Come proteggerti dal cyberstalking

Come proteggerti dal cyberstalking

In occasione del mese europeo della sicurezza informatica (ECSM), diamo il via a una serie di articoli che tratteranno delle minacce più importanti alla sicurezza personale.

Questo primo articolo riguarda gli attacchi alla dignità e alla reputazione, cioè il cyberstalking (le molestie attraverso internet) e il cyberbullismo (cyberbullying).

Il cyberstalking è un problema crescente: le minacce, le calunnie e gli attacchi contro la dignità abbondano nei social network e nei blog. Il suo effetto sulle vittime è devastante, con sintomi che vanno da un elevato grado di stress fino alla depressione. Nella pratica, questo fenomeno è uguale a quello delle molestie reali, che però sono compiute al di fuori della rete.

Internet ci rende molto visibili e vulnerabili. È proprio grazie alla rete che la nostra vita sembra essere sempre di più una vetrina: possiamo ricevere applausi, ma anche essere attaccati. Farci conoscere è molto semplice, come lo è diventare il bersaglio del primo simpaticone di turno o, peggio ancora, di qualche malintenzionato o di gruppi anonimi.

Chiunque può essere vittima del cyberstalking

I social network come Facebook e Twitter hanno la dimensione di diverse nazioni unite tra loro. Pensare che tutti i suoi membri siano delle persone amichevoli e gentili non è realistico, se non pericoloso. Non si tratta di dare una visione pessimista dell’essere umano, bensì di tener presente un aspetto fondamentale: l’odio esiste​.

Le molestie virtuali producono un forte disagio sulle vittime, analogo a quello delle molestie “reali”

In Internet questi comportamenti di odio vengono facilitati dalla virtualità: le persone non sono altro che righe in un database, profili riempiti a metà e foto a bassa risoluzione. Mentre nel mondo offline i gruppi si limitano a una decina di persone, su Facebook e Twitter non hanno limiti. Il valore dell’individuo si diluisce.

La depersonalizzazione riduce la molestia in un semplice click del mouse, un atto pericolosamente simile a quello di un soldato che lancia un missile dalla sua base. L’anonimato è un altro elemento che permette al cyberstalker di compiere dei comportamenti che nel mondo reale non sarebbero possibili.

Le molte forme del cyberstalking

Oltre a quanto offerto dalla stampa, possiamo vedere degli esempi di cyberstalking nella nostra vita quotidiana: su internet, sui muri dei social network, nei commenti dei blog e dei video, nelle email e così via.

Qui di seguito ti offriamo un breve elenco delle forme più comuni:

  • Bombardamento di chiamate, messaggi o email offensivi
  • Diffamazione su Twitter, blog e forum aperti
  • Accesso non autorizzato agli account per scopi distruttivi
  • Accesso remoto ai dispositivi per spiare o alterare i dati
  • Registrazione dell’email altrui su siti di spam o dai contenuti offensivi
  • Invio di contenuto osceno, sgradevole o violento
  • Furto dell’identità per rovinare la reputazione della vittima

Come difendersi dal cyberstalking

La presenza di questi rischi non deve essere un pretesto per condannare i social network, visto che lo stesso discorso dovrebbe valere, e a volte è così, per la socializzazione dal vivo. Vietare o limitare l’uso delle reti sociali equivale a impedire attività ricreative e di socializzazione, non è quindi né fattibile né sano. Bisogna però essere a conoscenza dei rischi e imparare a difendersi contro di loro. È l’unico modo per usufruire dei vantaggi di internet senza vivere nella paura.

Non c’è bisogno, quindi, di chiudere i tuoi account. Armati di buon senso e cerca di seguire questi suggerimenti per scappare o evitare situazioni che potrebbero dar luogo a dei casi di cyberstalking.

1. Non farti prendere dal panico

Non agire in preda alla paura: poche cose sono così stressanti e allarmanti come la scoperta di un tentativo di cyberstalking, però pensa che il panico è proprio quello che lo stalker sta cercando. Mantieni la calma, raccogli informazioni e osserva cosa succede senza compiere nessuna azione né rispondere. Condividi la tua situazione con una persona di fiducia: il sostegno emotivo è fondamentale.

2. Blocca lo stalker o limita il suo accesso alla tua persona

La maggior parte delle reti sociali ha dei meccanismi per bloccare determinati utenti (ad esempio Facebook e Twitter). Le email possono essere filtrate utilizzando delle regole automatiche e anche le applicazioni di messaggistica hanno delle liste di contatti da bloccare. Nei siti personali disattiva temporaneamente i commenti: una ritirata strategica che ti dà la tranquillità necessaria per agire.

3. Proteggi il tuo PC dalle intercettazioni

Un obiettivo tipico del cyberstalker è quello di ottenere delle informazioni su di te. Nei casi più gravi, ciò può avvenire attraverso l’accesso non autorizzato al tuo PC o al telefono. Impara a bloccare il PC e a rilevare i segni di un accesso non autorizzato. Se non ti senti sufficientemente qualificato, chiedi l’aiuto di un esperto in informatica forense: è il modo migliore per evitare di cadere in conclusioni affrettate che possono peggiorare il problema.

4. Proteggi la tua connessione WiFi

Una rete WiFi con la password di default è una porta spalancata per uno stalker, soprattutto se vive vicino a te. Pertanto, sarebbe consigliabile cambiare la configurazione di default del modem (cambia il nome della rete, usa la codifica WPA2-AES e cambia la password), usare e mantenere sempre aggiornato il firewall e spegnere il WiFi quando non lo usi. Ma attenzione: se non ti senti abbastanza qualificato da modificare le impostazioni del modem, mettiti in contatto con il servizio di assistenza o chiedi aiuto a un amico informatico.

5. Imposta la privacy dei tuoi social network

Questo aspetto è essenziale: devi imparare a configurare la privacy dei tuoi profili su Facebook, Twitter, Google+ e su qualsiasi altra rete. Innanzitutto, vale la pena nascondere le cose che potrebbero essere sfruttate da un cyberstalker, come delle foto scomode, i tuoi numeri di telefono o la lista degli amici. Nel nostro tutorial sulla privacy di Facebook ti spieghiamo come farlo.

6. Attiva la verifica in due passaggi

A causa della fragilità della password come unico sistema di identificazione, sempre più servizi usano la verifica in due passaggi. Questo metodo richiede l’uso di una seconda chiave per l’identificazione su dispositivi sconosciuti. Di solito, questo codice viene inviato al tuo cellulare. Così, anche se uno stalker riesce a ottenere la tua password, non potrà comunque accedere al tuo account.

7. Usa password complesse e cambiale spesso

Laddove non sia possibile usare la verifica in due passaggi, è necessario utilizzare una password sicura e facile da memorizzare. Ricordati di cambiarla con frequenza, soprattutto dopo gli eventi significativi della tua vita, come una rottura, un divorzio o un cambio di lavoro. Non ti fidare: per quanto forte possa essere la tua password, esistono molti modi per sottrarla.

8. Segnala il contenuto offensivo agli amministratori

La maggior parte dei servizi offre la possibilità di segnalare agli amministratori il contenuto offensivo o inappropriato. Ciò non costituisce solo una possibile prova, ma permette anche l’espulsione definitiva dello stalker da determinati servizi. Puoi trovare le istruzioni nella pagina di supporto ufficiale dei vari social network (Facebook, Twitter e Gmail).

9. Installa un’applicazione per bloccare le chiamate e gli SMS

Sia Android che iPhone hanno delle applicazioni che permettono di bloccare le chiamate e i messaggi. Sono particolarmente utili per scoraggiare gli stalker telefonici, soprattutto quando l’operatore telefonico non vuole o non può aiutarti. Per Android c’è Blacklist Plus, mentre il nuovo iOS 7 consente questa azione senza bisogno di applicazioni.

10. Se temi per la tua sicurezza, informa le autorità competenti

Le molestie possono essere perseguite legalmente in molti paesi. Se temi per la tua sicurezza, mettiti in contatto con le autorità competenti, ma fallo in modo ordinato e tranquillo (non presentarti in una stazione di polizia alle quattro del mattino, altrimenti potrebbero prenderti per pazzo). Raccogli i dati sulle molestie ricevute e sullo stalker, come il numero IP delle sue email, e fatti accompagnare da un amico o un parente.

Sei stato vittima di cyberstalking? Vorremmo cogliere l’occasione per passarti il microfono e conoscere le tue esperienze. Sei mai stato vittima di molestie virtuali? Come si ti sei difeso? A chi hai chiesto aiuto? Condividere le tue esperienze e le tue strategie di difesa può essere di grande utilità e ci permetterà di approfondire questi temi.

La prossima settimana parleremo della sicurezza negli acquisti online.

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

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