I miei buoni propositi per il 2014 su Facebook, Twitter e altri social network

I miei buoni propositi per il 2014 su Facebook, Twitter e altri social network

Il 2014 è ormai iniziato e, dopo aver fatto il solito elenco delle cose belle e brutte del 2013, è giunto il momento di porci una serie di buoni propositi per l’anno nuovo.

Quest’anno ho deciso di concentrarmi sulle reti sociali e di modificare alcuni comportamenti. Sarà dura, ma ce la farò!

1. Basta foto di colazione, pranzo e cena

Per qualche strana ragione, ci piace condividere con il mondo tutto quello che mangiamo. Beh, non proprio tutto, perché condividiamo solo quei piatti che susciteranno l’invidia dei nostri amici. Se poi riusciamo a scattare la foto della nostra prelibatezza in un luogo idilliaco come uno chalet di montagna o una spiaggia in Sardegna, meglio ancora! Il fatto è che già parecchi amici mi hanno commentato che questa pratica è alquanto irritante.

Quest’anno ho deciso di smettere e, se proprio non resisto, almeno cercherò di condividere il mini tramezzino che mangio a merenda.

2. Non più inviti ai giochi

“Lasciami stare, Alberto! Se mi mandi un altro invito a Candy Crush, giuro che ti blocco!”. Ecco, questo è un segno inequivocabile dei miei problemi con i giochi di Facebook e dei fastidi che causano ai miei amici.

Quest’anno mi propongo due cose: smettere di provare tutti i giochi che escono e non invitare i miei contatti. O ci riesco o rimango senza amici nel giro di sei mesi.

3. Chiedere meno e dare di più

Gli esseri umani hanno la tendenza a chiedere molti favori attraverso le reti sociali. Io non sono un’eccezione, anzi probabilmente sono la regola e mi ritrovo sempre a chiedere: “Ho bisogno del tuo voto per vincere un vaporetto”, “Qualcuno dei miei follower conosce un idraulico che non fa pagare nulla?”, “Per favore, ho bisogno urgentemente di un costume da spiderman”. Tuttavia, raramente offro qualcosa.

Quest’anno ho intenzione di smettere di chiedere insistentemente ai miei contatti e inizierò ad offrire disinteressatamente. Vediamo come va.

4. Hashtag inutili, mai più!

All’inizio era Twitter e fin lì tutto bene. Poi però è arrivato Facebook e già iniziavo ad usare fino a cinque hashtag (#) per post, la maggior parte dei quali completamente inutili. La situazione mi è sfuggita di mano con Instagram e devo fermarmi in qualche modo.

Quest’anno userò gli hashtag con parsimonia e con lo scopo per cui sono stati creati: raggruppare gli argomenti, individuare i temi caldi della giornata e così via. Non riempirò mai più le timeline dei miei conoscenti con hashtag senza senso.

5. I chilometri che ho percorso interessano solo a me

Se Fidippide alzasse la testa, scoprirebbe che oggi le persone non corrono per annunciare la vittoria del suo esercito, ma per far conoscere a tutti i suoi amici la loro ultima sessione di jogging o la loro partecipazione alla corsa del quartiere.

Che sia attraverso Facebook, Twitter o applicazioni come Runtastic, la verità è che se non condividi il tuo sforzo è come se non avessi fatto niente.

Quest’anno correrò da solo e non dirò a tutti che sto facendo gli addominali, correndo nel parco o scalando una montagna. A loro non importa!


6. Basta foto di cuccioli e/o bambini

Il mio cane è il più bello del mondo, non ci sono dubbi, e immagino che lo stesso valga per un genitore quando guarda suo figlio. Ma questo non mi dà il diritto di tormentare giorno e notte i miei contatti con le foto del mio cane mentre gioca con la palla, mi chiede un premio o dorme rannicchiato nel suo/nostro letto. La rete è infestata da immagini di gatti, cani e bambini, e io sono in parte responsabile.

Quest’anno mi limiterò e caricherò le foto del mio cane solo quando farà qualcosa di eclatante come battermi a FIFA o imparare a farla nel WC.

7. Gli inviti agli eventi sì, ma con moderazione

Non posso farne a meno. Penso sempre che gli eventi che ritengo interessanti lo siano anche per tutti i miei amici, indipendentemente dall’età, dal sesso e dai gusti. La cosa strana è che nessuno ha mai accettato, quindi forse mi sbaglio.

Quest’anno ho intenzione di selezionare molto bene chi invitare a certi eventi, evitando gli inviti di massa.

8. Twitter non è il trampolino per la fama

Twitter è la vetrina dell’ego: chiunque può avere il suo secondo di gloria dopo aver scritto un tweet brillante su un trending topic. Io stesso non smetto di cercare la fama in rete e faccio di tutto per farmi ritwittare da qualche tronista di Uomini e Donne (nel mio caso nella versione spagnola). Ricordo ancora il giorno in cui Rafa Mora lo ha fatto:

Quest’anno ho intenzione di lasciare il circolo vizioso dell’ego su Twitter e rivivere la bellezza di questo social network: condividere e parlare di ciò che mi piace con persone di tutto il mondo.

9. Check-in ovunque, che noia!

Quando ho iniziato ad usare Foursquare, era un modo come un altro per fare due risate con gli amici. Ma poi le cose sono degenerate: adesso faccio il check-in ancor prima di essere arrivato in un locale e, se dovesse essere pieno, lo faccio comunque per dimostrare che ci sono stato. Ho persino creato un posto per casa mia, chiamato Alberto’s place.

Quest’anno eliminerò Alberto’s place e smetterò di fare check-in a caso solo per guadagnare qualche punto in più che, tra l’altro, non serve a niente.

10. Maggior protagonismo a Google+

Google+ è un social network meraviglioso: ha milioni di utenti, è connesso a tutti i servizi di Google e ha delle funzioni eccellenti (ad esempio, Hangouts). Tuttavia, nessuno lo usa.

Quest’anno ho intenzione di usare Google+ e sfruttare tutte le sue potenzialità, anche se questo significa costringere i miei contatti di Facebook a passare a G+, minacciandoli di pubblicare costantemente che cosa mangio, il mio cane in pigiama o i miei momenti di jogging.

Quale di questi propositi vorresti mettere in atto? Te ne vengono in mente degli altri?

Seguimi su Twitter: @Cifu

[Adattamento di un articolo originale di Alberto Cifuentes su Softonic ES]

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