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Xbox: i tagli colpiscono ora anche Kevin LaChapelle, padre della retrocompatibilità e del cloud gaming

Licenziato dopo 37 anni durante la maxi-ristrutturazione Microsoft

Jesús Bosque

  • 8 luglio 2026
  • Aggiornato: 8 luglio 2026 alle ore 16:17

Dopo 37 anni in Microsoft, Kevin LaChapelle è fuori dall’azienda. Lo ha raccontato lui stesso su LinkedIn, spiegando di essere stato licenziato nel mezzo della nuova ondata di tagli che nelle ultime settimane ha investito anche Xbox. La notizia ha attirato subito l’attenzione della community, e il motivo è semplice: il nome di LaChapelle è legato ad alcune delle iniziative più importanti costruite da Microsoft attorno all’ecosistema Xbox.

Chi segue Xbox da anni lo collega prima di tutto al programma di retrocompatibilità e a Xbox Cloud Gaming, due progetti che hanno inciso parecchio sulla strategia di lungo periodo della piattaforma. La sua uscita arriva proprio mentre, stando alle indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, ai piani alti si parlerebbe della ristrutturazione più pesante mai affrontata dal brand.

Tagli Xbox: Kevin LaChapelle lascia Microsoft dopo 37 anni

L’uscita di Kevin LaChapelle si aggiunge a una nuova tornata di tagli che, secondo le informazioni circolate nelle ultime settimane, coinvolgerebbe circa 4.800 dipendenti Microsoft nel mondo. Una fetta importante di queste riduzioni ricadrebbe su Xbox, con circa 3.200 posti destinati a sparire entro l’anno fiscale 2027, almeno stando a quanto riportato finora.

Per l’universo Xbox, quindi, non sarebbe un semplice cambio di poltrone. Si parlerebbe piuttosto di un riassetto profondo. La divisione gaming sarebbe sotto forte pressione per aumentare la redditività e, sempre secondo le indiscrezioni emerse, dai vertici sarebbe arrivato un giudizio piuttosto netto: il business non veniva ritenuto abbastanza solido.

C’è poi un altro dato che aiuta a capire il quadro. Sempre secondo quanto riportato, i margini operativi di Xbox sarebbero da tre a dieci volte inferiori rispetto a quelli di attività comparabili nel settore delle piattaforme e del publishing.

Perché la retrocompatibilità e il cloud gaming contano così tanto

L’uscita di Kevin LaChapelle pesa soprattutto per il valore dei progetti con cui il suo nome è stato associato. La retrocompatibilità, negli anni, è diventata uno dei temi più apprezzati dai giocatori Xbox, anche perché ha rafforzato l’idea di continuità tra generazioni diverse di console e quella, altrettanto sentita, della preservazione del catalogo. In passato Microsoft aveva fatto sapere che circa la metà dei possessori di Xbox One aveva usato questa funzione.

Anche Xbox Cloud Gaming ha continuato a guadagnare spazio. Nel 2025, secondo i dati citati nelle indiscrezioni, le ore di gioco in streaming sarebbero cresciute del 45% su base annua, un segnale che il servizio resta centrale nella strategia multipiattaforma di Microsoft. Basta guardare la direzione presa da Xbox negli ultimi anni per capire perché l’uscita di una figura con questa esperienza venga osservata così da vicino.

Non solo licenziamenti: cambia anche la scuderia di studi

La ristrutturazione, secondo quanto emerso, non toccherebbe soltanto il personale interno e i ruoli dirigenziali. Nel riassetto rientrerebbe anche una revisione della scuderia di studi: Compulsion Games e Double Fine potrebbero tornare indipendenti, mentre Ninja Theory e Undead Labs sarebbero indicati come possibili cessioni. Il futuro di Arkane Studios, invece, resterebbe ancora in sospeso.

Nel settore, davanti a uscite come quella di Kevin LaChapelle, i timori si concentrano soprattutto su due fronti: da una parte la perdita di esperienza accumulata in decenni di sviluppo, dall’altra il rischio di vedere indeboliti programmi come la retrocompatibilità, considerati centrali anche per la preservazione dei videogiochi.

Per i fan Xbox il punto è proprio questo. Il taglio delle figure più esperte potrebbe lasciare un vuoto difficile da riempire proprio nel momento in cui la piattaforma sta cercando di ridefinire la propria identità.

Al momento, sulla portata complessiva del riassetto e sul destino dei singoli studi, restano indiscrezioni non confermate. Bisognerà aspettare per capire se Xbox andrà davvero fino in fondo su questa strada.

Segui su Twitter @LauraCeridono.

Jesús Bosque

Sono un giornalista con oltre 30 anni di esperienza nei videogiochi e nella tecnologia. Anche se la mia specialità è sempre stata il videogame, ho iniziato a divertirmi anche a scoprire i meccanismi degli strumenti di project management come Asana e delle automazioni con Make.com e N8N.

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