I primi virus del 2016 sono già all’agguato! Scopri quali sono e come difenderti

Non sono buone notizie, purtroppo, quelle che arrivano dal fronte della sicurezza online. Arriva il nuovo anno e dopo la carica iniziale dei festeggiamenti, delle ferie, dei buoni propositi e dei nuovi e fiammanti regali tecnologici che qualcuno di noi avrà ricevuto, ci tocca anche dare uno sguardo alle minacce che ci aspettano e a come difenderci.

Due sono le notizie che si fanno notare: il virus che minaccia WhatsApp e il primo virus ransomware che attacca i file Windows. Ti spieghiamo di cosa si tratta.

Un virus attacca WhatsApp: attenzione a notifiche e chiamate perse

Dovresti fare sempre molta attenzione ogni qualvolta fai click su un link che ti arriva su WhatsApp: Comodo, azienda specializzata in Security, ha scoperto che alcuni utenti di WhatsApp sono stati attaccati da diversi malware e programmi non proprio sicuri.

Questo virus, lo etichettiamo in questo modo per semplificare, ha le sembianze di mail ufficiali di WhatsApp che notificano gli utenti su ipotetiche chiamate perse, messaggi audio o una notifica in generale. Il malware agisce quando l’utente fa click sul link, quindi il dispositivo viene infettato.

Questo malware è una variante della famiglia Nivdort, un insieme di malware che si replicano in diversi file del sistema.

“I delinquenti del web sono diventati geni del marketing”, afferma Comodo. “Ora cercano di ingannarci con frasi creative”.

Fonte: TechWeekEurope

Il primo virus ransomware del 2016 raggiunge un nuovo livello di minaccia

Un ransomware è un tipo di virus o malware che cripta i file di Windows e ti minaccia di eliminarli per sempre, a meno che non paghi (ransom significa appunto riscatto, in inglese).

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Ransom32 è ricomparso sulla scena. Questo programma utilizza Javascript e può infettare anche sistemi che funzionano in Windows, Mac OS X o Linux.

I dati ottenuti da Fabian Wosar, esperto in sicurezza, sono abbastanza allarmanti: Ransom32 può essere usato da chiunque sappia come accedere ai suoi server occulti nella rete Tor. Con un semplice indirizzo Bitcoin, chiunque può crearsi la sua propria versione di questo pericoloso virus.

I proprietari di Ransom32 possono persino accedere a un pannello di controllo centrale da dove possono vedere statistiche di quanta gente sono riusciti a infettare e quanto denaro ci hanno guadagnato.

Questo programma può infettare il PC anche con mail spam. Si nasconde dietro file RAR e riesce ad autoestrarsi e installarsi senza che tu te ne renda conto. Quindi cripterà dati con determinate estensioni, come .jpeg, .mp3, .mov, .mp4, .docx e così via.

Se agisci con buon senso, non dovrai preoccuparti di nulla: non aprire mail sospette, installa un antivirus e mantienilo aggiornato, crea copie di backup dei tuoi file.

Fonte: NeoWin

Bel modo di iniziare l’anno, non trovi?

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