Cosa vedi sul muro di Facebook dipende da quello che fai. Ecco come

Cosa vedi sul muro di Facebook dipende da quello che fai. Ecco come

Quello che vedi sulla home, News Feed o muro di Facebook dipende da filtri e interazioni. Ti spiego come funzionano e cosa puoi fare per modificarlo.

Tra le domande più comuni sul funzionamento del social network troviamo sempre la fatidica “perché non riesco a vedere tutti gli aggiornamenti di stato dei miei amici?”, a cui segue: “come faccio a vedere tutto il contenuto di Facebook?”

Per dare una risposta a queste e altre domande dobbiamo partire dalle basi, ovvero dal fatto che Facebook filtra le notizie e i contenuti che vediamo sulla nostra home.

I post sul tuo muro sono filtrati da Facebook in nome della qualità

Le home di tutti gli utenti sono deliberatamente manipolate da Facebook. No, non si tratta di modificazioni diaboliche o di esperimenti, come quello sulle emozioni degli utenti realizzato qualche tempo fa, in cui i post mostrati erano manualmente modificati.

Il modo in cui Facebook filtra il contenuto sul tuo muro è attraverso un complesso algoritmo (chiamato Edge Rank fino al 2011) che prende in considerazione più di 100.000 fattori diversi per determinare cosa vedrai apparire sulla tua home di Facebook.

Proprio come il motore di una scuderia di Formula 1 o quello di Google, anche il meccanismo di selezione dietro la scelta delle notizie di Facebook è segreto. Quello che sappiamo è che questa selezione dei contenuti è applicata da Facebook in nome della qualità, e servirebbe a mostrarti solo quello che ti interessa veramente.

Perché non posso vedere tutti gli aggiornamenti dei miei amici?

Sebbene esistono dei modi per modificare quello che vedi apparire sul tuo muro (in un altro articolo ti spieghiamo come vedere quello che veramente ti interessa), il filtro non è eliminabile. In poche parole non potrai mai vedere tutti gli aggiornamenti, le notizie, le foto, i video, gli articoli e via dicendo dei tuoi amici e delle pagine a cui hai fatto like.

Stando a quanto dichiarato da Lars Backstrom, il News Feed manager di Facebook, “ogni volta che un utente accede alla home del social network ci sono in media 1500 potenziali storie di amici, persone che seguono e pagine, e la maggior parte delle persone non hanno abbastanza tempo per vederle tutte”.

In poche parole, dovremmo tutti essere dei drogati di Facebook per controllare tutto quello che viene condiviso dai nostri contatti e dalle pagine, dovremmo connetterci varie volte al giorno e perdere ore a controllare assiduamente tutta la lista dei post che ci appare davanti.

Il problema è quindi che “rischiamo” di perderci qualcosa di importante, come le foto del matrimonio di un amico, che magari ci interessa di più di una barzelletta di cattivo gusto del vicino di casa. La soluzione applicata da Facebook è stata quella di filtrare gli aggiornamenti. Stando alle affermazioni di Backstorm, “su 1500 contenuti, te ne vengono mostrati 300 di media al giorno”, solo il 20% del totale.

Nell’esperimento riportato sul Washington Post, dopo una giornata intera passata ad aggiornare il News Feed di Facebook, Tim Herrera è riuscito a vedere 1,417 post. Di questi solo 738 erano dello stesso giorno, mentre 679 erano precedenti.

Dopo aver controllato tutti gli aggiornamenti dei suoi contatti e delle pagine a cui aveva fatto like, si è reso conto che i post pubblicati quel giorno erano in realtà 2593. Facebook gli aveva mostrato meno del 29% dei nuovi contenuti dopo essere stato tutta la giornata sul social network.

Post visti da Tim Herrera il 17 Luglio 2014. Fonte Washington Post

In questo modo, Facebook “offre agli utenti un’esperienza migliore e più coinvolgente”, mostrando solo quello che si suppone sia più interessante per te, secondo Brian Bolan, il lead Ads Product Marketing.

Se leggiamo tra le linee, lo scopo è sempre quello di farti interagire di più. È lo stesso Facebook a dichiararlo pubblicamente: sia con il penultimo grande aggiornamento che con la modifica più recente le interazioni sono infatti aumentate.

Come abbiamo visto, il filtro di Facebook gioca un ruolo davvero importante nella tua visibilità: ma siamo sicuri che questo sia realmente il contenuto più interessante per te? E come viene scelto? In parte, dipende dalla tua attività sul social network.

Come funziona e da cosa dipende la selezione di Facebook?

Il modo in cui vengono filtrati e scelti i contenuti di Facebook è tenuto segreto, mentre il processo di elaborazione è stato parzialmente rivelato. Ci sono articoli ufficiali che indicano alcuni elementi che incidono sulla visibilità che hai dei contenuti che vengono pubblicati.

I “segnali” che si possono dare all’algoritmo per modificare quello che vedi, secondo quanto dichiarato da Facebook, riguardano le interazioni. Se, ad esempio, interagisci molto con un persona o con una pagina, avrai più probabilità di vedere i suoi aggiornamenti nel tuo News Feed. Così come un post che riceve molti commenti e like (soprattutto se da parte dei tuoi contatti) avrà più visibilità di altri. Ma la maggior parte degli elementi che modificano quello che vedi sono tenuti nascosti.

Ti sarai reso conto anche tu che appaiono nel tuo News Feed più aggiornamenti di stato e foto di amici con cui chatti spesso e con i quali ti scambi più like e commenti. Oppure di vedere più storie, anche di parecchie ore addietro, che hanno ricevuto molte interazioni, come tanti share o like.

Il tuo comportamento su Facebook determina quello che vedi nel News Feed. Come compartarsi dunque? Vediamo un paio di casi esemplari per capire che fare.

Commentare o non commentare? Il like è il problema

Ha suscitato scalpore poco tempo fa un articolo su Wired, nel quale l’autore ha adottato la tecnica del like compulsivo a tutto quello che si trovava davanti per 48 ore. Lo scopo era quello di gratificare il lavoro del “robot di Facebook” (ergo, algoritmo), che si suppone scelga argomenti che ti possono piacere. Quello che stava facendo era, in parole povere, commentare “ottima scelta, mi piace!”.

Mat Honan ha quindi iniziato a fare like a tutto quello che gli si presentava davanti sul News Feed, anche alle cose che non approvava per niente. Ogni volta che cliccava su Mi piace su un articolo e gli apparivano gli altri quattro subito sotto, dava il suo like anche a quelli.

Il risultato dell’esperimento è stato un’invasione di notizie di pagine di Facebook a scapito di post e aggiornamenti di stato di amici. Anche i suoi contatti sono però stati invasi sul loro News Feed dai like fatti da Mat.

Like fatti da Mat Honan. Fonte Wired

Quello che possiamo apprendere da questa storia è che Facebook impara rapidamente quello che ti piace e te lo mostrerà sempre di più: se Honan faceva like a un articolo e agli altri quattro che gli apparivano sotto ogni volta, è ovvio che la percentuale di Mi piace fatta ad articoli rispetto a post di amici era molto maggiore, per questo l’algoritmo gliene ha proposti sempre di più.

Il fatto sorprendente è stato che i suoi contatti si sono visti il muro invaso da articoli a cui lui aveva fatto like. La lezione è probabilmente che più sei attivo su Facebook, più la tua attività verrà posta in evidenza ai tuoi contatti.

Un robot non è però in grado di cogliere le sfumature di significato come potrebbe farlo un umano. È questo che ci insegna la storia di Elan Morgan, a cui Facebook ha iniziato a mostrare animali maltrattati dopo che ha capito che faceva like a video di animali, anche se questi erano teneri filmati.

Per questo, Elan ha smesso di fare like. Per rimpiazzare la sua conseguente invisibilità sul social network ha quindi iniziato a usare le parole al posto dei Mi piace: ogni volta che vedeva qualcosa di condivisibile, lasciava un commento invece che un semplice like.

Il risultato è stato quello di avere “un feed più colloquiale, interattivo e più umano”. Una volta smesso di fare solo like, e dopo averlo sostituito con commenti, Facebook le è iniziato a piacere molto di più.

Le interazioni sociali hanno conseguenze, nel bene e nel male

Quello che fai su Facebook determina le storie che vedrai apparire sul tuo News Feed o home. Il social network tiene traccia di ogni attività, e a Palo Alto hanno chiaro il loro obiettivo: farti usare sempre di più i loro servizi. Tutti gli aggiornamenti, e lo scopo del social network, sono mirati a farti restare più tempo possibile sulla pagina, facendoti interagire con gli altri.

È molto probabile che anche cose che tu pensi siano insignificanti, come aprire un articolo, siano attività registrate da Facebook. Se leggi molte notizie e apri molte foto, questa potrebbe essere considerata un’esperienza positiva per te che probabilmente ti porterà a tornare più spesso sulla pagina. È pertanto più che plausibile che il social network voglia registrarla.

Anche il semplice click potrebbe quindi modellare il tuo News Feed. Facebook potrebbe starti facendo vedere notizie, articoli e aggiornamenti basate sui tuoi gusti, anche se tu non ne sei perfettamente cosciente.

Personalizza la tua esperienza

A parte le interazioni, esistono comunque molti modi per personalizzare la tua esperienza. Creare liste di amici in base a quali vuoi vedere o quali no, ad esempio, è un ottimo modo per filtrare gli aggiornamenti dei tuoi contatti.

Modificare le impostazioni di Facebook e contrassegnare i post è un altro modo molto efficace per dire al social network chiaramente quello che vuoi e quello che non vuoi vedere. Nell’articolo linkato lo spieghiamo chiaramente.

Il consiglio che ti posso dare è quello di pensare bene a quello che fai sul social network, dato che tutto ha una conseguenza. E alla fine, potresti scoprire anche cose che non sapevi ti piacessero così tanto.

Leggi anche come vedere solo quello che ti interessa nelle Notizie di Facebook

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