Game of Thrones entra in una nuova era: serie, film e giochi
Nel 2026 HBO punta su Westeros oltre House of the Dragon

- 12 luglio 2026
- Aggiornato: 12 luglio 2026 alle ore 19:11

Game of Thrones: la nuova era passa da serie, film e videogiochi
Nel 2026, HBO e Warner Bros. stanno provando a dare a Game of Thrones una seconda vita, e lo stanno facendo su più terreni: serie live-action, animazione, cinema, videogiochi. Dopo anni in cui lo sviluppo del franchise è sembrato andare a strappi, l’universo nato dalla fantasia di George R.R. Martin comincia ad avere contorni più larghi e, stavolta, anche più chiari.
HBO resta il perno di tutto. Ma il segnale davvero interessante è un altro: Westeros non vive più appeso a un solo titolo.
Tra House of the Dragon, l’esordio di A Knight of the Seven Kingdoms, un film già messo in calendario da Warner Bros. e nuovi giochi in arrivo, il franchise si sta allargando in più direzioni.
Game of Thrones: tutte le serie, il film e i giochi della nuova era
Sul versante TV, House of the Dragon rimane il pilastro centrale. La terza stagione è in onda da giugno 2026 e HBO ha già confermato anche la quarta, che sarà l’ultima. Il percorso della serie non è stato sempre regolare, però resta il progetto che tiene in piedi l’intera impalcatura del brand.
Basta guardare i numeri per capire meglio dove siamo. La seconda stagione aveva debuttato con 7,8 milioni di spettatori negli Stati Uniti, contando tutte le piattaforme, con un calo del 22% rispetto al lancio della serie prequel.
Poi però gli episodi successivi hanno rimesso insieme terreno. E quel debutto, intanto, ha fatto segnare record di streaming in America Latina, oltre a diventare il miglior lancio streaming di una seconda stagione per Warner Bros. Discovery in Europa.
A Knight of the Seven Kingdoms ha già trovato il suo pubblico
La novità che ha funzionato meglio nel 2026, almeno fin qui, è A Knight of the Seven Kingdoms. Il prequel live-action ha debuttato il 18 gennaio 2026, ha chiuso la sua prima stagione di sei episodi con recensioni positive ed è già stato rinnovato per una seconda , attesa nel 2027.
Conta anche per un’altra ragione: fa vedere abbastanza chiaramente che HBO sta provando a sperimentare registri diversi dentro lo stesso universo.
Qui il paragone con House of the Dragon viene quasi automatico, ma le due serie giocano proprio su piani diversi. A Knight of the Seven Kingdoms sceglie una storia più raccolta, più intima, persino più leggera. House of the Dragon continua a muoversi tra intrighi dinastici, tragedia e ambizione epica; questo spin-off, invece, è stato accolto bene proprio perché rallenta, cambia tono, prende un’altra strada. È lì che si vede il tentativo più netto di allargare il pubblico di Westeros.
Westeros sbarca al cinema e guarda anche all’animazione
L’espansione, comunque, non si ferma alla TV. Warner Bros. ha annunciato ufficialmente Game of Thrones: Aegon’s Conquest, il film dedicato alla conquista di Westeros da parte di Aegon I Targaryen. Per ora l’uscita non è prevista prima del 2027.
Nel frattempo, George R.R. Martin ha parlato di “forse cinque o sei show” in sviluppo.
C’è poi la strada dell’animazione, che apre possibilità diverse e permette di allargare Westeros senza restare per forza dentro i limiti del live-action. Tra i progetti in circolazione c’è The Sea Snake, centrato su Corlys Velaryon. Resta ancora in orbita anche un possibile Ten Thousand Ships su Nymeria, mentre il sequel dedicato a Jon Snow è stato messo da parte.
Anche i videogiochi diventano parte della strategia
La nuova fase del franchise passa pure dal gaming. Game of Thrones: Kingsroad, uscito nel 2025, ha dato il via alla sua prima stagione ufficiale, Frost and Steel, il 15 luglio 2026.
Più avanti, nel corso dell’anno, dovrebbe arrivare anche Game of Thrones: War for Westeros, nuovo strategico ambientato nell’universo della saga.
Il punto, a questo punto, è abbastanza evidente: Game of Thrones non sta solo tornando, sta prendendo un’altra forma. Questa volta HBO e Warner Bros. sembrano voler mettere in piedi qualcosa che duri, non l’ennesima operazione costruita soltanto sulla nostalgia.
Segui su Twitter @LauraCeridono.
Sono un giornalista con oltre 30 anni di esperienza nei videogiochi e nella tecnologia. Anche se la mia specialità è sempre stata il videogame, ho iniziato a divertirmi anche a scoprire i meccanismi degli strumenti di project management come Asana e delle automazioni con Make.com e N8N.
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