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George Clooney e Tom Cruise, contrapposti per la fusione tra Warner e Paramount
Cruise la sostiene, Clooney difende chi vuole resistere

- 3 settembre 2026
- Aggiornato: 3 settembre 2026 alle ore 06:09

la fusione tra Warner e Paramount sta facendo scoppiare polemiche a Hollywood tra quelli che vogliono che questa agonia finisca subito, anche vendendo i diritti di decine di licenze a un’azienda guidata da un milionario con tendenze fasciste, e quelli che credono che valga la pena lottare. Il fatto è che il 30 settembre David Ellison dovrà iniziare a pagare 7 milioni al giorno a Warner fino alla firma dell’accordo, che possono arrivare a 7 miliardi se alla fine non ci riescono per questioni giuridiche. Bisognerebbe essere davvero molto naïf per non voler vedere una cosa del genere.
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L’esempio paradigmatico dell’attore favorevole all’accordo è Tom Cruise, a cui fa comodo: infatti, ha appena annunciato le riprese di Giorni di tuono 2 ed è convinto che la cosa sarà positiva per il futuro di Hollywood: “Credo che sia incredibile. **Faranno 30 film all’anno: per me è una comunità, non un’industria**. Le persone in quegli studios non sono solo persone negli studios. Sono la mia famiglia. So che avremo quei 30 film. Voglio che ci uniamo come comunità per aiutare a realizzarli. Non lo farà solo Paramount: servirà l’aiuto di ogni artista per poterli realizzare”. . Vedrai tu quanto ti fidi del buon Tom.
Dall’altro lato c’è George Clooney, che da anni vive in Europa lontano dai casini statunitensi, e che nel pieno del festival di Venezia non solo ha appoggiato Mark Ruffalo, che è stato accusato di antisemitismo per aver parlato contro la fusione, ma ha anche avvertito: “Non vedo come la fusione abbia senso dal punto di vista economico per chi sta cercando di portarla avanti. Vedremo. Mi preoccupo sempre quando una grande azienda assorbe un’altra. Mi preoccupo sempre perché significa che molta gente perderà il lavoro”.
Giorni di tuono. Estate 2028. pic.twitter.com/rD3QLXfUyi
— Tom Cruise (@TomCruise) 29 agosto 2026
Chi ha ragione? In questo caso, è possibile che ce l’abbiano entrambi. Probabilmente nei primi anni si preoccuperanno di fare 30 film, anche solo per salvare il salvabile, ma migliaia di persone perderanno il lavoro, perché ci sono ruoli che si ripeteranno e risultano inutili. Detto questo, la telenovela è ben lontana dal finire, e tutto fa pensare che la vicenda si risolverà nel 2027. A questo punto, mi accontento che sia un finale divertente e che al milionario cada un secchio d’acqua in testa.
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