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id Software nel reset di Xbox: tagli fino al 50% del team di DOOM
Le ricostruzioni parlano di 90-95 uscite non confermate da Microsoft

- 8 luglio 2026
- Aggiornato: 8 luglio 2026 alle ore 10:12

Xbox, il reset colpisce anche id Software: tagli fino al 50%.
Stando a diverse ricostruzioni circolate online nelle ultime ore, e non confermate da Microsoft, id Software, la storica casa di DOOM, avrebbe perso circa metà del suo organico nel cosiddetto reset di Xbox. Si tratterebbe di una revisione strategica interna che, sempre secondo queste fonti, starebbe ridisegnando struttura, priorità e dimensioni dell’intera organizzazione gaming di Microsoft.
Tra i team colpiti più duramente ci sarebbe proprio id Software.
Sul piano pratico, le cifre che stanno girando parlano di circa 90-95 dipendenti in meno. Un ridimensionamento pesante, arrivato nel pieno di quella che all’interno verrebbe descritta come una vera revisione strategica di Xbox, destinata a cambiare struttura, priorità e dimensioni dell’intera divisione.
Xbox reset: migliaia di tagli e una nuova strategia
Le informazioni emerse fin qui, almeno da quanto riportato nelle ricostruzioni circolate in rete nelle ultime ore, indicano che Microsoft starebbe preparando circa 3.200 tagli complessivi nella sua area gaming.
Una prima ondata, secondo le stesse ricostruzioni, avrebbe già cancellato circa 1.600 posti. Il piano, però, sarebbe più esteso e coinvolgerebbe studi, funzioni centrali e livelli manageriali.
A dare il quadro ci sarebbe anche un memo interno attribuito alla CEO di Xbox Asha Sharma. In quel documento, la divisione non verrebbe descritta come “in buona salute”: i margini sarebbero sotto quelli dei concorrenti e la crescita di Game Pass sarebbe andata più lentamente del previsto.
Letta così, la ristrutturazione non apparirebbe solo come una misura per tagliare i costi. Sempre secondo il memo attribuito ad Asha Sharma, sarebbe anche una correzione di rotta su un business giudicato troppo pesante e poco efficiente.
id Software tra i team più colpiti
Il caso di id Software pesa più di altri, sia per la storia dello studio sia per il momento in cui questi tagli sarebbero arrivati, almeno stando alle ricostruzioni circolate online.
Le uscite, infatti, sarebbero coincise con il lancio di una nuova espansione di DOOM: The Dark Ages. Un tempismo che, agli occhi di dipendenti e osservatori, rende tutta la vicenda ancora più brusca.
Al di là dell’impatto umano, la sforbiciata al personale apre anche altri dubbi: quanto potrà reggere id Software su più progetti nel medio periodo? E che ne sarà dell’id Tech, il motore tecnologico che per anni ha rappresentato uno dei pilastri tecnici di Bethesda e della stessa id Software?
Meno livelli manageriali, più focus sui franchise principali
Tra gli obiettivi del piano, sempre secondo quanto riportato nelle ricostruzioni emerse in rete e nel memo interno attribuito ad Asha Sharma, ci sarebbe anche una forte semplificazione della struttura interna. Alcuni segmenti organizzativi sarebbero passati da un massimo di 14 livelli gerarchici a cinque o meno.
In parallelo, Microsoft punterebbe a dismettere o scorporare diversi team, così da concentrare gli investimenti sui brand ritenuti più forti.
Per Bethesda, almeno secondo queste stesse ricostruzioni, le priorità si starebbero restringendo ai franchise considerati davvero centrali: Fallout, The Elder Scrolls, Wolfenstein, Doom e Quake.
Il segnale è piuttosto netto. Una linea più prudente, più concentrata su proprietà intellettuali già affermate e in grado di garantire ritorni più prevedibili.
Non solo DOOM: gli altri studi coinvolti
Le conseguenze del reset, sempre stando alle ricostruzioni circolate in rete, non si fermerebbero a id Software.
Anche Obsidian Entertainment sarebbe stata toccata dai tagli. Compulsion Games, Double Fine, Ninja Theory e Undead Labs vengono indicati dalle stesse fonti tra i team che potrebbero essere ceduti o scorporati.
E c’è anche Arkane. Secondo quanto riportato dalle stesse fonti, pure lo studio potrebbe finire dentro un’operazione di vendita o di spin-off.
Le reazioni sono arrivate subito.
Sviluppatori, analisti e Communications Workers of America hanno criticato la portata dei licenziamenti, parlando di perdita di competenze, incertezza sul fronte produttivo e tensioni ancora aperte sui diritti dei lavoratori, nonostante gli impegni di neutralità sindacale presi da Microsoft.
Per Xbox, questo reset potrebbe riscrivere il futuro della piattaforma. Per molti team, però, il prezzo da pagare sarebbe già altissimo.
Per ora restano indiscrezioni non confermate.
Bisognerà aspettare per capire se Microsoft confermerà davvero l’entità dei tagli, quale sarà il futuro di id Software e se le possibili cessioni degli altri studi prenderanno forma.
Segui @LauraCeridono su Twitter.
Sono un giornalista con oltre 30 anni di esperienza nei videogiochi e nella tecnologia. Anche se la mia specialità è sempre stata il videogame, ho iniziato a divertirmi anche a scoprire i meccanismi degli strumenti di project management come Asana e delle automazioni con Make.com e N8N.
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