A Carnevale ogni… app vale!

A Carnevale ogni… app vale!

Giovedì grasso: tempo di maschere, di bagordi e di scherzi. Dove e come passerai il Carnevale quest’anno? Qui in redazione abbiamo già qualche… programma! Programmi per divertirsi, cucinare, fare scherzi agli amici (o difendersi) e anche per… scappare via dalla festa, se proprio non ti piace!

Come sempre, ogni redattore ti propone la sua scelta, condita da un racconto personalizzato. E tu, a chi ti senti più vicino? Quale app proverai?

Pier Francesco: A me piacciono le frappe. Tanto. E pure cucinare, mi piace. Così ho deciso di installare Giallo Zafferano sul mio iPhone. Obiettivo: preparare frappe buone come quelle che ci preparava mia madre quando io e mio fratello eravamo piccoli. Frappe asciutte, croccanti, leggere leggere, con lo zucchero a velo che non ci si appiccicava mai sopra (come succede con i dolciumi industriali o fatti senza amore) ma che ne carezzava i bordi dentellati e il dorso goloso, formando delicate strade di neve che sparivano con un soffio dispettoso di bambino, lasciando una nebbia dolce nell’aria intorno.

Insomma, ho cercato “frappe” su GialloZafferano. La ricetta c’era, sotto il nome di “chiacchiere”, una delle mille varianti regionali per indicare la stessa leccornia. Il linguista in me ha gongolato per un intenso, calorico istante. Poi mi sono messo al lavoro. Ho seguito pedissequamente la procedura. Il risultato è stato eccellente. Ho soffiato sullo zucchero, e dalla nebbia dolce in cui mi sono immerso ho votato l’app con 5 stelle, mentre sgranocchiavo le mie frappe, commosso come Anton Ego mentre sorbiva la sua ratatuille in, appunto, Ratatuille. Quindi, se puntate ad un Carnevale dolcissimo, questa è l’app che vi consiglio.

Marina: Il Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto è la ragione per cui amo il Carnevale. È una festa pagana di un paesino della campagna laziale che dura un solo giorno e che accoglie artisti e fanfare. Si mangia e si balla in uno stile casareccio e familiare e come in ogni tipica festa paesana che si rispetti, scorrono fiumi di vino. E, guarda caso, c’è sempre un motivo per brindare! Cavolo, ora che ci penso…Sarà quello che rende il clima così goliardico?

Va bene, comunque sia, io quest’anno mi installo AlcoDroid Alcohol Tracker. Con questa app posso monitorare quanto bevo per evitare di “esagerare”. Dopo aver inserito delle informazioni di base come peso e età, ogni volta che bevo un drink lo inserisco nel programma che ne tiene traccia. AlcoDroid registra tutte le info su di un grafico e su un calendario così, festività a parte, ho sempre una chiara visione delle mie abitudini alcoliche quotidiane!

Alessandro: Uso lo smartphone per i miei scherzi. E se a Carnevale “ogni scherzo vale”, a me piace puntare sulle emozioni forti facendo spaventare (nel vero senso della parola!) il povero malcapitato di turno. Scare Your Friends (“Vuoi spaventare i tuoi amici?” sullo store italiano) è l’app che prediligo. Scegli un intervallo di tempo per mandare in esecuzione il programma (da 15 secondi fino a 5 minuti), dopodiché con una scusa qualsiasi consegna lo smartphone alla tua vittima. Alla scadenza del tempo, sul display apparirà una terrificante immagine condita da urla a tutto volume e suoni ad hoc. L’effetto è garantito…

Laura: Si può dire? Odio il Carnevale. Da sempre. Fin da piccola, quando mi toccava indossare il costume canonico di “damina dell’800”, rigorosamente rosa pastello e poco adatto ai giochi da maschiaccio che preferivo io. Quanto alla tradizione degli scherzi, non mi sono ancora totalmente ripresa dallo shock olfattivo delle fialette puzzolenti che si buttavano in classe alle medie. Neanche le frappe mi consolano, un prodotto piuttosto misero se confrontato con la ben più gloriosa tradizione nazionale di dolciumi.

Insomma, io a Carnevale se posso me ne scappo da qualche parte, lontana da coriandoli, improbabili feste in maschera e altre amenità stagionali. Prendo il mio Android, apro Skyscanner e cerco il volo più comodo e più economico per… qualunque destinazione. Del resto, a Carnevale ogni viaggio vale. Non era così il detto?

Daniel: “La la la la, lalala la”: il Carnevale è… carioca! Altro che Venezia, Viareggio e compagnia bella, quest’anno cambio emisfero e me ne vado al caldo brasiliano, a vedere le famose sfilate per le strade di Rio. E tra batucade e blocos, non mancherò certo di catturare quegli immancabili momenti con la mia macchinetta fotografica. Sì, perché 50% e oltre del divertimento delle vacanze è costituito dall’invidia provata da familiari e amici: per questo sono costretto a tornare con tantissime foto di carri, ballerine e del Sambodromo. E, al mio ritorno, per presentare il tutto senza annoiare gli sventurati spettatori, ho deciso di creare un video con le foto… al ritmo di samba. Dato che tempo, denaro e soprattutto voglia sono molto limitati, mi affiderò a Windows Movie Maker, un programma semplice e che fa quasi tutto da solo, senza bisogno di complicarmi la vita con complesse funzioni di editing!

Sebina: Sono sempre stata la vittima preferita degli scherzi dei miei amici, perché me le bevo tutte. Qualcuno mi chiama Alice nel Paese delle Meraviglie. Se a questo aggiungi che vengo da Acireale, una città dove il Carnevale dura quasi un mese, capisci come la mia vita, a febbraio e dintorni, rischia di diventare alquanto stressante! Per quanto mi muova con circospezione, diffidando di chiunque, ci casco sempre suscitando l’ilarità generale. Quindi mi sono attrezzata di vari strumenti di difesa personale. Niente spray al peperoncino, solo qualche app furba.

Una delle mie preferite si chiama Poligrafo facciale e oculare. Nome sgrammaticato a parte, l’app, molto carina visualmente, non è altro che una macchina della verità che ti permette di “scansionare” il volto di un amico per capire se sta dicendo la verità o no. Non sono proprio sicurissima che funzioni, anzi, sono quasi certa che è l’ennesima cavolata che mi bevo. Ma di sicuro fa scena e ti concede un piccolo momento di gloria (e di rivincita) con i tuoi amici burloni. Questo per esempio secondo la mia macchina della verità ha appena detto una bugia e conoscendo il personaggio non mi stupirei affatto:

Tu cosa ne dici? 🙂

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