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Prime Video ha appena lanciato ‘Immortal Combat’, ‘L’Odissea’ e ‘Master dell’universo’. Hanno senso questi plagi dozzinali in pieno 2026?

Dietro quei titoli ci sono i nuovi mockbuster IA di The Asylum

Prime Video ha appena lanciato ‘Immortal Combat’, ‘L’Odissea’ e ‘Master dell’universo’. Hanno senso questi plagi dozzinali in pieno 2026?

Randy Meeks

  • 10 agosto 2026
  • Aggiornato: 10 agosto 2026 alle ore 06:00
Prime Video ha appena lanciato ‘Immortal Combat’, ‘L’Odissea’ e ‘Master dell’universo’. Hanno senso questi plagi dozzinali in pieno 2026?

Durante i primi anni dei social network, The Asylum, la casa di produzione che sfornava plagi a gogò a bassissimo budget, diventò motivo di risate, sì, ma anche di analisi: a chi erano rivolte opere come Alien Abduction, The Da Vinci Treasure, Snakes on a Train, Pirates of Treasure Island o Transmorphers? Anche se nessuna era buona e gli effetti speciali erano da quattro soldi, inondarono le videoteche e ottennero parecchi successi grazie al “È così brutto che è bello”. In effetti, non è così folle (anche adesso) accendere la televisione a notte fonda e imbattersi in “capolavori” come Sunday School Musical o Almighty Thor. Tuttavia, da un po’ di tempo a questa parte qualcosa è cambiato.

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Neanche i plagi si rispettano

Da un po’ di tempo a questa parte, The Asylum ha messo da parte gli attori di quinta categoria e gli effetti speciali dozzinali per lanciarsi su, naturalmente, l’IA generativa. La prima che hanno lanciato è stata d’animazione, A New Toy Story (non indovinerete mai il film che plagia), ma poi hanno dato il via a cose come L’Odissea (stesso titolo di Nolan, realizzazione terribile), Resident Zombie o Insidious Possession. E, vista la mancanza di DVD e Blu-Ray, vanno dritte a riempire il fondo di catalogo dei servizi di streaming (come Prime Video, soprattutto). È quel che è.

The Asylum ha fatto 15 film nel 2025, e ne farà altri 15 quest’anno, talmente economici che solo con i soldi che le darà lo streaming per averne i diritti potranno già finanziare altre 15 boiate per il 2027 (la prima è già annunciata, si chiama The Snow Queen e, sì, sarà un plagio di Frozen). C’è un pubblico per film come Immortal Combat o Master of the Universe? Certo: gente distratta o persone che vogliono mettere una nota spiritosa su Letterboxd o fare un video ridendoci sopra, ma, di certo, non abbastanza da far sì che, in un mondo normale, The Asylum possa restare aperta. Per quanto economiche siano le sue ciofeche.

La buona notizia è che l’IA generativa scopre le sue carte su quello che può e non può fare: se questo era tutto, Pixar può dormire sonni tranquilli, perché vi anticipo già che A New Toy Story è assolutamente orrenda in tutti i sensi (anche se Tom Arnold, per qualche motivo, ha deciso di prestare la voce a questa assurdità). Resta vero che di tanto in tanto, The Asylum si lascia andare e prova a fare produzioni originali che non derivino da un altro film. Quest’anno è il turno di Shark Frenzy e Summerween, l’anno scorso di Shark Terror, Evil Nun e Disaster Strike Force… La stessa qualità infraumana dei mockbuster abituali, ma senza il gusto di sapere che cosa sta plagiando!

Un tempo, i film di serie B servivano perché i registi si facessero le ossa e potessero fare il salto in Serie A. Tuttavia, non sembra che nessun regista di questa casa di produzione stia per diventare il nuovo Spielberg. I tempi di Sharknado (il suo maggior successo) sono ormai alle spalle e quello che resta adesso è solo trascuratezza e tentativi disperati di entrare nella top 10 dei servizi di streaming senza nient’altro da offrire quella settimana. C’è un pubblico per queste cose? Immagino di sì, altrimenti si sarebbero già schiantati. Alla fine, la chiave per sopravvivere a Hollywood non era avere buone idee, ma sfiorare il plagio quanto basta perché non possano metterti in galera.

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