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Z.ai verso 1 miliardo di ricavi: i modelli migliori restano gratis

La stima include il run-rate, non solo il fatturato contabilizzato

Z.ai verso 1 miliardo di ricavi: i modelli migliori restano gratis

Sharilyn Deseo

  • 17 luglio 2026
  • Aggiornato: 17 luglio 2026 alle ore 11:41
Z.ai verso 1 miliardo di ricavi: i modelli migliori restano gratis

Z.ai, la startup cinese dell’intelligenza artificiale che fino a poco tempo fa si chiamava Zhipu, sarebbe vicina alla soglia di 1 miliardo di ricavi annui. A scriverlo oggi è Bloomberg.

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Fino a non molto tempo fa quel traguardo sembrava fuori portata. Adesso, per Z.ai, comincia a sembrare qualcosa di concreto.

Sempre secondo Bloomberg, Z.ai potrebbe diventare la prima società cinese indipendente del settore a raggiungere quel livello.

C’è però un punto da leggere bene, se si guarda il numero da vicino: non stiamo ancora parlando solo di ricavi annui già messi a bilancio, ma anche di fatturato ricorrente annualizzato.

Non è la stessa cosa.

La stima del miliardo, infatti, include anche il run-rate, cioè il ritmo annualizzato dell’attività corrente, e non soltanto le vendite effettivamente registrate lungo un intero esercizio.

In una nota di JPMorgan citata da Bloomberg si parla di ricavi per 4,6 miliardi di yuan nel 2026, una cifra molto alta che però, se si guarda al fatturato realmente contabilizzato, resta ancora sotto la soglia simbolica del miliardo.

Detto questo, la crescita resta notevole.

Nel 2025 Z.ai ha registrato ricavi per 724 milioni di yuan, circa 100 milioni di dollari, con un aumento intorno al 132% su base annua, secondo i dati riportati da Bloomberg.

JPMorgan, sempre nelle informazioni riprese da Bloomberg, prevede poi un salto a 4,6 miliardi di yuan nel 2026 e addirittura a 30,9 miliardi di yuan entro il 2028.

La parte più interessante della storia Z.ai, però, è un’altra: il modello commerciale.

L’azienda continua a pubblicare in open source i suoi sistemi più avanzati, incluso GLM-5.2, e di fatto mette in discussione l’idea secondo cui regalare la tecnologia renda impossibile costruire un business solido.

I soldi arrivano da altri canali: accesso cloud, utilizzo tramite la piattaforma aperta, personalizzazioni per grandi clienti, supporto tecnico e installazioni on-premises, cioè direttamente nei data center del cliente, sempre secondo quanto riferisce Bloomberg.

È questa miscela che ha permesso alla società di accelerare in fretta.

Colpisce anche la crescita della piattaforma aperta, che consente a Z.ai di monetizzare l’uso attraverso servizi e infrastruttura, più che con la semplice vendita del modello.

L’ARR è arrivato a 1,7 miliardi di yuan, con una crescita di circa 60 volte in appena un anno, stando ai dati citati da Bloomberg.

E dalle analisi di mercato richiamate da Bloomberg emerge anche un altro elemento: l’utilizzo via API ha continuato a crescere perfino dopo un aumento dei prezzi dell’83% nel primo trimestre del 2026.

Una quota importante del fatturato, oggi, arriva da implementazioni costruite su misura per grandi gruppi statali e istituzioni finanziarie.

Secondo i dati circolati tra gli analisti e riportati da Bloomberg, questa voce avrebbe pesato per il 73,7% dei ricavi del 2025.

Il dettaglio conta, perché fa capire che la crescita di Z.ai non si regge soltanto sulla viralità dell’open source. C’entrano anche contratti enterprise di valore elevato, spesso legati a esigenze di sicurezza, controllo dei dati e installazioni locali.

Il problema è che Z.ai, almeno per ora, non è ancora profittevole.

Al contrario, le perdite si stanno allargando mentre il business si espande.

Nel 2025 la perdita netta sarebbe stata pari a 4,72 miliardi di yuan, mentre JPMorgan, secondo Bloomberg, vede un possibile pareggio soltanto nel 2028.

Detta in modo semplice, Z.ai sta mostrando che in Cina si può crescere molto in fretta anche offrendo i modelli migliori gratis.

Sta mostrando anche l’altra faccia della corsa: quanto costi trasformarla in un’attività davvero sostenibile.

Per adesso, comunque, siamo ancora nel campo delle indiscrezioni non confermate.

Bisognerà aspettare per capire se Z.ai sarà davvero la prima società cinese indipendente del settore a toccare la soglia del miliardo di ricavi.

Segui @LauraCeridono su Twitter.

Sharilyn Deseo

Sharilyn Deseo è una content writer e recensore specializzata in software e strumenti digitali. Valuta criticamente le applicazioni e fornisce agli utenti informazioni chiare prima di procedere con download o acquisti.

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