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Titanfall: la next-gen degli sparatutto è arrivata!

Daniel Barranger

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Abbiamo provato Titanfall, lo shooter più atteso del 2014. Il multiplayer online, dei robot enormi, piloti agilissimi e una grafica spettacolare ne fanno un titolo destinato a far tendenza.

Beninteso, Titanfall non rappresenta uno stravolgimento del monotono panorama degli sparatutto. Ma con l’introduzione di azzeccate innovazioni e un giusto equilibrio tra gli shooter frenetici e quelli più tattici, tra giocatori esperti e nuovi arrivati, apporta delle interessanti novità al genere, che saranno fonte di ispirazione per molti titoli futuri.

Titanfall: la next-gen degli sparatutto è arrivata!

L’esclusiva Microsoft, che uscirà su PC, Xbox One e Xbox 360, potrebbe diventare il nuovo Halo, o quantomeno essere l’extra che convincerà molti videogamer a scegliere una delle piattaforme della casa di Redmond.

Titani e piloti

Titanfall è ambientato in uno scenario fantascientifico e (come no!) post apocalittico, in una zona dell’universo chiamata The Frontier, dove due fazioni, gli IMC (Interstellar Manufacturing Corporation) e la Militia, sono in lotta tra loro.

Nel gioco puoi controllare due tipi di personaggi: i titani e i piloti, ovvero gli umani che possono guidare questi enormi robot. Entrambi hanno diversi tipi di classi con caratteristiche differenti, molte delle quali sbloccabili dopo aver giocato diverse partite ed aver acquisito i punti esperienza sufficienti.

I piloti sono estremamente agili, possono camminare sulle pareti e hanno un jetpack che permette loro di saltare più in alto e spostarsi rapidamente. La loro mossa speciale ti permette di renderti invisibile al nemico per qualche secondo, mentre per il resto sono come altri personaggi dei più comuni sparatutto.

I titani sono invece dei giganteschi mech. Sono potentissimi, hanno uno scudo che li protegge, ma una volta danneggiato inizieranno a subire danni. La loro mossa speciale permette di attirare i colpi del nemico per poi spararglieli contro, e al posto delle granate lanciano missili direttamente verso l’obiettivo. Quando il titano è compromesso, dovrai spingere il pulsante di eject abbastanza in fretta per essere sparato verso l’alto, prima che esploda.

Come suggerisce il titolo del gioco, questi robot cadono letteralmente dal cielo sulla terra. Nella maggior parte delle modalità inizi come pilota e devi raccogliere una quantità di punti o aspettare del tempo prima di poter chiamare il titano e vederlo atterrare vicino a te.

Tre modalità di gioco, rigorosamente in multiplayer online

Titanfall si gioca esclusivamente online e in multigiocatore. Nella beta, le modalità di gioco disponibili sono tre: Attrition, Hardpoint Domination e Last Titan Standing, giocabili su due mappe: Angel City e Fracture.

Attrition è la modalità più accessibile ai nuovi giocatori, dato che si basa su un sistema di punti, determinato a sua volta dal numero di uccisioni della squadra. Il primo team che arriva all’obiettivo o chi è in vantaggio allo scadere del tempo vince. Se fai parte della squadra appena sconfitta, puoi però ancora sperare di far punti se riesci a raggiungere la nave spaziale di salvataggio, specialmente se sei l’unico superstite.

Hardpoint Domination è invece una modalità simile a Catch the Flag, dove dovrai conquistare dei luoghi chiave della mappa e tenerli per più tempo possibile per fare punti. Last Titan Standing, invece, è l’unica modalità dove ognuno inizia con un titano. Vince la squadra che sconfigge gli avversari per quattro volte.

Gameplay dinamico ma non troppo confusionario

Titanfall è un gioco bilanciato in tutti i sensi, ma non per questo noioso, anzi, proprio il contrario! Decisamente più uno sparatutto frenetico che tattico, è un gioco veloce, con dei personaggi che hanno caratteristiche diverse ma che nel complesso non fanno pendere l’ago della bilancia drasticamente da un lato.

La lotta tra titani e piloti, ad esempio, potrebbe sembrare uno scontro impari, Tyson contro il primo malcapitato. E invece l’agilità dei piloti e le armi di alcune classi rendono l’esito della lotta non scontato.Certo, un pilota può anche morire schiacciato da un robot, può bastare un solo sparo per ucciderlo, e non appena avrai la possibilità di montare su un titano lo farai senza pensarci su due volte, ma questo non significa che per distruggerne uno occorra un altro mech. Pensa solo che saltando su un titano puoi comprometterlo in pochi secondi.

Rispetto ad altri titoli, Titanfall risulta molto accessibile anche a gamer non hardcore, come il sottoscritto. Alcune armi, come la pistola automatica, sono anche realmente vantaggiose e facili da usare, dato che mirano automaticamente sull’obiettivo quando sei abbastanza vicino al nemico.

I comandi sono intuitivi e non troppi da risultare complicati, e se lo fossero per qualcuno, l’ottimo tutorial spiega come usare piloti e robot in cinque minuti. Inoltre, i personaggi controllati dall’IA, rendono, soprattuto all’inizio, più facile uccidere i nemici e complessivamente più divertente il gioco.

Il next-gen è qui

Se a tutto questo aggiungiamo una grafica spettacolare con una grande attenzione al dettaglio (che ovviamente richiede delle specifiche tecniche molto alte), ecco servito il primo vero FPS della nuova generazione.

Certo, si tratta ancora di una beta, e il prodotto finale potrebbe essere ben diverso, ma le speranze di trovarci di fronte a un gioco ancora migliore di quello visto qui sono molte. Non ci rimane che aspettare con ansia la data di lancio della versione finale del gioco (11 marzo negli USA e 13 marzo nell’UE).

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