Windows 8: 5 motivi per usarlo e 5 motivi per non usarlo

Windows 8: 5 motivi per usarlo e 5 motivi per non usarlo

Se Amleto fosse vissuto ai giorni nostri, è molto probabile che lo avremmo trovato davanti al monitor con un mouse in mano a chiedersi: “Windows 8 o non Windows 8? Questo è il problema.” Noi abbiamo provato a risolvere questo dubbio amletico, attraverso un confronto tra Daniel e Pier Francesco, che ci danno cinque motivi a testa per cui dovremmo o non dovremmo passare al nuovo sistema operativo di Microsoft.

Nuova interfaccia, mondo touch e integrazione online sono alcuni dei temi su cui hanno discusso i nostri editor. Tu sai già cosa farai? Ma soprattutto, riusciranno a farti cambiare opinione?

Il nuovo Desktop

Daniel: La vera rivoluzione di Windows 8 è stata la rimozione del pulsante Start e del menu di avvio, probabilmente la più grande da quando conosciamo l’OS Microsoft. Con questo è venuta la Modern UI (o il nuovo desktop). E se è pur vero che chi lascia l’interfaccia vecchia per la nuova, sa cosa lascia ma non sa cosa trova, il nuovo sistema operativo ci presenta un colorato mondo di piastrelle dinamiche che mostrano tutta l’informazione di cui abbiamo bisogno.

Simili a dei tasselli di un mosaico, le live tiles o piastrelle rappresentano l’accesso diretto alle applicazioni di Windows 8 e si aggiornano in tempo reale. Funzionano in maniera fluida e sono molto eleganti, una vera novità per la casa di Redmond.

La Modern UI è anche completamente personalizzabile: puoi spostare, ridimensionare, eliminare e aggiungere piastrelle a piacimento. Se il primo impatto può essere disorientante, sono convinto che l’accattivante estetica sarà un punto a favore per farci imparare in fretta!

Pier Francesco: Per molti di coloro che l’hanno provato, il nuovo Desktop è la novità peggiore di Windows 8, soprattutto dal punto di vista dell’usabilità.

Non solo infatti gli utenti dovranno riabituarsi ad un ambiente totalmente differente, e andare a cercare una per una tutte le funzioni sepolte nei nuovi menu a piastrelle, ma dovranno anche fare i conti con un desktop molto più limitato di prima, che in nome del look minimale, adatto agli schermi touch, sacrifica la funzionalità che richiedono invece i computer tradizionali.

Questo vuol dire che chi possiede un tablet navigherà tra i tool del PC con disinvoltura, ma chi non ce l’ha (e sono la maggior parte degli utenti) si troverà costretto a barcamenarsi in un ambiente decisamente ostile al mouse, esteticamente bello ma molto poco funzionale, più simile a un salvaschermo animato che a un desktop.

Microsoft ha da subito spiegato che si può comunque usare il desktop alternativo, cioè quello tradizionale, ma ha anche aggiunto che in tale ambiente non tutte le applicazioni funzioneranno. La mancanza de tasto Start, poi, è un piccolo colpo al cuore di tutti gli utenti Windows.

La modalità touch

Daniel: Compatibilità e versatilità sono gli imperativi. I tempi cambiano, e con questi il modo di comunicare e la tecnologia. Un OS che si adattasse a dispositivi e schermi touch era una necessità, e in questo senso Microsoft ha fatto un passo in avanti.

La versatilità di Windows 8 ti permette di lavorare su Office 15 con il mouse e la tastiera o di usare le dita per suonare come un DJ professionista con Music Maker Jam. Windows 8 è stato sviluppato per adattarsi tanto ai dispositivi tattili quanto ai PC. I gesti per touch screen e i gesti con il mouse sono un netto miglioramento della usability dell’OS.

Non solo: le operazioni che svolgevi con mouse e tastiera puoi adesso farle con le dita. Certo, lavorare su un Excel non sarà facile, ma preparare una presentazione PowerPoint sarà un’operazione semplicissima.

Pier Francesco: I tablet si stanno diffondendo rapidamente, perché ti permettono di svolgere ad una gran quantità di compiti facilmente, ad esempio leggere la posta e navigare in Internet, senza costringerti fisicamente ad una scrivania.

Il tablet numero uno è attualmente l’iPad di Apple, seguito a grande distanza dai modelli offerti da Samsung e da altri produttori che hanno scelto Android come sistema operativo.

Anche Microsoft ha deciso di cavalcare la redditizia onda del touch screen, ma mentre Apple offre due sistemi operativi diversi per i computer tradizionali e per i dispositivi mobili (rispettivamente OS X e iOS), a Redmond hanno optato per un OS unico per entrambe le tipologie di prodotti. Questo è buono per chi usa i tablet, ma non altrettanto per chi lavora con i computer classici.

Applicazioni, piastrelle e rendimento

Daniel: Se non tutto è intercambiabile al 100%, Microsoft ha pensato al doppio desktop: Modern e classico. In questo modo le applicazioni stile Modern che, per esempio, non si adattano perfettamente al PC, potranno avere una controparte desktop disegnata apposta per i computer.

Ma il vero passo in avanti sono i requisiti e il rendimento di Windows 8. Tutte le applicazioni per Windows 7 gireranno anche sul nuovo OS e se sul tuo PC girava Windows Vista o 7, anche 8 funzionerà senza problemi.

La velocità di avvio di Windows 8 è aumentata notevolmente rispetto alle versioni precedenti e anche la sicurezza è migliorata parecchio. L’utility di criptaggio BitLocker, il servizio SmartScreen e l’antivirus Windows Defender sono solo alcune delle funzioni che manterranno a salvo la privacy dell’utente.

Pier Francesco: Come è già successo con altri sistemi operativi in passato, Windows 8 influirà molto sullo sviluppo dei programmi che dovranno girarci. Tanto per cominciare, l’OS usa la modalità a schermo intero per tutte le applicazioni, quindi gli sviluppatori dovranno adattare le interfacce dei propri software a questo tipo di ambiente, includendo nella finestra principale più elementi di quanti non ce ne fossero prima.

Un altro danno collaterale da Windows 8 sarà l’uso di font e bottoni molto più grandi, perché siano utilizzabili anche da tablet. Non solo: sicuramente tanti sviluppatori imiteranno l’interfaccia tutta quadratoni e rettangoli dell’OS. Questo per le applicazioni ludiche non sarà un problema, ma per quelle professionali, ad esempio di fotoritocco o di produttività, il nuovo stile grafico sarà più una distrazione che un aiuto.

Ecosistema Microsoft: l’account, la nuvola e i suoi servizi


Daniel: Per facilitare l’integrazione con i servizi online Microsoft ha deciso per gli utenti: senza account Microsoft non vai da nessuna parte. O meglio, puoi usare Windows 8 ma non i servizi, come ad esempio il Windows Store, il cuore del nuovo OS.

Questa imposizione può non piacere, ma ci sono molti vantaggi. Con un account Microsoft, la tua configurazione, file, preferiti, contatti, app e anche lo sfondo ti seguiranno ovunque ci sarà un Windows 8.

L’integrazione con i servizi on the cloud, come SkyDrive o Hotmail/Outlook, era una novità molto attesa che semplificherà la vita degli utenti. Windows 8 è poi anche molto più social: Facebook, Twitter, Gmail, LinkedIn sono accessibili da tante applicazioni, per essere sempre più connesso.

Pier Francesco: Windows 8 integra tutti i prodotti online di Microsoft: Hotmail/Outlook e SkyDrive. In teoria è una cosa buona. Ma se non usi questi servizi?

Se ad esempio sei un utente Gmail, o usi Google Drive o altri servizi di online storage come Dropbox, MediaFire o iCloud, dovrai aspettare che le applicazioni ufficiali escano in versione Windows 8, oppure usare i servizi dall’interfaccia online.

Un sistema operativo, quattro versioni

Windows 8 Ultimate

Daniel: Microsoft ha voluto semplificare le cose, non solo siamo passati da sette a quattro verisoni, ma per la prima volta l’upgrade da un OS precedente (Windows XP, BVista o 7) sarà veramente economico: con 40$ potrai avere Windows 8 tra le mani.

Se vuoi una copia fisica del Sistema, ti bastano poco più di 30$, Mentre comprare Windows 8 in un negozio, con custodia e DVD, non supererà i 70$. Questo sì, entro il 31 gennaio 2013.

Il nuovo OS si adatta alle esigenze di ogni utente ma senza complicare il tutto. Quattro versioni (che includono Windows RT per tablet) offrono abbastanza varietà ma non rendono difficile la scelta del sistema operativo.

Pier Francesco: Anche questa volta, Microsoft non si accontenta di far uscire un nuovo sistema operativo. La sua mania per le “versioni”, infatti, ha colpito anche il nuovo arrivato, che viene venduto in quattro diverse release.

Sempre meglio di Windows 7, che di versioni ne aveva, appunto, sette (senza contare l’opzione 32/64 bit), ma comunque una piccola iattura. Il motivo? I costi elevati dell’OS, che obbligano Microsoft a togliere alcune funzioni per le edizioni casalinghe di Windows 8.

Il nuovo sistema operativo sarà disponibile in versione Basic (a 32 e a 64 bit), Pro ed Enterprise, più una quarta edizione solo per tablet PC con processori ARM.

Quale versione scegliere? In teoria quella di base dovrebbe essere sufficiente per la maggior parte degli utenti. Se vuoi funzioni di sicurezza avanzate o se usi il Windows Media Center, invece, ti servirà la versione Pro. Se lavori all’interno di reti, invece, Windows 8 Enterprise sembrerebbe la scelta giusta. Ma che mal di testa…

Se vuoi altri consigli per scegliere la versione giusta di Windows 8, leggi il nostro articolo. E se vuoi scoprire tutto sul nuovo OS di Microsoft, dai un’occhiata alla nostra Guida a Windows 8.

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