Naturalmente le app di Chrome si possono disistallare in qualsiasi momento. Basta fare click col tasto destro sull’icona e appare l’opzione per disistallarla e eliminarla dal sistema in pochi secondi.

La mia esperienza con le app di Chrome

Con il termine packaged app, Google si riferisce alla possibilità di lavorare senza connessione, ad una minore quantità di distrazioni (le app si avviano fuori del browser) e l’integrazione nativa con Google Drive, l’hard disk online di Big G. L’esperienza che ne risulta è diversa da quella cui eravamo abituati con le app in Chrome.

Ho provato varie applicazioni di Chrome per il desktop e la sensazione è stata strana. Sono molto semplici, magari troppo, e limitate nelle funzioni. Parte della colpa, ovviamente, dipende dal fatto che il formato è relativamente nuovo: pochi sviluppatori hanno finora dimostrato interesse nel realizzare versioni per il desktop delle loro applicazioni nel nuovo formato.

Pixlr Touch up: ritocco fotografico semplice e senza fronzoli

Della bontà di Pixlr abbiamo già parlato: è un editor di immagini semplice di ottima qualità. Pixlr Touch Up è la versione Chrome di questo editor capace di ritagliare, clonare, migliorare e modificare le immagini. Una sorta di Photoshop tascabile che si integra perfettamente con la galleria di foto di Google+.

Usandola come applicazione per il desktop, ho potuto concentrarmi di più nelle modifiche delle foto che se avessi aperto Pixlr in una scheda del browser. Potrà sembrare una sciocchezza, ma modificare un’immagine circondati da schede, avvisi e altri elementi è molto diverso che farlo all’interno di una finestra a parte.

La cosa migliore della app? La sua integrazione nativa con Google Drive: le immagini si possono caricare e salvare sia nell’hard disk che nel cloud di Google, nello stesso spazio cioè in cui si trovano i documenti che hai creato con Docs e Quickoffice. Che l’integrazione con Google Drive sia il suo punto di forza risulta evidente anche usando Google Keep, altro accessorio per il desktop.

Google Keep: i tuoi post-it nel cloud (e al sicuro)

A metà strada tra un bloc notes, un’app, un post-it e Evernote, Google Keep è un fantastico strumento per le note e i promemoria. La versione dell’app per Chrome di Keep si avvia in una piccola finestra di proporzioni simili a quelle dello schermo di uno smartphone. Le note però non si possono spostare liberamente sul desktop (per ora).

Con Keep ci troviamo davanti ad un altro esempio di ricerca della semplicità: le note non appaiono disperse al centro di una finestra enorme, ma contenute in uno spazio dalle dimensioni tipiche di un bloc notes di carta. Il confronto con la versione normale evidenzia le differenze nella messa a fuoco.

VNC Viewer: l’accesso remoto ha bisogno di uno spazio proprio

Le potenzialità delle app per il desktop di Chrome risultano evidenti con applicazioni come VNC per Chrome , un comodo programma per accedere ad un altro PC attraverso la rete (se c’è un server pronto dall’altro lato, chiaro). Una cosa simile si potrebbe già fare con Chrome Remote Desktop, però VNC è un protocollo più conosciuto.

Avere una app finalizzata all’accesso remoto in versione desktop ha i suoi vantaggi: l’esigenza di “uscire” dal browser e massimizzarre la finestra remota è fondamentale per VCN. E’ un tipo di attività per la quale la presenza dell’interfaccia del browser non solo non serve a niente, ma finisce anche col disturbare.

Plex, Until.AM e altre app multimediali

Qualcosa di simile succede anche con Plex, il famoso server multimediale. Se non hai ancora provato Plex in altre versioni, l’app ufficiale di Chrome è l’occasione giusta per farlo: puoi vedere film e serie TV via streaming in maniera facile, all’interno di una biblioteca perfettamente organizzata. Eseguirlo all’interno del browser sarebbe stressante.

Altra app in cui la questione dello spazio si unisce ad esigenze multimediali particolari è Until.AM, una consolle da DJ che funziona senza connessione alla rete. E’ una delle prime applicazioni Chrome di questo tipo, ma dispone già di sufficienti effetti e opzioni per poter far ombra a Partycloud, la sua alternativa web.

La versione desktop ha senso solo per certi tipi di applicazioni, quelle che rendono meglio in una finestra a parte e che hanno capacità offline più estese. Al di là dei risultati dei test svolti, quelle già esistenti sembrano confermare questa idea: se una app non ha senso fuori del browser, non c’è motivo di farne una che funzioni a parte.

Per un utente di Windows, Mac o Linux, in ogni caso, l’uso delle app di Chrome per il desktop non rappresenta un grande vantaggio. Per il momento è più che altro una curiosità, almeno finché non vedremo applicazioni e giochi più complessi che richiedano di funzionare come un programma parte, come giochi 3D o programmi più complessi.

Comunque un aspetto positivo già ce l’hanno, ed è la maggiore indipendenza che hanno le applicazioni per il desktop rispetto a quelle che si avviano all’interno delle schede del browser: passare da un’applicazione all’altra è molto più comodo e semplice che usare il browser e cercare tra la numerose schede aperte.

A chi servono davvero? A Chrome OS

Le app per il desktop di Chrome sono ancora poche (una cinquantina), e molte di loro sono assai semplici; ricordano le prime applicazioni per Windows o Mac quando diventarono dei sistemi operativi: c’è una calcolatrice, un blocco note, un editor di immagini …

Per Chrome OS, il sistema operativo di Google, queste app sono come manna caduta dal cielo: applicazioni web che arricchiscono la scarsa offerta che Google ha incluso di default in Chrome OS. Lì troviamo anche i giochi a tutto schermo, un settore ancora poco esplorato in Chrome.

Le app di Chrome sono ideali per Chrome OS (foto di Robert Cardin)

Le app di Chrome per il desktop, soprattutto per Chrome OS, fanno parte di una strategia a lungo termine che alla fine del percorso culminerà nella fusione di sistema operativo, applicazioni web e browser. Le vendite di computer basati su Chrome OS stanno crescendo molto negli Stati Uniti e in altri paesi, sostituendo in molti casi i portatili di gamma bassa e i netbook.

Sebbene le app per il desktop di Chrome rappresentino un’ottima opportunità per gli sviluppatori di applicazioni web di farsi conoscere e promuoversi, tuttavia ci sono ancora nomi importanti che mancano all’appello, come Spotify, Outlook, Facebook e Twitter: qui potrebbero offrire le stesse funzionalità delle app native in un unico e pratico pacchetto eseguibile per Chrome e Chrome OS.

Tu che ne pensi delle app di Chrome per il desktop?

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri Benedetti su Softonic ES]

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