avast! 2014: il futuro è la leggerezza

avast! 2014: il futuro è la leggerezza

avast! 2014 è già arrivato. È l’ultimo prodotto di un’azienda presente sul mercato degli antivirus da 25 anni. In questo articolo vogliamo analizzare le sue ultime novità e prevedere quale sarà il futuro di uno dei programmi più famosi di tutti i tempi.

Antivirus oggi: una lotta per la sopravvivenza

In questi ultimi anni la sicurezza informatica è cambiata molto per l’utente domestico: i sistemi operativi diventano ogni giorno più sicuri e la gente passa sempre più tempo usando applicazioni web. I virus tradizionali colpiscono oramai solo chi usa sistemi obsoleti; è il caso di paesi dove la pirateria è molto praticata e i sistemi vengono aggiornati poco, consentendo ai malware di approfittare delle vulnerabilità non corrette.

Volume delle ricerche a livello mondiale per la parola “antivirus” (dati da Google Trends)

Parlare però di morte degli antivirus è prematuro, soprattutto per la grande capacità di adattamento che stanno dimostrando e per il successo avuto da quelli gratuiti. In questo senso avast! ha dimostrato una conoscenza profonda di quello che vogliono gli utenti. Però il rischio di stanchezza è evidente, ed è per questo che avast! si è rinnnovato.

Una nuova interfaccia al passo con i tempi

La sicurezza si sostiene anche con l’estetica, e non c’è niente che emozioni di più un utente che vedere la sua arma di difesa preferita, l’antivirus, indossare una nuova pelle. avast! è stato forse l’antivirus che più ha cambiato aspetto nel corso della sua storia, con cinque cambiamenti radicali in cinque anni, dove però ha mantenuto, questo sì, i colori sociali del grigio e dell’arancione.

La nuova interfaccia di avast! è un canto di lode a “Windows 8”

La nuova interfaccia fa l’occhiolino alle piastrelle di Windows 8, una strada già intrapresa dal suo concorrente AVG. Le sue proporzioni e il suo aspetto, con quei colori piatti e le icone minimaliste, trascendono il concetto originario di finestra e ricordano più da vicino una pagina web. Quello che non è cambiato è il gusto di avast! per le finestre enormi, poco maneggevoli sui netbook e sui dispositivi che usano una bassa risoluzione dello schermo.

Alla ricerca della leggerezza: meno scudi e meno mega

Una cosa che si nota subito in avast! 2014 è la minore quantità di scudi. Dagli otto scudi della versione 8 siamo passati ai tre dell’attuale, che sono: lo scudo dei file, che include il comportamento, le chat e il P2P, lo scudo delle email e infine lo scudo del web, che include la rete e gli script. È senz’altro un’organizzazione più razionale della precedente.

Meno scudi: solo tre rispetto agli otto del passato. Sono passati di moda?

Quelli di avast! devono aver pensato che otto scudi, oltre che a generare confusione, comunicavano un’idea di pesantezza. Questa ossessione per la leggerezza, oltre che nell’interfaccia, la ritroviamo anche nelle dimensioni del file di istallazione, che passa dai 120 ai 60 MB per l’istallazione completa. C’è addirittura un file d’installazione compatto che scarica tutti i file dal sito di avast!.

Le statistiche globali e la retorica del potere

Prima parlavo dell’estetica e della sua relazione con la sicurezza. L’altra cosa che rende contento l’utente del XXI secolo sono le statistiche. avast! 2014 ha potenziato molto questo aspetto, tanto da dedicare loro una finestra a parte nella quale, oltre al log dei virus trovati, si possono consultare lo storico e lo stato del sistema.

Il dominio mondiale di avast! si avvicina sempre più…

Ciò che farà probabilmente venire l’acquolina in bocca all’utente sono comunque le statistiche globali, un favoloso compendio di statistiche sulla sicurezza e sugli utenti che ricorda quello del popolare programma di gioco Steam. Niente potrebbe dare un’immagine più adeguata del potere di quei numeri che appaiono sulla mappa.

C’è una sicurezza che forse non puoi permetterti

Il messaggio che avast! 2014 trasmette in maniera sottile è il seguente: “in questo mondo così insicuro hai bisogno di qualcosa di più di una scansione in tempo reale per stare al tranquillo”. Coerente con la sua idea, avast! mette a disposizione un negozio online integrato che consente di comprare versioni a pagamento e moduli di sicurezza accessibili a tutte le tasche.

Potenziare la sicurezza della tua vita digitale ha un costo…

La sua suddivisione in moduli di sicurezza differenti, grazie alla quale puoi scegliere quali collegamenti avere sulla schermata principale, è un’idea molto intelligente, perché mentre dà all’utente la libertà di scegliere quali funzioni utilizzare, lo incita anche a “tappare i buchi” acquistando alcune delle offerte a pagamento (o a micropagamento). È una suite che si costruisce a pezzi, nella maniera cioè diventata di moda grazie alle applicazioni per smartphone.

Come sarà avast! tra qualche anno?

Quando apri un antivirus di adesso, la prima cosa che noti è che l’antivirus propriamente detto resta oscurato da una moltitudine di altre funzioni. Quelli che prima erano scanner di malware duri e puri, adesso vogliono diventare delle suite complete per la sicurezza. È proprio questa l’impressione che si ha aprendo avast! 2014, viste anche le misure ridotte dell’icona della lente che simboleggia la scansione.

“Dov’è l’antivirus? E’ la domanda che mi sono posto quando ho aperto avast! 2014

La scansione diventa ogni giorno meno importante perché è il malware stesso, tradizionalmente inteso, a diventarlo. Gli antivirus del futuro dovranno inoltre far fronte non solo a minaccie di ogni tipo, ma anche a un cambiamento di tendenza nella sicurezza informatica, e cioè all’incorporazione di meccanismi di sicurezza nei sistemi operativi e nell’hardware.

Windows 8 per esempio viene distribuito con Security Essentials (Defender). Nel caso di avast! credo che assisteremo ad una convergenza della versione per smartphone con quella per desktop per garantire una migliore comunicazione tra i dispositivi protetti da avast!, e fornire un’integrazione sempre migliore con i browser. L’antvirus si sposterà completamente nella nuvola dei server dove verrà svolta la maggior parte dell’analisi.

Concludedo, possiamo dire che avast! funzionerà sempre più come un plugin per la sicurezza e sarà sempre meno un programma invasivo. L’impatto di avast! sul rendimento tenderà gradualmente a scendere e sarà presente solo lì dove l’utente passa più tempo: il browser. Lo scanner classico diventerà quindi ogni giorno meno importante (e già lo è poco adesso).

E le versioni a pagamento? Secondo me avast! finirà con l’abbracciare completamente il modello “store di applicazioni” affinché l’utente possa costruirsi su misura un antivirus a partire da componenti a basso costo. Un po’ quello che succede anche con le applicazioni per disegnare che troviamo sui tablet, dove puoi comprare i pennelli uno a uno secondo le tue esigenze.

Se qualcuno può salvare l’antivirus, questo è avast!

Provando un prodotto come avast! non possiamo non chiederci cosa sia un antivirus al giorno d’oggi, chi protegge e a chi è diretto: sicuramente a chi si sente al sicuro solo usando un computer è provvisto di antivirus, e poi a chi è disposto ad investire dei soldi per le sue funzioni aggiuntive. avast!, con i suoi quasi 200 milioni di computer protetti, con la versione 2014 arriva a festeggiare 25 anni di brillanti successi.

A suo tempo ha rivoluzionato il mercato scommetendo su un prodotto gratuito, e forse anche questa volta farà centro con questa sua nuova proposta di un programma a moduli. Resta da vedere se questa novità riuscirà ad invertire la tendenza verso il declino che hanno al momento gli antivirus, o se è solo un modo di guadagnare tempo prima della prossima evoluzione che, ne sono abbastanza sicuro, potrebbe arrivare ancora una volta per mano di avast!.

Che ne pensi della direzione intrapresa da avast! con la versione 2014?

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri Benedetti di Softonic ES]

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