MultCloud: come trasferire e gestire file da Dropbox a Google Drive

MultCloud: come trasferire e gestire file da Dropbox a Google Drive

I server remoti come Dropbox e Google Drive sono utilissimi. Ma se ne usi tanti, non sai mai dove andare a pescare i tuoi file. MultCloud unifica tutto, e risolve il problema.

È l’epoca d’oro del clouding, non c’è dubbio. Perché? Per due motivi.

Il primo: smartphone e tablet stanno sempre più rapidamente e massicciamente rimpiazzando i computer tradizionali, ma hanno poca memoria. Ma mettendo file e musica su file remoti raggiungibili via internet risolvi perfettamente il problema. E viaggi leggero, ma con tutto quello che ti serve.

Il secondo: tra computer del lavoro, computer personale e cellulari vari, è facile perdere traccia di file, foto e documenti vari. Mettendoli nella nuvola, sai sempre esattamente dove sono, e puoi accedervi da tutti i dispositivi.

Quindi: hurrà per il clouding! Ma c’è un piccolo problema: che i servizi sono tanti. E ognuno ha alcuni vantaggi. Per questo è facile che ciascuno di noi utilizzi più di un drive remoto, ciascuno per scopi diversi.

Con Multicloud, però, puoi fare ordine, e gestirli tutti insieme da una stessa web app. Per ora sono supportati Dropbox, Box, Google Drive, SkyDrive, SugarSync e AmazonS3.

Ecco come funziona, e come può esserti utile.

MultCloud: un unico servizio per controllarli tutti

La prima cosa da fare per iniziare è aprire un account MultCloud, un processo rapidissimo. L’interfaccia, quando effettui il login, mostra i servizi di clouding supportati.

OverviewCol tasto blu Add Account aggiungi un drive alla lista di quelli che puoi gestire da MultCloud: Dropbox, Box, Google Drive, SkyDrive, SugarSync e AmazonS3.

Quando lo fai, ti viene sempre spiegato nel dettaglio a quali dati del tuo account avrà accesso il servizio. Una scelta di trasparenza apprezzabile.

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Un’avvertenza: se hai abilitato il blocco dei popup, aggiungi Multcloud alle eccezioni, altrimenti, quando cercherai di aggiungere un nuovo account, la finestra di login verrà bloccata.

Quando aggiungi un nuovo drive a MultCloud, la prima cosa da fare è assegnargli un nome.

Scegli nome per il driveUna delle comodità di questo servizio è la possibilità di aggiungere anche account multipli dello stesso drive remoto. In molti, ad esempio, hanno più di un account Dropbox, che usano per scopi diversi. È importante, quindi, assegnare a ciascuno un nome che lo renda facilmente riconoscibile, ad esempio “Dropbox Franco Lavoro” e “Dropbox Franco Personale”, per distinguere l’account professionale da quello privato.

La navigazione tra le cartelle degli account è istintiva. Selezioni un drive dalla colonna di sinistra, trovi quello che ti serve e, per tornare indietro, puoi usare la barra del percorso, in alto.

Barra percorsoNella parte alta dell’interfaccia ci sono tre pulsanti, con cui puoi scaricare in locale o caricare file o aggiungere nuove cartelle.

I tre pulsantiPuoi selezionare e gestire anche più di un file alla volta, selezionado quelli che ti interessano con un segno di spunta.

Se clicchi col tasto destro del mouse su un elemento, apre il menu contestuale, da cui puoi, tra le altre cose, rinominare, cancellare, tagliare e copiare file.

Menu contestualeOvviamente il copia/taglia e incolla funziona anche tra diversi drive, quindi puoi facilmente trasferire file e cartelle da uno all’altro in un attimo, un’operazione che, senza MultCloud, richiederebbe invece tempo.

Copia file in corsoUno degli strumenti più utili di MultCloud è la ricerca simultanea in tutti i drive remoti. Inserendo in alto a destra i termini di ricerca, il servizio mostrerà i risultati specificando in quale delle tue cloud si trovi

Risultati di ricercaMolti (grandi) pregi, pochi (piccoli) difetti

Durante i nostri test abbiamo notato che la preview dei file non funziona sempre a dovere. Ad esempio, le foto caricate in Dropbox la consentono, mentre quelle che sono in Google Drive non si caricano. Questo non compromette, comunque, l’uso di MultCloud.

Per il resto, MultCloud è un servizio ben funzionante e utilissimo, che risolve brillantemente il problema dei file disseminati in tanti drive virtuali diversi. Così, invece di organizzare una migrazione di dati di massa verso una stessa nuvola (il cui pensiero scoraggerebbe il più paziente degli uomini), possiamo goderci il meglio di ogni drive remoto senza rinunciare all’ordine.

Se vuoi scoprire pregi e difetti dei principali servizi di clouding, abbiamo un articolo che fa per te.

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