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James Bond: il nuovo 007 non deve essere una star già troppo nota

Debbie McWilliams punta su un attore ancora capace di sorprendere

James Bond: il nuovo 007 non deve essere una star già troppo nota

Jesús Bosque

  • 13 luglio 2026
  • Aggiornato: 13 luglio 2026 alle ore 13:31
James Bond: il nuovo 007 non deve essere una star già troppo nota

James Bond: per Debbie McWilliams il prossimo 007 non deve essere una star già troppo nota

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Da quando Daniel Craig ha salutato la saga con No Time to Die, uscito nel 2021, la domanda è sempre la stessa: chi sarà il prossimo James Bond? Debbie McWilliams, la casting director che per più di quarant’anni ha contribuito a scegliere il volto di 007, su questo ha le idee piuttosto chiare. Per lei il successore di Craig non dovrebbe essere un nome già consumato dalla celebrità, ma un attore ancora in grado di sorprendere.

Il suo intervento arriva in una fase delicata per il franchise. Dopo l’addio di Craig, la ricerca del nuovo Bond è entrata in un passaggio diverso, con Amazon MGM Studios ora al comando sul piano creativo e Denis Villeneuve coinvolto come regista del prossimo film.

Chi vuole Debbie McWilliams per il prossimo Bond

McWilliams si è ritirata dopo No Time to Die, ma il suo peso nella storia della saga resta enorme. È la casting director che ha partecipato alla scelta di Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig. Per questo, quando parla di Bond, il suo parere continua a contare parecchio nel dibattito su chi dovrà raccogliere l’eredità dell’agente segreto più famoso del cinema.

La sua idea, in fondo, è lineare: James Bond deve conservare una parte di mistero. Il pubblico, secondo lei, dovrebbe sapere il meno possibile della vita privata dell’attore scelto. Solo così il personaggio mantiene quell’alone sfuggente che lo ha sempre definito.

Una celebrità troppo riconoscibile, al contrario, si porta dietro un’immagine già pronta. E quell’immagine rischia di pesare sul personaggio, fino a togliergli fascino.

Per questo, nell’ottica di McWilliams, nomi circolati spesso online come Callum Turner, Harris Dickinson e Jacob Elordi non sarebbero le scelte ideali. Non perché manchi il talento, tutt’altro, ma perché oggi sono già troppo noti per restituire davvero l’idea di un Bond imprevedibile, difficile da afferrare.

Il precedente Daniel Craig come prova

A sostegno del suo ragionamento, McWilliams cita proprio Daniel Craig. Quando venne annunciato come nuovo James Bond, una parte del pubblico reagì con freddezza. In certi casi, apertamente con ostilità.

Poi le cose sono cambiate. E parecchio.

Col tempo Craig è diventato uno dei volti più amati dell’intera saga.

Per McWilliams, è la prova che scegliere un interprete meno scontato può rivelarsi la mossa migliore sul lungo periodo. Non serve correre dietro al nome più discusso del momento. Serve qualcuno che possa crescere dentro il ruolo, abitarlo davvero, e alla fine persino riscriverlo a modo suo.

I criteri: minaccia, fisicità e un Bond fedele a Fleming

McWilliams ha anche ribadito quali siano, per lei, le caratteristiche essenziali del personaggio. A suo giudizio Bond dovrebbe restare un uomo bianco, in continuità con la figura immaginata da Ian Fleming.

Ma non si ferma certo lì.

Più ancora dell’aspetto identitario, conta la presenza scenica. L’attore giusto deve trasmettere un senso di pericolo reale, deve risultare minaccioso, credibile sul piano fisico, e dare l’impressione di avere davvero una “licenza di uccidere”. Il solo carisma elegante non basta.

Ci vuole anche durezza. Altrimenti Bond non regge come figura letale.

Il nuovo corso Amazon e il futuro del franchise

Oggi il casting del nuovo 007 è affidato a Nina Gold, mentre Amazon MGM Studios ha assunto il controllo creativo della saga. L’arrivo di Denis Villeneuve alla regia fa pensare a un rilancio con una visione forte, anche se questa transizione non viene guardata da tutti con entusiasmo.

McWilliams, in passato, si è mostrata scettica sulla nuova direzione del brand sotto Amazon. Intanto l’universo di James Bond continua ad allargarsi anche fuori dal cinema, con nuovi interpreti destinati a progetti paralleli tra audio drama e videogiochi previsti fra il 2026 e il 2027.

Il punto che lascia è comunque molto chiaro: il prossimo Bond non dovrebbe essere il nome più chiacchierato del momento, ma quello che oggi nessuno si aspetta davvero.

Segui @LauraCeridono su Twitter.

Jesús Bosque

Sono un giornalista con oltre 30 anni di esperienza nei videogiochi e nella tecnologia. Anche se la mia specialità è sempre stata il videogame, ho iniziato a divertirmi anche a scoprire i meccanismi degli strumenti di project management come Asana e delle automazioni con Make.com e N8N.

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