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I 10 migliori giochi Made in Italy: Dengen Chronicles [Episodio 1]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Dengen Chronicles [Episodio 1]

Inizia oggi una nuova rubrica settimanale in cui ci occuperemo dei migliori giochi realizzati da sviluppatori italiani. A partire da oggi, per dieci settimane, ogni lunedì troverai un nuovo episodio. L’idea è dare spazio ai giochi Made in Italy che emergono per qualità e originalità.

In questo primo episodio ti parliamo di Dengen Chronicles, un trading card game disponibile per Android e giocabile anche su PC nel tuo browser.

Per saperne di più, abbiamo parlato proprio con Raffaele, il cofondatore di Mangatar.

Tra Magic, RPG e manga

Dengen Chronicles è un gioco ibrido che ha catturato la mia attenzione per la sua miscela di elementi. È un card game sulla falsa riga di Magic, ma senza il carattere fantasy di quest’ultimo.

È pieno di guerrieri ninja e cyborg, elementi tipici della fantasia giapponese da far invidia ai migliori disegnatori di Tokyo. Nel gioco, infatti, il design dei personaggi e il gameplay guarda decisamente al Giappone. Anche Raffaele sottolinea la forte influenza della cultura giapponese su Dengen Chronicles:

Dengen raggruppa alcune nostre grandi passioni quali videogiochi, manga, anime e cultura giapponese e lo fa in un gioco di carte dove l’aspetto della personalizzazione è fondamentale.

È anche un RPG che permette di sviluppare i personaggi e farli crescere. Ed è proprio questa sua molteplice natura che rende Dungen Chronicles un prodotto interessante capace di alternare gli scontri uno contro uno dei TGC allo sviluppo del proprio deck come nei giochi di ruolo più famosi.

Dengen Chronicles cerca l’originalità dalla fusione di più generi e mondi, non male come bigliettino da visita. Lo provo!

Diventare un maestro è possibile

Ci siamo, avvio la mia prima partita. Inizio il tutorial che spiega il funzionamento del gioco. Non è proprio così intuitivo. Per i meno esperti cominciare potrebbe essere un po’ complesso, ma di questo è cosciente anche Raffaele che dice:

“Spiegare” un gioco ai nostri utenti non è semplice. Le critiche più grosse stanno arrivando proprio sull’aspetto dei tutorial. Ma ci stiamo lavorando sodo!

Dopo un breve periodo di studio sono finalmente pronto ad affrontare i primi combattimenti. Ricevo cinque carte personaggio scelte dal deck e formo il mio team per gli scontri.

Ci sono quattro classi di personaggi: robot, ninja, shojo e fantasy. Ogni personaggio è dotato di caratteristiche speciali di difesa e di attacco. Una scelta che ricorda giochi di ruolo come Pokemon, ad esempio.

Poi ci sono i Dengen che alterano momentaneamente le caratteristiche dei personaggi e che possono essere recuperati usando i cristalli.

Si tratta di una dinamica consolidata che apprezzo molto visto che consente di allenare i personaggi, migliorare le loro caratteristiche e gestire le risorse a disposizione.

I duelli sono il punto di forza

Finalmente arriva il momento del combattimento. Ed è qui che Dengen Chronicles offre il meglio di sé. I duelli non sono proprio quello che ti aspetteresti da un gioco di questo genere. Non si tratta di semplici movimenti di carte, ma di un vero e proprio combattimento con tanto di animazioni, come avviene nei fumetti giapponesi.

Devo dire che la realizzazione dei combattimenti mi ha davvero convinto a livello stilistico. I duelli arricchiscono il gioco dando una sensazione di movimento tangibile e apportando carisma al gameplay. In più è possibile salvare gli scontri più avvincenti.

Lo scontro si basa sulle caratteristiche dei personaggi scelti, seguendo il copione classico dei TGC, ma con l’elemento RPG sempre in evidenza. Dopo gli scontri si possono spendere le gemme e i soldi guadagnati per ricaricare i Dengen.

Nei duelli vi consiglio di andare dritto al sodo. Per sconfiggere il nemico è necessario sviluppare i personaggi scegliendo tra forza e difesa, e concentrandosi nello sviluppo di uno di questi due valori.

I puristi storceranno il naso

Quando un gioco fonde più elementi al suo interno i puristi tendono a storcere il naso. E non gli si può dare torto. Dengen Chronicles mi è piaciuto molto, ma io non sono un purista dei TGC.

I veri appassionati di card game troveranno in Magic e altri giochi più profondità. Mentre gli appassionati di manga potrebbero notare la somiglianza tra i vari personaggi.

Considero Dengen Chronicles un buon gioco per chi vuole iniziare con questo genere ed è alla ricerca di TGC con un livello di difficoltà ben bilanciato, ma non estremo. Dengen Chronicles ha in più i connotati dei moderni giochi social.

Dengen Chronicles raccontato dal suo autore

Per saperne di più su Dangen Chronicles, lasciamo la parola a Raffaele Gaito di Mangatar, che abbiamo avuto il piacere di intervistare.

Nell’intervista ci racconta come è nato il gioco, le fonti d’ispirazione, la situazione del mercato italiano, le critiche al gioco e gli aspetti da migliorare.

Ecco tutte le risposte di Raffaele.

Softonic: Ciao Raffaele, puoi dirci come nasce l’idea del gioco?

Raffaele: Dengen Chronicles è, in un certo senso, l’evoluzione del nostro primo titolo “Mangatar Saga”. Dengen raggruppa alcune nostre grandi passioni quali videogiochi, manga, anime e cultura giapponese e lo fa in un gioco di carte dove l’aspetto della personalizzazione è fondamentale. Quest’ultimo aspetto è sempre stato un nostro elemento distintivo e punto di forza.

Softonic: Com’e stato far approdare il gioco su Mobile e in particolare come vi siete trovati a sviluppare per Android e Windows Phone? Che cambia nella meccanica del gioco e quali piattaforme preferite per lo sviluppo?

Raffaele: Per noi era la prima esperienza videoludica sul mobile. Ovviamente c’è voluto un po’ per passare dallo sviluppo web a quello mobile e riuscire ad interpretare al meglio le possibilità dei dispositivi sui quali stavamo andando a sviluppare. A livello di meccaniche di gioco non cambia nulla rispetto alla versione web/PC, ovviamente ci sono delle funzionalità in più che sono strettamente legate ai dispositivi mobile: notifiche push o utilizzo dell’NFC.

Softonic: Dengen Chronicles è un prodotto di successo ormai. Su cosa invece dovreste lavorare di più?

Raffaele: C’è sempre qualcosa sul quale si deve lavorare di più e in una startup questa cosa la si nota ancora di più. Se proprio devo sceglierne uno più recente direi che abbiamo ancora molta strada da fare nel riuscire a “spiegare” un gioco ai nostri utenti. Le critiche più grosse stanno arrivando proprio sull’aspetto dei tutorial. Ma ci siamo lavorando sodo.

Softonic: Come valuti la situazione dello sviluppo dei videogiochi in Italia?

Siamo ancora notevolmente indietro rispetto agli altri ma negli ultimi tempi sta migliorando. Certo, abbiamo ancora tanto da fare per allinearci al resto dell’Europa ma ci sono prodotti di grande qualità in giro e aziende che si fanno notare anche fuori dai confini nazionali.

Softonic: C’è qualche sviluppatore italiano che ammirate particolarmente e con cui vorreste collaborare?

Raffaele: Ce ne sono diversi in realtà. Con alcuni di loro siamo in contatto da parecchio, praticamente da quando siamo nati. Con altre startup di gaming abbiamo in comune un percorso molto simile (cito ad esempio Interactive Project e Bad Seed) e ci scambiamo di continuo feedback e esperienze. Il rapporto con realtà più grandi (come ad esempio SpinVector) è, invece, quasi di mentoring: sono le persone a cui chiediamo un consiglio quando abbiamo qualche dubbio o difficoltà.

L’ideale per card trader alle prime armi

Dengen Chronicles è un ottimo prodotto che emerge dal panorama italiano e si fa conoscere anche fuori grazie alla buona qualità del gameplay e del design. Una profondità tattica, un particolare stile dei combattimenti, ampie possibilità di personalizzazione dei guerrieri e… il gioco è fatto.

L’appuntamento è per la settimana prossima in cui scopriremo un altro gioco del panorama italiano.

Gioca a Dengen Chronicles TGC su Android o nel browser

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