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Avowed non è un flop: il sequel sarebbe saltato per i tagli a Microsoft Gaming

Il team sarebbe stato spostato su un progetto legato a Fallout

Avowed non è un flop: il sequel sarebbe saltato per i tagli a Microsoft Gaming

Jesús Bosque

  • 12 luglio 2026
  • Aggiornato: 12 luglio 2026 alle ore 06:18
Avowed non è un flop: il sequel sarebbe saltato per i tagli a Microsoft Gaming

Avowed: il sequel non sarebbe saltato per un flop

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Avowed, il GdR di Obsidian Entertainment, non è stato un flop commerciale. Il gioco è uscito il 18 febbraio 2025 su Windows e Xbox Series X/S, poi il 17 febbraio 2026 è arrivato anche su PlayStation 5, e l’idea che proprio per questo non avrà mai un sequel porta fuori strada. Anche perché Avowed ha raccolto recensioni nel complesso favorevoli, sia dalla critica sia dal pubblico.

Anche il discorso sul possibile seguito è meno lineare di come viene spesso raccontato. Secondo varie ricostruzioni, un sequel di Avowed sarebbe entrato nelle primissime fasi di sviluppo nel 2026, salvo poi essere messo da parte dopo i tagli a Microsoft Gaming, con una parte del team spostata su un progetto collegato a Fallout.

Quindi non sarebbe un addio legato a un insuccesso del gioco, ma l’effetto di una riorganizzazione interna. Per adesso, in ogni caso, parliamo di indiscrezioni non confermate. Tocca aspettare per capire se Avowed avrà davvero un seguito.

Per affrontare bene il tema, allora, non ha molto senso andare a caccia di alternative perché Avowed sarebbe “morto”. Ha più senso consigliare RPG fantasy e action RPG che riprendono gli elementi che lo hanno reso interessante.

Avowed, ambientato nell’universo di Pillars of Eternity, si è fatto notare soprattutto per il suo taglio in prima persona e per un sistema di combattimento che mette insieme armi da mischia, magia, attacchi a distanza e perfino armi da fuoco. Anche dialoghi e missioni funzionano così: ti fanno percepire con chiarezza le conseguenze delle scelte che fai.

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C’è poi un altro tratto distintivo, la struttura del mondo. Avowed non sceglie un open world unico e continuo, ma una serie di grandi aree aperte. Per molti critici è stata una scelta azzeccata, perché ha permesso di costruire ambientazioni più curate, più dense e meglio rifinite rispetto a un sandbox enorme, però più dispersivo.

I paragoni con The Elder Scrolls V: Skyrim sono arrivati quasi subito, ma c’è una differenza che conta. Le somiglianze con The Elder Scrolls V: Skyrim si vedono, però Avowed sembra fare un passo ulteriore quando insiste su una narrazione più mirata, su un combattimento più dinamico e su scelte di ruolo spesso più leggibili nei loro effetti. Se Bethesda Game Studios resta il punto di riferimento per libertà assoluta e approccio sandbox, qui il centro del discorso è diverso: meno simulazione del mondo, più ritmo, più intenzione autoriale.

Se hai apprezzato Avowed, i nomi che saltano fuori più spesso sono prima di tutto Kingdom Come: Deliverance 2 e Dragon’s Dogma 2. Kingdom Come: Deliverance 2 punta forte su immersione, quest design e reattività del mondo. Dragon’s Dogma 2, invece, spicca per libertà d’azione e combattimenti dinamici.

Poi ci sono due classici da cui è difficile scappare: The Witcher 3: Wild Hunt, ancora solidissimo per scrittura e missioni ramificate, e The Elder Scrolls V: Skyrim, che continua a essere il termine di paragone per chi cerca esplorazione fantasy senza limiti. Quanto a The Elder Scrolls VI, è ancora in sviluppo e per ora non ha una data di uscita.

Se preferisci qualcosa di meno ovvio, GreedFall merita attenzione per il peso che dà a fazioni, reputazione e scelte del giocatore. Dark Messiah of Might and Magic, invece, resta un riferimento quasi senza veri rivali per il combattimento corpo a corpo in prima persona, che è anche uno degli aspetti più vicini all’identità di Avowed.

Se hai finito Avowed e stai cercando qualcosa sulla stessa scia, insomma, di opzioni ce ne sono. Però conviene partire da una premessa giusta: non stiamo parlando di giochi da recuperare al posto di un flop, ma dei migliori RPG con cui continuare il viaggio dopo uno dei fantasy più interessanti degli ultimi mesi.

Segui su Twitter @LauraCeridono.

Jesús Bosque

Sono un giornalista con oltre 30 anni di esperienza nei videogiochi e nella tecnologia. Anche se la mia specialità è sempre stata il videogame, ho iniziato a divertirmi anche a scoprire i meccanismi degli strumenti di project management come Asana e delle automazioni con Make.com e N8N.

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