La rivoluzione di FIFA 16: presentiamo in anteprima le principali novità

La rivoluzione di FIFA 16: presentiamo in anteprima le principali novità

Ho avuto il privilegio di provare in anteprima la demo di FIFA 16 e posso assicurarti che, dopo la delusione dei fan dell’anno scorso, EA Sports ha imparato la lezione!

FIFA 15 aveva migliorato la grafica piuttosto che la giocabilità. Il risultato? La difesa era sempre debole, l’IA dei portieri nefasta, il centrocampo era una zona di passaggio e la quantità massiva di gol era all’ordine del giorno (e questi sono solo alcuni esempi).

Quest’anno FIFA 16 offre la soluzione a tutti questi, e ad altri, problemi. Con l‘uscita prevista per il 24 settembre 2015, la nuova versione arricchisce con nuove idee la formula del famoso simulatore calcistico e, dopo averla provata, sono sempre più certo che l’evoluzione dei videogiochi arriva proprio per mezzo del gameplay.

Nella sua presentazione, tenutasi nel Santiago Bernabéu mercoledì 4 giugno 2015, Sebastián Enrique, produttore di FIFA 16, ha spiegato che l’obiettivo della release di quest’anno sarà offrirci momenti magici, come mai è successo prima. Ciò nonostante non sono state “momenti magici” le parole più ricorrenti nella sua presentazione, bensì “rischio”, seguito dalla parola “ricompensa”. L’unione “rischio/ricompensa” ha senso se osserviamo le novità principali che caratterizzeranno FIFA 16. Stiamole a vedere.

Aggiornamento del 16 giugno 2015: FIFA 16 è stato presentato da EA durante la conferenza dell’E3 2015 tenutasi lunedì 15 giugno 2015. In quest’occasione è stato presentato il nuovo trailer con gameplay (versioni per PC, Ps4 e Xbox One) e nuove immagini. Abbiamo aggiunto il nuovo materiale in questa preview.


La rinascita della difesa

Ricordi quando in FIFA 15 Cristiano Ronaldo, Leo Messi o altre stelle del calcio prendevano il possesso del pallone? La difesa non riusciva mai a imporsi. FIFA 16 include miglioramenti nella difesa, come ad esempio una maggiore agilità; dare la caccia a CR7 e compagnia non sarà più un’impresa impossibile. Avrai anche più animazioni per poter marcare meglio l’attaccante e mantenere così il duello 1:1 ben equilibrato. E mentre tu ti concentri nel recuperare la palla, i tuoi compagni di squadra reagiranno più rapidamente alle tattiche degli attaccanti. Ad esempio, difenderanno meglio lo spazio per cercare di riempire tutti i possibili vuoti di cui potrebbe approfittare la squadra attaccante.

Passiamo ora al lato “nascosto” di FIFA: le entrate dei giocatori hanno guadagnato efficienza. Avrai a disposizione più animazioni, quindi di conseguenza maggiore copertura, maggiore varietà di movimenti… Inoltre, in FIFA 15 quando realizzavi un’entrata, il giocatore non si fermava fino al termine della stessa. In FIFA 16, invece, puoi bloccare il movimento dell’azione in qualsiasi momento e cambiare velocemente la mossa o provare a ingannare l’attaccante.

In precedenza non voleva la pena correre rischi per recuperare il possesso palla. Finivi per incrociare le dita ed aspettare che il tuo rivale commettesse un errore. Questo non accadrà con FIFA 16: rischia quando ti tocca difendere e potresti riceverne una grata ricompensa. L’ho provato nella demo. Invece di borbottare quando vedevo il mio rivale correre verso la porta, lottavo fino alla fine e lo sorprendevo con entrate meno prevedibili. Non sempre riuscivo a ribaltare la situazione, ma quando ci riuscivo mi sentivo imbattibile!

Una nuova era dei portieri

Cosa succede invece con la difesa della porta? EA Sports ha ammesso di non aver realizzato un buon lavoro con l’ultima release. L’intelligenza artificiale dei portieri è migliorata, in parte grazie ad una maggiore consapevolezza dello spazio che li circonda.

In FIFA 15 molto probabilmente ti arrabbiavi quando la palla andava diretta verso il portiere e questo non riusciva comunque a pararla; questo accadeva perché il portiere calcolava che la parata sarebbe avvenuta dentro la linea di gol e che pertanto non valeva la pena sforzarsi. In FIFA 16 quando accadono situazioni di questo tipo, i portieri avranno più iniziativa, come uscire dall’area mentre stanno bloccando il pallone.

Grazie alle migliorie nell’IA dei portieri, non ho mai perso o vinto nella demo di FIFA 16 con un’alta differenza di gol. Durante le pause ho approfittato a spiare i miei colleghi e in tre ore di gioco ho visto solo un risultato 12-0. Tirare in porta sarà un’azione rischiosa e emozionante.

I campi di battaglia

In FIFA 15 il centrocampo era come il salone di casa: una zona di passaggio.

In FIFA 16 il centrocampo è un campo di battaglia e non è più così facile attraversarlo e arrivare al terreno nemico. Tutto questo grazie a cambiamenti, apparentemente semplici, nel gameplay, come la possibilità di realizzare un passaggio con più forza e un maggior controllo della direzione. Se questo passaggio si realizza correttamente, consente maggiori opzioni per distrarre il rivale e una maggiore creatività nell’eseguire un’azione.

La magia dell’attacco

Difesa, centrocampo… cos’altro manca? Beh, l’attacco! Il problema degli ultimi FIFA è stata l’estrema facilità nel puntare su un’unica strategia e usarla e riusarla fino all’infinito. In FIFA 16, ormai, questa tecnica sarà obsoleta grazie ai miglioramenti della difesa. Ora l’attaccante deve essere necessariamente creativo, cercare la magia del calcio, deve rischiare!

Hai mai visto l’abilità di Messi nel dribblare i suoi rivali senza toccare la palla? FIFA 16 ti consente di emulare Messi (anche se non pensare che sarà così facile farlo). Se dominerai questa tecnica, la soddisfazione sarà immensa. Possiamo dire lo stesso delle nuove tecniche per tirare in porta con un colpo di testa o per attaccare e cercare di segnare.

Tutto ciò potrebbe sembrare complicato, ma non dimenticare mai come hai imparato a giocare a FIFA, non sarà stato di certo attraverso tutorial, o con i video online che EA ha creato ultimamente per gli utenti. Hai imparato a dominare FIFA andando a casa di un amico e sicuramente sarà stato lui a insegnarti a passare la palla, tirare in porta, dribblare, ecc. Quindi non temere.

FIFA Trainer, il miglior allenatore

EA Sports si è ispirato alle esperienze di apprendimento dei giocatori e ha creato FIFA Trainer. Si tratta di un tutorial organico e in tempo reale che si adatta al tuo gioco. Se lo attivi (è opzionale), accanto al calciatore verranno visualizzate due delle possibili azioni che potresti realizzare in quell’istante e i pulsanti necessari per eseguirle. Se riesci a applicare una di esse varie volte, apparirà una nuova azione più complessa. E così via fino a quando avrai capito come funziona il gioco.

Ho provato FIFA Trainer durante la presentazione. Ho giocato con un mio collega che ha ammesso, prima di iniziare, di non avere molta dimestichezza con FIFA. Alla fine del primo tempo, io vincevo 2-0. Gli ho proposto di attivare FIFA Trainer ed è riuscito così a pareggiare. Anch’io quindi ho scelto di attivarlo per poter imparare strategie più complesse.

Il produttore del gameplay di FIFA 16, Aaron McHardy, ci ha spiegato che FIFA Trainer non rappresenta solo il tentativo di raggiungere una nuova fetta di pubblico (quella che non osa cimentarsi in FIFA), ma costituisce anche uno strumento di aiuto per i fan di sempre che possono raggiungere un nuovo livello di professionalità:

Sappiamo che esistono molti giocatori di FIFA di livello medio ai quali piacerebbe dominare meglio il gioco e diventare degli esperti. Esistono persino giocatori professionisti che non conoscono l’esistenza di alcuni comandi. FIFA Trainer è anche per loro; lo strumento difatti ti consente di selezionare manualmente i movimenti che vuoi imparare.

Un FIFA per tutti

Altra novità. Con l’aggiunta di 12 squadre nazionali di calcio femminile EA Sports vuole richiamare l’attenzione anche delle giocatrici donne. Ma non solo! Il motivo principale di quest’aggiunta è accontentare i fan che da tempo sognano di poter controllare squadre femminili. Ho potuto giocare alcune partite con squadre femminili e il gameplay cambia molto: le giocatrici sono più agili ma hanno anche meno potenza nel tiro. Le partite sono radicalmente diverse. A causa delle differenze nelle prestazioni e le caratteristiche di gioco, in FIFA 16 non è possibile far giocare squadre maschili e femminili in uno scontro diretto.

Qual è il risultato a breve termine di tutti questi cambiamenti? Durante le ore disponibili per provare la demo non ho ripetuto nessuna delle tattiche che ero solito mettere in pratica nei FIFA precedenti. E lo stesso posso affermare sui miei compagni: non smettevano di dire “voglio il mio momento” o “vediamo cosa succede se provo con questo”.

“Quest’anno abbiamo voluto concentrare gli sforzi nel creare un equilibrio nella giocabilità“, mi ha spiegato il produttore del gameplay, Aaron McHardy, quando gli ho fatto notare che le giocate di “rischio/ricompensa” erano prevalse in tutti i match giocati.

In FIFA 16 vogliamo offrire ai giocatori opportunità per creare magia nell’attacco, salvare il pallone nei momenti cruciali con una difesa migliorata, vivere battaglie campali in centrocampo. In questi casi il risultato non sempre sarà positivo, ci sono dei rischi. Gli utenti dovranno abbandonare le loro strategie di sempre per provare qualcosa di nuovo. Non sempre funzionerà, ma quando succederà, la soddisfazione sarà immensa.

Il gameplay è la chiave

In FIFA 16 i miglioramenti grafici ci sono, ma quest’anno il loro ruolo non è da protagonisti. EA Sports ha incrementato nuovamente il realismo dei giocatori, ha aggiunto effetti climatici come la nebbia o i nuvoloni che annunciano il temporale, un aumento dell’attenzione dei giocatori verso tutto ciò che accade nel campo (gireranno la testa, ad esempio, per seguire le azioni dei compagni o il portiere si sforzerà di salvare un gol quasi fatto).

“Il gameplay è la chiave del gioco”, ha commentato il produttore del gameplay di FIFA 16 quando gli ho chiesto il motivo per il quale la grafica ha avuto un ruolo marginale nella presentazione. “Credo che quello che è successo l’anno scorso, quando abbiamo presentato FIFA 15, era che avevamo così tante novità da annunciare che i miglioramenti nel gameplay sono rimasti un po’ nell’ombra. Ma in realtà l’anno scorso c’è stato lo stesso o un maggiore grado di innovazione nella giocabilità rispetto ai FIFA precedenti, ma è stata data più rilevanza alle novità grafiche”.

Tutta la verità sul Momentum

Non potevo non approfittare dell’occasione per fare domande all’uomo che è dietro il gameplay di FIFA sul famoso Momentum. Per chi non lo sapesse il Momentum (chiamato anche Handicap o Scripting) è una teoria che si è diffusa tra i fan, alcuni dei quali sono convinti che nelle ultime release di FIFA esiste un algoritmo occulto, capace di alterare le tue possibilità di ulteriori vittorie dopo una serie di successi. È come se chi stesse continuamente vincendo all’improvviso non ne azzeccasse nemmeno una…

Esiste realmente questo Momentum o è il frutto delle paranoie della community di fan?

“L’ho già dichiarato in precedenti interviste”, risponde McHardy (che non ne potrà sicuramente più di questa domanda, ma non potevo non insistere), “se sapessi sviluppare un algoritmo del genere sarei il dio degli sviluppatori. Dovete tener presente che abbiamo creato FIFA come fosse un animale selvaggio, difficile da domare. Noi creiamo un quadro pieno zeppo di possibilità, dove può accadere qualsiasi cosa. Ciò che vivete è pura giocabilità emergente.

Detto ciò, voglio che sia chiaro che non abbiamo dimenticato tutti quelli utenti frustrati dal gioco che credono fino in fondo nell’esistenza del Momentum. Vi confesso che ho passato ore ed ore su YouTube guardando video in cui assicurano che questo algoritmo esiste, per analizzare l’errore che dà adito a questa teoria. Per me questo Momentum non esiste, esistono solo errori di programmazione che provocano una cattiva decisione dell’arbitro, un problema nella fisica della palla e così via”.

E ancora aggiunge:

Tutti i cambiamenti nel gameplay introdotti in FIFA 16 derivano proprio dall’analisi dell’ipotetico Momentum. Vogliamo che FIFA 16 sia un gioco libero di errori di questo tipo. Non vogliamo che si accumulino così tanti imprevisti e che alla fine i fan credano che il mondo si sia rivoltato contro di loro. Siamo consapevoli di questo problema e vogliamo porvi fine. Con le innovazioni che stiamo introducendo vogliamo porre fine alla leggenda del Momentum.

Il salto generazionale che stavamo aspettando

Molti dettagli sono ancora da approfondire. EA Sports ci ha anticipato infatti che ci saranno anche novità riguardanti altri aspetti, come per esempio per FIFA Ultimate Team, ma ci ha voluto lasciare con l’acquolina in bocca.

Se il microclima che si è creato durante la presentazione è un anticipo di ciò che vivremo con il lancio di FIFA 16, potremmo davvero trovarci di fronte a quel cambio di paradigma che tutti stavano aspettando da FIFA 14. E la cosa più importante è che questa rivoluzione avverrà, non per mano della grafica, ma per mano del gameplay, quel gameplay che creeranno i giocatori stessi, alla ricerca di magia e pronti a combattere per ottenere la ricompensa che si nasconde dietro ogni rischio.

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