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Steam Machine, RLOD: Valve pubblica la procedura ufficiale

In molti casi basta un reset completo del CMOS

Steam Machine, RLOD: Valve pubblica la procedura ufficiale

Jesús Bosque

  • 7 luglio 2026
  • Aggiornato: 7 luglio 2026 alle ore 15:49
Steam Machine, RLOD: Valve pubblica la procedura ufficiale

Steam Machine: Valve pubblica la procedura ufficiale per il Red Line of Death

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Valve ha diffuso oggi una procedura ufficiale di recupero per le nuove Steam Machine colpite dal cosiddetto Red Line of Death, o RLOD. In pratica, è quel LED rosso che negli ultimi giorni ha messo in allarme i primi acquirenti. Stando a quanto spiega l’assistenza ufficiale, in molti casi basta un reset completo del CMOS e il segnale non va letto per forza come un guasto hardware senza ritorno.

La correzione proposta, almeno in base a quanto hanno condiviso il team di supporto e i canali social ufficiali di Valve, è quasi spiazzante per quanto è semplice: un reset completo del CMOS.

E questo cambia parecchio il quadro, perché raffredda almeno in parte i timori iniziali su un difetto hardware irreversibile.

Il LED rosso, sulla carta, può rimandare a problemi diversi, compresi eventuali malfunzionamenti della GPU. Però le segnalazioni emerse fin qui raccontano altro: in parecchi casi il nodo potrebbe stare nel BIOS o nel memory training, forse dopo un aggiornamento non andato fino in fondo.

Come risolvere il Red Line of Death della Steam Machine

Il workaround ufficiale indicato da Valve ruota attorno a uno spegnimento completo della macchina e alla cancellazione del CMOS, cioè quella memoria che conserva alcune impostazioni di base del firmware di sistema.

La parte interessante è proprio questa: il reset completo del CMOS permette di provare il ripristino senza aprire la Steam Machine e senza cambiare componenti. In sostanza, è una procedura che puoi fare direttamente da solo.

Nei passaggi pubblicati da Valve, il senso è questo: spegnere del tutto la Steam Machine, staccarla dall’alimentazione e poi tenere premuto il tasto di accensione abbastanza a lungo da forzare un reset totale del CMOS.

Finito il processo, la Steam Machine dovrebbe riaccendersi e rifare da capo la fase di inizializzazione.

Per un dispositivo pensato per il salotto, resta una soluzione pratica, ma anche piuttosto insolita.

È un passaggio molto più da PC che da console. Chi ha assemblato desktop o ha smanettato con il BIOS lo riconosce subito; chi si aspettava un’esperienza plug-and-play un po’ meno.

Perché il problema ha fatto così rumore

L’RLOD è diventato in fretta un piccolo caso online dopo le prime testimonianze degli utenti. Tra queste c’è almeno la segnalazione di un acquirente che, secondo quanto riportato in rete, si è visto morire la Steam Machine dopo circa 20 minuti di utilizzo.

Da lì il nome ha fatto il resto, perché il richiamo al famigerato Red Ring of Death di Xbox 360 viene quasi automatico.

Almeno per ora, però, siamo lontani da quel precedente: non ci sono prove solide che il difetto della Steam Machine sia davvero diffuso su larga scala.

Il colpo all’immagine, invece, si è già sentito. Tra prezzo alto e primi intoppi tecnici, la discussione su affidabilità e convenienza del prodotto si è accesa subito.

Un debutto delicato per un hardware premium

La Steam Machine 2026 arriva sul mercato con una promessa precisa: fare da ponte tra console e PC di fascia alta.

Secondo Valve, dentro c’è una piattaforma semi-custom AMD basata su CPU Zen 4 e GPU RDNA 3, con prestazioni dichiarate superiori di oltre sei volte rispetto a Steam Deck.

Il prezzo, però, la piazza senza giri di parole nella fascia premium: si parte da 1.049 dollari per il modello da 512 GB e si arriva a 1.349 dollari per la versione da 2 TB.

Ed è proprio per questo che il caso RLOD pesa più del normale.

Se vendi un dispositivo come macchina da salotto semplice, immediata, pronta all’uso, chiedere agli utenti di eseguire un reset del CMOS rischia di suonare stonato rispetto alla promessa iniziale.

La nota positiva è che, almeno in questo caso, la linea rossa non sembra coincidere automaticamente con una sentenza definitiva per l’hardware.

Jesús Bosque

Sono un giornalista con oltre 30 anni di esperienza nei videogiochi e nella tecnologia. Anche se la mia specialità è sempre stata il videogame, ho iniziato a divertirmi anche a scoprire i meccanismi degli strumenti di project management come Asana e delle automazioni con Make.com e N8N.

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