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Disney+ valuta un piano gratis con pubblicità: potrebbe arrivare presto

L’ipotesi emerge da discussioni interne, senza date né mercati

Disney+ valuta un piano gratis con pubblicità: potrebbe arrivare presto

Chema Carvajal Sarabia

  • 11 luglio 2026
  • Aggiornato: 11 luglio 2026 alle ore 19:04
Disney+ valuta un piano gratis con pubblicità: potrebbe arrivare presto

Disney starebbe prendendo in considerazione un piano gratuito con pubblicità per Disney+, il servizio di streaming del gruppo. L’ipotesi arriva da discussioni interne e, a quanto pare, sarebbe stata citata anche dal chief product & technology officer Adam Smith durante una riunione aziendale.

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Per chi guarda con interesse ai contenuti Disney ma non ha voglia di aggiungere l’ennesima spesa mensile, l’idea di un Disney+ gratis con spot potrebbe smettere presto di essere solo un’ipotesi.

Per ora, però, non ci sono né una data ufficiale né indicazioni chiare sui mercati in cui questa formula potrebbe partire.

Se il progetto andasse davvero avanti, per Disney+ sarebbe un cambio di passo non da poco: da piattaforma accessibile solo in abbonamento a servizio pensato anche per intercettare chi guarda prima di tutto al prezzo.

Disney+ gratis con pubblicità: cosa sappiamo finora

Al momento il punto è abbastanza semplice: non si parla di qualcosa di confermato, ma neppure di una voce campata in aria. È una possibilità concreta, ancora sotto valutazione.

In questo caso gli indizi non arrivano da screenshot, stringhe di codice o riferimenti nascosti nell’app. Il fatto rilevante è un altro: l’ipotesi sarebbe emersa in discussioni interne e sarebbe stata menzionata anche da Adam Smith durante un town hall aziendale.

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Il motivo, del resto, è facile da leggere. Disney vorrebbe attirare utenti molto attenti al prezzo e allargare la presenza di Disney+ in uno streaming che oggi è parecchio più affollato e competitivo di qualche anno fa.

Se ti interessano i contenuti Disney ma non vuoi mettere in conto un altro abbonamento mensile, un piano gratuito con pubblicità diventerebbe una porta d’ingresso molto più accessibile.

Negli ultimi anni il settore si è mosso con decisione proprio in questa direzione, verso formule più economiche sostenute dagli spot.

Negli Stati Uniti, ad aprile 2026 le piattaforme gratuite con pubblicità hanno rappresentato il 18,7% della visione TV, in aumento rispetto al 12,7% di due anni prima. Il dato dice parecchio: mentre il costo degli abbonamenti sale, una fetta sempre più ampia di pubblico si sta spostando verso soluzioni low cost o del tutto gratuite.

Disney parte già da una base solida nella pubblicità

Disney, in ogni caso, non si troverebbe a partire da zero.

Disney+ ha già un piano a pagamento con pubblicità, e i numeri lasciano pensare che il modello funzioni. Nei primi tre trimestri del 2026, il 30,6% degli abbonati globali del servizio, circa 47,2 milioni di persone, utilizzava un piano con pubblicità. Negli Stati Uniti la quota sale ancora, fino al 43,2%.

C’è poi una macchina pubblicitaria già ben rodata su tutto l’ecosistema streaming del gruppo.

Tra Disney+, Hulu ed ESPN+, i servizi streaming con pubblicità di Disney contavano 157 milioni di utenti attivi mensili nel mondo a gennaio 2025, diventati 164 milioni a maggio 2025. Tradotto: buona parte dell’infrastruttura commerciale e tecnologica necessaria per reggere un’offerta gratuita con spot esiste già.

Una strategia in linea con il mercato streaming

Anche guardando alla concorrenza, la mossa avrebbe una sua logica.

Le somiglianze con i piani con pubblicità già introdotti da Netflix e Max ci sono, ma Disney starebbe valutando un passo ulteriore: non semplicemente un abbonamento più economico, ma un vero piano gratuito. Intanto servizi FAST come Tubi e Pluto TV continuano a mostrare che per i contenuti gratis sostenuti dalla pubblicità il pubblico c’è eccome.

Un eventuale Disney+ gratuito, però, con ogni probabilità non darebbe accesso all’intero catalogo.

Gli analisti immaginano piuttosto una libreria selezionata: film e serie meno recenti, episodi pilota, oppure contenuti scelti apposta per spingere gli utenti verso i piani a pagamento. E qui c’è un aspetto interessante, perché un catalogo del genere trasformerebbe il piano gratuito in una specie di vetrina dell’universo Disney, più che in un’alternativa completa all’abbonamento tradizionale.

Le incognite: quanti spot e quanto rischio per i piani a pagamento

Resta comunque da trovare un equilibrio, e non è un dettaglio.

Se il carico pubblicitario fosse troppo pesante, il tempo di visione potrebbe calare e l’esperienza utente peggiorare. Dall’altra parte, Disney dovrebbe anche evitare che un piano gratis finisca per sottrarre spazio a quelli a pagamento, comprimendo i ricavi medi per utente.

È lì che si misurerebbe davvero la riuscita dell’operazione: usare il piano gratuito per allargare il pubblico senza indebolire un business che oggi si regge sempre di più sull’incastro fra abbonamenti e advertising.

Per il momento restiamo nel campo delle indiscrezioni, non confermate, emerse da discussioni interne Disney e citate durante un town hall aziendale. Adesso c’è solo da vedere se questa ipotesi prenderà forma davvero e se Disney+ arriverà anche in versione gratuita con pubblicità.

Segui su Twitter @LauraCeridono.

Chema Carvajal Sarabia

Giornalista specializzato in tecnologia, intrattenimento e videogiochi. Scrivere di ciò che mi appassiona (gadget, giochi e film) mi permette di mantenere la sanità mentale e di svegliarmi con un sorriso sul viso quando suona la sveglia. PS: questo non è vero al 100% del tempo.

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