Magic: The Gathering: sui crossover ormai non si torna più indietro
Wizards pianifica tre set Universes Beyond all’anno su sei

- 17 luglio 2026
- Aggiornato: 17 luglio 2026 alle ore 12:04

Magic: The Gathering: Universes Beyond ormai è una colonna portante
Per Magic: The Gathering, i crossover di Universes Beyond non sono più un esperimento da tenere sotto osservazione. Dopo anni di prove, discussioni accese e risultati commerciali che hanno parlato da soli, Universes Beyond si è ritagliato un posto fisso dentro il gioco. Oggi pesa sul calendario delle uscite, sui formati competitivi e perfino sulle piattaforme digitali.
A dirlo senza giri di parole è stato il capo designer di Magic: The Gathering, Mark Rosewater, che ha condensato tutto in una frase destinata a lasciare il segno: “non si può più tornare indietro”.
Detta ancora più chiaramente: non si torna indietro.
Universes Beyond sarà una colonna portante di Magic: The Gathering
Il cambiamento più grosso riguarda il modo in cui vengono pianificate le uscite.
Wizards of the Coast sta organizzando i prossimi anni attorno a sei grandi set annuali, con una divisione ormai sempre più netta: tre ambientati nell’universo originale di Magic: The Gathering e tre marchiati Universes Beyond (UB), quindi costruiti su franchise esterni.
Nel 2026, però, il piano farà eccezione: secondo la programmazione di Wizards of the Coast, i set saliranno a sette, e quattro saranno crossover.
Fra quelli già annunciati da Wizards of the Coast ci sono collaborazioni con Lo Hobbit e Star Trek. Il messaggio è piuttosto chiaro: le grandi licenze non fanno più da contorno, sono entrate nel cuore della strategia di lungo periodo.
Perché Wizards insiste sui crossover
La risposta, in buona parte, sta nei numeri.
Stando ai dati richiamati nelle analisi di settore, i prodotti Universes Beyond hanno portato risultati molto solidi sia ad Hasbro sia a Wizards of the Coast, attirando nuovi giocatori ma anche veterani che sono tornati proprio grazie a IP più popolari del fantasy classico di Magic: The Gathering.
E non finisce lì.
Le stesse analisi di settore segnalano che i giocatori già attivi tendono a spendere di più sui prodotti UB rispetto ai set legati solo alla lore interna di Magic: The Gathering.
È uno degli elementi chiave per capire perché la linea non sia stata ridotta. Al contrario, è stata allargata.
Dal 2025 i crossover entrano davvero nel gioco competitivo
L’altro snodo importante riguarda la legalità delle carte.
Wizards of the Coast ha deciso che, dal 2025, i set Universes Beyond entreranno in tutti i formati, Standard compreso.
L’intenzione dichiarata da Wizards of the Coast è rendere più semplice il sistema di legalità e pensare le uscite fin dall’inizio in funzione dei formati più giocati.
Tradotto: i crossover non resteranno più sul bordo del gioco competitivo. Ne faranno parte a tutti gli effetti.
Anche il versante digitale si sta muovendo nella stessa direzione. Magic: The Gathering Arena e Magic Online stanno già integrando contenuti Universes Beyond, incluse uscite ed eventi legati a Marvel, mentre nei piani di Wizards of the Coast per il 2026 il gioco organizzato prevede sia tornei dal vivo sia appuntamenti digitali.
Reazioni divise tra entusiasmo e timori
La community, comunque, resta divisa.
I primi esperimenti, come The Walking Dead in Secret Lair, avevano attirato critiche molto forti. Prodotti come Il Signore degli Anelli e Warhammer 40.000, invece, sono stati accolti meglio, soprattutto per la coerenza tematica e per la qualità del design.
I dubbi, però, non se ne sono andati.
Una parte dei fan teme che l’uso sempre più frequente di IP esterne finisca per sfilacciare l’identità narrativa di Magic: The Gathering. Altri parlano di mercato saturo e di un ritmo di uscite troppo aggressivo.
Poi c’è la questione dell’accessibilità: tra prezzi e distribuzione, in alcune regioni certi prodotti rischiano di diventare più difficili da reperire.
Alcuni creatori hanno anche espresso perplessità sui vincoli legati alle licenze, che potrebbero stringere di più il lavoro artistico.
Per Wizards of the Coast, però, la rotta sembra ormai segnata: Magic: The Gathering continuerà a essere Magic: The Gathering, solo con sempre più mondi ospiti seduti allo stesso tavolo.
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Alyssa Dellosa è una specialista filipina di informazioni sui prodotti con una laurea in Pedagogia che adora aiutare le persone a comprendere la tecnologia. Scrive blog tecnici su prodotti, corregge articoli e crea didascalie accattivanti per i social media.
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