Facebook: le associazioni chiedono di bloccare le nuove regole sulla privacy

Facebook: le associazioni chiedono di bloccare le nuove regole sulla privacy

Facebook sta cercando di aggiornare ancora una volta la sua politica sulla privacy. Oltre alla facial recognition per le foto profilo, vuole cambiare anche le norme sull’utilizzo dei dati personali. Ma le organizzazioni americane per la tutela della privacy hanno dichiarato battaglia.


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Come comunicato via email a tutti i suoi utenti nei giorni scorsi, Facebook vuole chiarire che chi si iscrive al social network non può opporsi all’eventualità che il suo nome o la sua immagine possano essere utilizzati a fini pubblicitari.
Nella Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità si specifica chiaramente che “Gli utenti forniscono a Facebook l’autorizzazione a utilizzare il loro nome, l’immagine del profilo, i contenuti e le informazioni in relazione a contenuti commerciali, sponsorizzati o correlati (ad esempio i marchi preferiti) pubblicati o supportati da Facebook”.

Ma la nuova politica sull’utilizzo dei dati personali dovrà superare l’opposizione delle principali organizzazioni americane che difendono la privacy, i cui legali hanno infatti già inviato una lettera alla Ftc, l’ente governativo per la tutela dei consumatori, e ai politici degli Stati Uniti in cui si accusa il social network di aver violato i termini di un accordo del 2012 siglato da Facebook con la stessa Ftc.
Le associazioni si oppongono anche ai cambiamenti apportati alle politiche sulla privacy per i minorenni. Accettando le nuove regole, i minori di età dichiareranno automaticamente che anche i genitori sono concordi con quanto firmato. Sarà sempre un “mamma lo sa”, insomma, anche nel caso in cui la mamma in questione non sappia proprio nulla…

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