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[Preview] Dragon Age Inquisition: la rinascita di una leggenda?

Samuel Marc

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Dragon Age: Inquisition è l’ultimo capitolo della trilogia di giochi di ruolo fantasy eroici di Bioware. Questo nuovo lavoro sarà in grado di riaccendere la fiamma della saga? Vediamo subito cosa ha in serbo.

Elogiato da numerosi colleghi, ho sentito solo parlar bene di Dragon Age: Origins, il primo capitolo della serie. Uno scenario maturo, scelte veramente di impatto e un aspetto tattico stimolante… Il nuovo arrivato in casa Bioware aveva tutte le caratteristiche per diventare un grande.

[Preview] Dragon Age Inquisition: la rinascita di una leggenda?


Ma contro ogni previsione, Dragon Age II è stato un flop e si è guadagnato un certo scetticismo che ho potuto riscontrare durante la sessione di prova organizzata da EA nel corso della fiera Gamescom 2014.

La missione alla quale ho potuto giocare privilegiava i combattimenti ed è quindi su questo aspetto del gameplay che mi sono focalizzato durante il gioco. Ti racconto subito cosa ho pensato di Dragon Age: Inquisition.

Raffinato

Uno degli elementi che ho sempre apprezzato in Dragon Age è il sapiente accostamento tra il gioco d’azione in terza persona e il gioco di ruolo tattico in visuale isometrica. Fortunatamente il cocktail torna anche in Dragon Age: Inquisition, ma, questa volta, la ricetta viene decorata con qualche aggiunta tanto sottile quanto pratica nel quotidiano.

I combattimenti di Dragon Age: Inquisition si sono dimostrati particolarmente piacevoli e mi è davvero piaciuto analizzare il campo di battaglia prima di lanciare i miei chierici nel combattimento.

Dragon Age Inquisition

Passando alla visuale isometrica, Dragon Age: Inquisition ti dà la possibilità di fermare il tempo per pianificare in anticipo i tuoi attacchi e quelli dei tuoi chierici.

Premendo un pulsante, la videocamera si solleva posizionandosi al di sopra del campo di battaglia. Un cursore ti consente di impartire ordini ai tuoi compagni di squadra.

Che si tratti di difendere una posizione specifica o di concentrare l’attacco su un nemico particolarmente subdolo, i tuoi alleati ti obbediranno incondizionatamente.

Un massacro per tutti

I combattimenti di Dragon Age: Inquisition sono tattici e ricompenseranno i giocatori che sapranno trarre il massimo dal loro ambiente e dalle capacità dei propri chierici.

Dragon Age: Inquisition consente infatti di cambiare personaggio in tempo reale e di variare le sensazioni alternando diversi stili di attacco, di incantesimi e di tecniche di combattimento.

Dragon Age Inquisition

Durante la mia sessione di test, ho potuto prendere il controllo di un mago, di un assassino e di un guerriero, tutti dotati di attacchi diametralmente opposti tra loro.

Mentre il mago poteva scatenare elementi contro i suoi nemici, l’assassino aveva la possibilità di diventare invisibile e di pugnalare i suoi obiettivi. Il  guerriero poteva invece contare sulla sua resistenza e la sua abilità nella mischia.

Troppo facile?

In pochi secondi Dragon Age: Inquisition mi ha permesso di sviluppare strategie di base intimando a un personaggio di moltiplicare gli attacchi a distanza con un’arma da lancio, mentre davo ad un altro personaggio il compito di attirare l’attenzione dei nemici più pericolosi.

Una piccola nota negativa sta nel fatto che è impossibile pianificare una sequenza di azioni nel tempo! La modalità tattica mira a compensare questa mancanza consentendo di accelerare i tempi per adattare la propria strategia all’evoluzione dei conflitti.

Avrei comunque preferito prevedere una serie di attacchi e lasciare che i miei soldati mettessero in atto il mio piano.

Un’altra critica: mentre è possibile modificare gli incantesimi e le tecniche utilizzate dai personaggi, nel menu non è invece previsto alcun modo per alterare le loro predisposizioni tattiche per ordinare loro, ad esempio, di dare priorità all’attacco o alla difesa. Un vero peccato!

Dragon Age Inquisition

Per peggiorare le cose, i nemici che ho incontrato durante la mia sessione di prova non mi hanno creato particolari difficoltà tanto che, a dire il vero, avrei potuto benissimo vincere accontentandomi di giocare in tempo reale.

Inoltre, al di fuori dei dungeon, il posizionamento dei personaggi ha poca importanza. Negli spazi all’aperto, i combattimenti si trasformano molto velocemente in una corsa al successo e non necessitano quasi per niente di pianificazione.

Aggiungiamo alla lista delle critiche l’apparente semplicità dei combattimenti (dopotutto si svolgono utilizzando un solo pulsante) e un’intelligenza artificiale nella media. Potresti quindi ottenere un titolo che rischia fortemente di alienare i giocatori alla ricerca di una vera sfida.

Fortunatamente, gli sviluppatori mi hanno promesso il ritorno della modalità Nightmare, una modalità di gioco con una maggiore difficoltà concepita appositamente per i giocatori alla ricerca di sfide più corpose.

Libertà

Devo ammettere che sono rimasto affascinato dalla grafica e dall’atmosfera sonora del livello superato. Nella missione che ci è stata proposta, dovevamo camminare verso un castello in rovina sotto una pioggia battente e attraverso una vasta palude.

Dragon Age InquisitionSfortunatamente, il livello visitato mi ha dato l’impressione di un vasto corridoio. Se fosse stato possibile camminare con una certa libertà, non sarebbe rimasto tempo per esplorare e tutto mi è sembrato un tantino dirigistico e lontano dagli ampi mondi all’aperto promessi dagli sviluppatori del gioco.

La bussola negli occhi

Senza raggiungere il livello grafico di The Witcher 3, Dragon Age resta comunque molto bello e dispone di arredi e modelli di personaggi molto dettagliati. Dragon Age Inquisition

Inoltre, questi ultimi brillano per la loro originalità distanziandosi dagli stereotipi del fantasy eroico. Uno sforzo che merita di essere apprezzato. Peccato che il titolo si mostri anche confusionario quando gli incantesimi pirotecnici si moltiplicano sullo schermo.

Un drago che dorme?

Tutto sommato, temo che Dragon Age: Inquisition sbagli nel tentare di sedurre un target troppo ampio a discapito dei fan dei giochi di ruolo tattici. Speriamo soltanto che il titolo non snaturi troppo i suoi aspetti più hard core con lo scopo di offrire un’esperienza più accessibile al grande pubblico.Dragon Age Inquisition

Dragon Age: Inquisition uscirà per PC, PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3 e Xbox 360 il 18 novembre 2014. Nell’attesa ti invito a scoprire un altro gioco di ruolo da non perdere d’occhio, ovvero il sublime The Witcher 3, in un’appassionante video di 35 minuti.

Articolo originale in francese. Seguimi su Twitter: @SamSoftonic

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