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Trucchi e Consigli

Consigli per vivere meglio: come uso Google Keep per organizzarmi ogni giorno

Daniel Barranger

Pubblicato

Google Keep è una di quelle app che hanno realmente migliorato la mia vita quotidiana. Ti do dei consigli per usarla al meglio, in modo che anche tu possa trarne un vantaggio concreto.

Google Keep: una lampadina gialla sul tuo Android che, stando alla cultura occidentale,  indicherebbe un colpo di genio (se hai un iPhone puoi usare TurboNote for Google Keep, per Windows Phone Google Keep Free). Quante volte l’hai usata? E per cosa?

Consigli per vivere meglio: come uso Google Keep per organizzarmi ogni giorno

Abituato al bloc notes del mio vecchio Android, l’avevo scambiata per una nuova copia di quell’app, e l’aprivo raramente per prendere pochi, sporadici appunti che alla fine non usavo mai.

Con il tempo, ho iniziato a usare Google Keep sempre di più, fino a farla diventare un’app essenziale sulla home del mio smartphone e della quale non potrei più fare a meno.

Se ti piace essere organizzato, senza ricorrere a sistemi complessi, anche tu potresti trovarla molto utile, e forse indispensabile.

Ricordamelo quando mi serve

Il primo motivo per cui ho iniziato a usare Google Keep è stato la possibilità di impostare promemoria con un allarme. Non che sia una persona particolarmente disorganizzata, anzi. Sono però sbadato e smemorato: posso pensare a cosa devo fare il giorno seguente per ore, e poi dimenticarmene in un batter d’occhio quando arriva il momento.

Con Google Keep preparo velocemente una nota con la descrizione di quello che devo fare, la apro e, a volte, inserisco anche un titolo. Poi imposto l’allarme nella parte inferiore della nota, nell’orario in cui mi interessa, e non mi stresso più per ricordami.

Se quando scatta l’allarme non posso fare quello che mi ero proposto e lo posso procrastinare, rimando l’allarme e via, così non me ne dimentico.

Niente più liste cartacee, solo checklist digitali

Basta spreco di carta! Non sempre è però possibile farlo, ma quando lo è, dovremmo evitare di consumare carta per futili motivi. Soprattutto quando la tecnologia può rimpiazzare foglio e penna in maniera eccelsa, addirittura migliore.

Le liste di Google Keep sono uno di quei casi. Non fai liste della spesa o di cose da fare? Neanche io ne facevo molte fino a poco tempo fa, ma da quando ho scoperto che basta tirare fuori lo smartphone dalla tasca e aprire un’app, mi sono dimenticato della carta e della lavagna sul frigo, dove segnavo le cose da comprare.

Con Google Keep apro una nota con titolo, ed esempio, “Lista della spesa” e inizio a segnare quello che devo comprare. Quando sono nel supermercato, ogni volta che metto un articolo nel carrello lo spunto dalla lista: automaticamente questo viene sbarrato e spostato in fondo alla checklist, così vedo a colpo d’occhio quello che mi rimane da prendere.

Lo stesso concetto lo applico anche alle famose to-do-list (ovvero liste delle cose da fare). Ho quasi sempre una lista di questo tipo in cima alla mia app, così quando ho tempo mi ricordo di fare le cose che ho in sospeso e che devo completare. Anche in questo caso, ogni volta che faccio qualcosa che mi ero proposto, la spunto dalla lista.

Foto e testo, la combinazione perfetta

Fino a qualche mese fa non avevo mai sfruttato veramente la possibilità di aggiungere foto alle note di Google Keep. Nella presentazione dell’app sul Google Play avevo visto note colorate e con immagini, come la foto di una pietanza, ma non avevo mai pensato all’utilità che potessero avere.

Quando mi sono poi trovato a dover comprare i mobili per casa, allora ho iniziato a farne uso. Ho iniziato sfogliando cataloghi online e salvando i pezzi che mi interessavano con Pocket. Poi sono andato in giro per negozi a vedere i mobili, ma già dopo il primo non mi raccapezzavo più: sovrapponevo divani, prezzi, colori e altri modelli in una matassa variopinta di oggetti ed Euro.

Alla seconda visita mi sono organizzato con Google Keep e ho iniziato a raccogliere tutto in una nota: nel titolo ho messo il nome del negozio, nella lista segnavo il modello del mobile, le dimensioni e il prezzo, e poi scattavo una foto dell’oggetto, in modo da poter riconoscere subito quale fosse.

Appunti sparsi che tornano sempre utili

La volatilità delle parole e le falle della mia mente danno alle note di Google Keep un valore ancora più speciale, soprattutto per gli appunti sparsi presi in giro. Ne fanno un diario di appunti spiccioli e un registratore di pensieri.

Mentre stavo correndo sul lungo mare, ho avuto uno di quei lampi di genio che ti colpiscono solo quando la tua mente è libera e spensierata, la soluzione a un problema sui cui stavo riflettendo da tempo.

Conoscendomi, sarebbe stato impossibile che mi fossi ricordato: tempo di arrivare a a casa e sarebbe già stato un insignificante momento dimenticato dalla memoria. Per fortuna, quando vado a fare jogging ho sempre lo smartphone con me, per tenere traccia con app come Runtastic di chilometri e tempo impiegato.

Dato che non potevo interrompere la corsa e perdere tempo a digitare quello che avevo pensato, ho estratto lo smarthpone e creato una nota vocale all’interno di Google Keep.

Google Keep mi è poi utile durante le conversazioni con amici, ogni volta che vengono fuori gli argomenti più classici come: film e serie, musica, libri, posti da visitare e altro ancora. Se anche tu te ne sei dimenticato tempo che arrivi a casa, e non sai mai dove segnarli, l’app di Google è la soluzione.

Note sparse e accessibili ma da tenere in ordine!

Google Keep dispone di un widget che puoi mettere sulla home del tuo Android, in modo da tenere sempre sotto controllo le note, una funzione comoda se ne fai un ampio uso. Esiste poi una web app per accedere alle stesse note del cellulare anche da computer, per averle sempre a disposizione.

Una cosa è però certa: per ritrovare appunti e liste occorre fare ordine. Sullo smartphone basta scorrere la nota verso sinistra o destra per archiviarla. Queste verranno mantenute e continueranno ad essere accessibili, ma non saranno d’intralcio con i contenuti più attuali. Se invece sei certo che la nota non ti servirà più, meglio eliminarla direttamente, così non occupa neanche spazio inutile.

Un altro consiglio utile è quello di colorare diversamente le note, per avere un impatto visivo più immediato e anche per rendere più attraente l’applicazione stessa.

Un minimo di organizzazione rende più felici

Anche a chi non piace avere la vita inscatolata e completamente organizzata, riconoscerà che un minimo di programmazione futura è necessaria per vivere più tranquilli. Tra ricordarsi di pagare la bolletta a tenere il conto di chi ha pagato il campo di calcetto, ci sono una miriade di piccole cose di cui dobbiamo ricordarci ogni giorno.

Google Keep mi ha aiutato a tenere traccia di tutto questo e a dimenticarmi meno cose. Prendendo spunto da come lo uso, anche tu potresti giovarne e ritrovarti a vivere meglio.

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