Perché ho lasciato Google Drive per Office Online

Dopo anni trascorsi con Google Drive, l’ho abbandonato per il nuovo Office Online. I motivi sono molti e potrebbero essere anche i tuoi.

C’era una volta un utente innamorato di Google Drive. Non fu un colpo di fulmine, non trovava l’interfaccia così sexy da perdere immediatamente la testa, nonostante quello fosse proprio un gran pezzo di software. La storia nacque come un’amicizia, ma dopo poco, come spesso succede tra utente e app, si trovarono a frequentarsi sempre di più.

Lui iniziò a trattarla con cura, ad affidarle sempre più documenti riservati, lei a regalargli nuove funzioni inaspettate. Tra un documento di testo e un foglio di calcolo, da cosa nasce documento, e prima di rendersene conto si trovarono a giurarsi amore eterno , e lui non ebbe altra suite all’infuori di lei.

Ma come diceva una mia vecchia amica, ogni storia ha un inizio e una fine. Dopo quella fantastica luna di miele, trascorsero pochi mesi e lei, Google Drive, iniziò a trascurare la sua interfaccia, e a non rinnovare le sue funzioni, che rimanevano sempre le stesse. Lui, il nostro utente, cominciò lentamente a disinteressarsi alle sue app, continuava a usarle ma la passione per quegli editor di testo non era più la stessa.

Ed ecco che un bel giorno apparve lei. Bastò un cambio di nome, da Office Web Apps a Office Online, e fargli provare il suo salvataggio sul cloud, la sua sincronizzazione e la sua perfetta impaginazione, per fargli dimenticare di quel che fu il suo amore.

Ecco, questa storia raccontata in terza persona è in realtà la mia, quella di un appassionato utente di Google Drive che improvvisamente si è trovato a cambiare di suite online quasi da un giorno all’altro. Perché? Per vari motivi…

Editing molto più facile e completo

Lavorare su Office Online è quasi come usare i programmi sul desktop, e questo è un vantaggio enorme. Sono cresciuto usando Word, Excel e compagnia, sono abituato a lavorare con questi programmi e, a dir la verità, penso che funzionino anche bene.

Google Drive soffriva di inesperienza, manifestata attraverso le poche funzioni e un’interfaccia molto testuale e poco visiva. Su Office Online ho ritrovato la toolbar e i tab Ribbon, introdotti nel “lontano” Office 2007. Ci sono una miriade di font e le funzioni principali sono tutte immediatamente visibili e facilmente accessibili.

L’altro grande vantaggio è il correttore ortografico: il servizio di Big G non ne ha uno e usa quello del browser. Con Office Online puoi invece scegliere tra tutti quelli disponibili nella suite, con la differenza che mentre lì sono a pagamento, qui sono gratis!

Integrazione con la suite sul desktop

Ammetto che per la maggior parte del tempo in cui uso Drive o Office sono anche connesso a internet, a casa o in ufficio. Però ho anche dovuto lavorare su documenti offline, magari in viaggio o in un posto isolato. Mentre con Google Drive ho dovuto scaricare il file e caricarlo di nuovo, con il servizio di Microsoft c’è un’integrazione diretta con i programmi sul PC.

Ho creato un file Word, ho scritto per un po’ e poi l’ho lasciato in OneDrive. Il giorno dopo ho aperto il documento e dalla barra in alto ho scelto Modifica documento>Word: il file si è aperto con il programma del computer.

In questo modo ho potuto modificare il documento mentre usavo il laptop fuori casa e, non appena ho avuto nuovamente una connessione disponibile, l’ho salvato su OneDrive direttamente da Word, come si trattasse di un hard disk del computer.

Office 2013 ti permette di salvare i file direttamente su OneDrive

Inoltre, adesso che la suite è gratis anche per Android, posso fare lo stesso con il mio smartphone, ovvero crearli ed editarli con Office sul mio dispositivo. E se hai un iPad, anche tu puoi fare lo stesso.

Conversione più efficace e lineare

Come fa notare la stessa azienda di Redmond sul suo blog, la conversione dei file con Office Online funziona meglio che su Google Drive, rispettando quasi sempre il formato e l’aspetto originale del documento che carichiamo.

Presentazione caricata su Office Online

È forse quasi scontato che il contenuto creato nelle versioni desktop di Word, Excel e PowerPoint si integri meglio sulla suite online di Microsoft che su quella di Big G. Ma il vantaggio non è un dettaglio da nulla, visto che i file con cui lavoriamo quotidianamente sono creati con le versioni desktop di Office.

Presentazione caricata su Google Drive

Google Drive poi richiede sempre un passo in più quando devi aprire un documento. Lo carichi online, visualizzi la preview, lo apri e poi lo converti in un formato per una delle app di Google. Solo che molte volte non rispetta la formattazione originale, come nell’immagine sopra.

Inoltre, con Office Online mi sono trovato a caricare file PDF e poi a volerli editare. Le poche volte che è successo la conversione dei PDF in file DOC è stata praticamente perfetta.

Google Drive Continua ad avere il suo perché, ma la vita (digitale) va avanti

Nonostante ci siano molti motivi per cui Office Online mi piace di più, Google Drive continua ad avere i suoi vantaggi. Prima di tutto il fatto che, se usi vari servizi di Big G, e magari anche Chrome, puoi fare quasi tutto con un solo account, come allegare un file di Drive direttamente in Gmail.

Allegare un file di Drive in Gmail è semplicissimo

Google Drive mi è parso anche più veloce, permette di scegliere il formato di download e convertire i file in PDF prima di scaricarli, l’organizzazione del contenuto è migliore e la ricerca funziona bene.

Nonostante questo, l’interfaccia più accattivante e la potenza degli strumenti e l’integrazione con la suite per il desktop mi hanno fatto cambiare di suite, scegliendo, tra le due, Office Online.

Ma d’altronde, una parte del mio cuore rimarrà sempre con la vecchia fiamma. E trattandosi di applicazioni, e non di una vera relazione sentimentale, posso tranquillamente usare tutti e due i servizi e sfruttarne i vantaggi, giusto?

Scopri nel nostro articolo cosa offre nel dettaglio Office Online

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