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Games Week 2013: la riscossa dei pixel

Daniel Barranger

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Il videogame d’epoca è stato uno dei temi principali del Games Week 2013 di Milano, con console e videogiochi d’altri tempi e una mostra dedicata alla game art.

Non è stata solo la presenza di un settantenne Nolan Bushnel a ricordarci che i videogiochi hanno una storia. Al Games Week 2013, oltre ai blockbuster e alle nuove console PS4 e Xbox One, il terzo, e forse vero, protagonista è stato il gaming rétro, diventato ormai a tutti gli effetti vintage.

Games Week 2013: la riscossa dei pixel

Space War su una console Vectrex (1982)

Dietro il motto ufficiale della expo “questa volta i videogiochi ti faranno uscire di casa”, sembrava essere un altro il vero slogan sotteso alla manifestazione, ovvero “titoli come CoD o Watch Dogs sono il frutto di più di quarant’anni di progresso dell’industria, ed è bene che tu lo sappia”.

A ricordarcelo sono stati i ragazzi di Gamescollection.it, un sito web di volontari nostalgici dei pixel, che hanno allestito uno stand che ripercorre le storia dei videogiochi e delle console, dalla prima Atari con Pong alla PS3 e Xbox 360, passando per mini cabinet arcade, NES, Amiga, Mega Drive, Game Cube e tante altre.

Zona anni 70 allo stand di Gamescollection.it

Lo stand del Games Week ci ha fatto rivivere epoche passate grazie a quella che potremmo definire un’esperienza di una macchina del tempo, realizzata con dei portali che hanno suddiviso per decadi o, in termini geek, per epoche videoludiche la storia dei videogame. Anni 70 (la nascita), 80 (la storia), 90 (l’era moderna), e 2000. Molti i titoli da giocare e anche le competizioni organizzate sulle vecchie console. Spacewar, Pong, Pacman, Super Mario Bros Sensible Soccer e via dicendo fino ad arrivare ai giorni nostri.

Sensible Soccer su Amiga 500 nella sezione anni 80

E il bello è che questo non è stato l’unico evento dedicato al passato dell’industria, perché all’interno dello stand Game ART Gallery, è stata allestita la mostra Pong&Others | Game Art Crossing.

Artwork raffigurante un Gameboy nella mostra Pong&Others | Game Art Crossing

Con l’esposizione si è voluto ribadire la centralità dell’arteinment (un concetto che fonde arte e divertimento) nel XXI secolo, della rivoluzione e dell’influenza reciproca di mondo videoludico e  arte nel mondo contemporaneo.

I personaggi Ryu, Honda, Blanka e Guile di Street Fighter II

A parte un paio di rappresentazioni dedicate ad Assansin’s Creed ed altre due dedicate agli indie games Murasaky Baby e Cave! Cave! Deus Videt, le altre opere d’arte esposte erano tutte dedicate a o realizzate con materiali degli anni 70, 80 e 90. Anche le raffigurazioni di Michael, Trevor e Franklin di GTA V, ad esempio, sono state realizzate con dei floppy disk da 2,5”.

Artwork su floppy disk di GTA V con Michael, Franklin e Trevor

Insomma, il passato videoludico sta tornando con prepotenza, così come abbiamo anche potuto constatare nello stand degli sviluppatori indipendenti.

Leggi anche il resoconto della conferenza di Nolan Bushnell, il fondatore di Atari e sviluppatore del mitico Pong.

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