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Tanti auguri Tux!

Daniel Barranger

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Sono già passati quasi vent’anni da quando un giovane finlandese decise di creare un OS open source come un modesto passatempo senza pretese. “Non sarà mai qualcosa di grande e professionale come GNU – scriveva il fondatore Linus Torvalds – e probabilmente non supporterà niente di più degli hard disk AT, perché è l’unico che ho”. Dopo due decenni questo sistema operativo si è evoluto notevolmente, divenendo il primo OS nel mondo utilizzato sui server: da Amazon a Google passando per Facebook e Twitter. Anche se nel desktop computer ancora stenta a decollare, come dice il direttore della Linux Foudation, Jim Zemlin, “la guerra con Microsoft in tutti gli altri campi dell’informatica è finita e noi l’abbiamo vinta”.

A giudizio di molti, l’innovazione principale apportata da Linux e che ha rivoluzionato l’industria dei computer è stata l’uso della licenza GPL. In questo modo chiunque può utilizzare il software per ogni scopo, cambiarlo a seconda delle proprie necessità, condividerlo con altri e condividere i cambiamenti apportati. Il tutto in modo completamente gratuito: una bella rivoluzione, non trovi?

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