Auto connesse: cosa sono?

Auto connesse: cosa sono?

Si parla spesso di auto connesse (o connected cars), ma cosa significa esattamente? In questa serie, suddivisa in tre episodi, ti spiegherò in cosa si traduce la tecnologia delle connected cars nelle auto d’oggi e in quelle che arriveranno nel breve e lungo termine. Non mancherò inoltre di sfatare alcuni miti. Sei pronto?

Connesse a cosa?

Il concetto di auto connessa è un po’ astratto, ma in sostanza si riferisce alla possibilità che le automobili possano comunicare con il mondo esterno e anche con altre automobili. E questo è possibile grazie allo smartphone o un dispositivo collegato alla rete internet, o ancora grazie a dispositivi mobili che usano sensori per esplorare l’ambiente ed entrare in contatto con altri veicoli e servizi. Siamo già abituati al GPS e agli schermi integrati, ma questa è una tecnologia molto più giovane.

Le auto connesse oggi

Al giorno d’oggi le connected cars non sono ancora una rivoluzione, ma danno già i primi segnali di ciò che verrà.

L’azienda spagnola SEAT, ad esempio, ha un sistema chiamato My SEAT (precedentemente conosciuto come Easy Connect), disponibile sia per Android che per iOS, ma che vanta già un accordo con Samsung. Fiat, invece, ha Uconnect LIVE, anch’essa per Android e iOS.

Entrambi i marchi offrono un tipo di connettività simile e sono buoni esempi di ciò che è già disponibile sul mercato delle auto oggi. L’Android Auto di Google, illustrato nel video sottostante (in inglese), è anch’esso destinato a diversi produttori e consente di connettere i dispositivi alla macchina.

Niente più distrazioni al volante

Una volta collegato il dispositivo, il veicolo adatta lo schermo alle diverse funzioni del telefono. Il vantaggio di questo è che lo schermo del dispositivo mobile che stai utilizzando non è più una distrazione al volante, poiché lo sguardo sarà ora rivolto esclusivamente sul pannello strumenti e sulla strada.

Tra le altre cose, è possibile inviare e ricevere chiamate, controllare la musica e ricevere notifiche di posta elettronica e social network. SEAT vanta un sistema di lettura ad alta voce delle mail, sempre come misura di sicurezza. È anche possibile utilizzare Internet per scaricare notizie e articoli.

FORD, ad esempio, ha completato i comandi vocali a bordo con un sistema di lettura ad alta voce dei messaggi in arrivo dai contatti social, Facebook, Twitter, Linkedin e così via. Meople Connector è un aggregatore di reti sociali che ti consentirà di usufruire di questa tecnologia.

L’idea, in definitiva, è quella di restare sempre connessi eliminando le distrazioni alla guida.

Miglior guida e manutenzione

Quando utilizzano i dati GPS, le vetture di oggi sono in grado di estrarre informazioni dai tuoi tragitti e contribuire a renderli più efficienti. Soprattutto quando si tratta di viaggi frequenti, le auto connesse si comportano quasi come un Apple Watch, elargendo consigli su come rendere il percorso più breve, più economico e rispettoso dell’ambiente. Se guidi con il motore a giri troppo elevati, per esempio, l’auto suggerisce di cambiare marcia per risparmiare.

Le connected cars già disponibili sono in grado di dirvi anche quando è necessario fare la revisione dell’auto e possono anche inviare dei report al servizio di assistenza per informarli in anticipo su quando è il momento migliore per portare il veicolo in officina.

In caso di incidenti, sistemi come BMW ConnectedDrive inviano informazioni di vitale importanza, come il luogo dell’incidente e il danno subito, al servizio di emergenza e di soccorso. Questo sistema sarà presto di serie su tutte le automobili nuove.

Nel segmento di gamma alta è possibile vedere già auto “consapevoli” della loro posizione su strada. Mantengono una distanza minima da altre vetture e possono frenare più prontamente di qualunque essere umano per prevenire gli incidenti. Questa tecnologia è sicura, ma il costo suppone una diffusione più lenta nelle auto di gamma più bassa.

Controlla l’auto dallo smartphone!

È possibile utilizzare applicazioni per il controllo della macchina da remoto. È possibile attivare l’aria o cercare dove si è parcheggiato. SEAT consente di scegliere tra una serie di profili e salire in macchina avendo già tutto pronto, se lo desideri. È inoltre possibile aprire e chiudere la vettura con le applicazioni per auto connesse, anche se c’è molto dibattito sul fatto se questa ci renda o no la vita veramente più facile.

Sarai tu alla guida… per ora…

Nonostante le notizie che leggiamo ogni giorno su auto senza conducente, esse sono ancora molto lontane. Le connected cars di oggi, invece, non sono una proposta così fuori dalle righe.

Avere social network, e-mail e altro integrati nel quadro strumenti è solo un aiuto per tenere gli occhi sulla strada. Naturalmente, tutti i consigli su come guidare l’auto in modo efficiente sono anch’essi molto utili, così come le potenzialità dell’uso dei dati di guida.

Leggi il secondo capitolo della serie:

Auto connesse: cosa bolle in pentola?

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